Amanda Knox, left, stands with her mother, Edda Mellas, right, as she talks to the media outside Mellas' home, Friday, March 27, 2015, in Seattle. Italy's highest court overturned the murder conviction against Knox and her ex-boyfriend Friday over the 2007 slaying of Knox's roommate, bringing to a definitive end the high-profile case that captivated trial-watchers on both sides of the Atlantic. (ANSA/AP Photo/Ted S. Warren)

“Sto tornando in Italia come una donna libera”: lo scrive Amanda Knox sul suo profilo Twitter.
La giovane americana aveva lasciato il Paese all’inizio di ottobre del 2011 dopo essere stata assolta dalla Corte d’assise d’appello di Perugia dall’accusa di avere partecipato all’omicidio di Meredith Kercher. Sentenza con la quale era stata disposta la scarcerazione di lei e di Raffaele Sollecito.
I due, che si sono sempre proclamati estranei al delitto avevano passato in cella poco meno di quattro anni. La sentenza di secondo grado di Perugia venne però annullata dalla Cassazione con un nuovo processo a Firenze (per questioni procedurali) terminato con la condanna di entrambi.
Knox e Sollecito sono stati quindi definitivamente assolti dalla Cassazione “per non avere commesso il fatto”. Sentenza comunicata ad Amanda a Seattle dai suoi difensori, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova.
Amanda Knox torna ora in Italia per partecipare al festival della Giustizia penale a Modena.