Nella Juventus Under 23 affidata a Lamberto Zauli c’è anche il reggino Giuseppe VERDUCI.

Nato a Reggio Calabria nel 2002, e vissuto nei primi tre anni dell’infanzia a Motta San Giovanni, il giovane terzino sinistro Giuseppe VERDUCI torna in campo dopo un grave infortunio al ginocchio.

I bianconeri lo tengono particolarmente d’occhio e potrebbero anche lanciarlo nella squadra che prenderà parte alla prossima serie C.

Giuseppe VERDUCI nasce il 4 gennaio del 2002 a Reggio Calabria. Un legame stretto con la terra che gli ha dato i natali nonostante l’abbia “cresciuto” per soli tre anni: perché da Motta San Giovanni (cittadina nei pressi di Reggio Calabria) si trasferisce con la famiglia in provincia di Torino.
Nella Polisportiva Bruinese parte il suo viaggio all’interno del mondo del calcio a soli quattro anni. Lì cresce a dismisura, tanto da attirare le attenzioni del Torino che lo aggrega al suo settore giovanile intravedendone prima di tutti le potenzialità. Quattro anni tra le fila granata che hanno mostrato precocemente le doti da leader (ultima stagione da capitano della squadra) che anno dopo anno evidenzia con sempre più costanza.
Poi, a dieci anni, la chiamata della Juve che, anche a quell’età, cambia le prospettive future.
In bianconero vive tutta la trafila dell’Academy addolcita dalla vittoria del campionato italiano Under 15 nel 2017 sotto la guida di mister Riccardo Bovo.
Alla settima stagione con la maglia della Juventus la soddisfazione della convocazione tra i professionisti con l’Under 23 di Zironelli.

CENTRO-SINISTRA E LEADERSHIP

Terzino sinistro fin dagli albori, prosegue la sua giovane carriera in quella direzione. Negli ultimi anni, Bovo prima, Barone e Pedone poi, lo hanno provato con buoni risultati anche come centrale di difesa comprendendone l’intelligenza tattica e la capacità di guidare i compagni.
Fluidificante, dotato di grande corsa e mobilità e con una discreta tecnica di base è una costante continua tra le formazioni giovanili bianconere da quando ne veste i colori.
Un elemento sicuro sul quale il mondo juventino fa grande affidamento considerando anche i valori extra campo che ne fanno un lavoratore continuo con grande voglia di migliorare quotidianamente nelle sedute di allenamento.

Questo un primo piccolo capitolo della storia sportiva di Giovanni VERDUCI. Di lui si dice che le pagine successive devono ancora essere scritte:<< ma di “inchiostro” (e talento) ce n’è a volontà >>.