Le riflessioni su Facebook di Nuccio Pugliese intorno al male ::  deliapress.it Bova Marina RCIo la politica la concepisco così, come un servizio, una missione che ti permette di migliorare il presente e costruire e programmare per un futuro imminente.
I SOGNI D’ORO DELLA DOTTORESSA (ANCHE GIORNALISTA E POETESSA PREMIATA) CLAUDIA PUGLIESE:”SE POTESSI DIVENTARE CONSIGLIERE COMUNALE…”
Domenico Salvatore
MONTEBELLO JONICO (RC)- Come si fa ad amministrare un Comune di sessanta borgate dal mare ai monti e quattro frazioni con quattro cimiteri?

Durante il Risorgimento Italiano la sede del Comune era a Fossato Calabroa o di Calabria (Ulteriore Prima), ma già allora si capiva quanto fosse difficile governate il territorio (Fossato, Montebello, Saline, Masella e Sant’Elia le frazioni più in vista).

Negli ultimi vent’anni la frazione Saline, oramai la più popolosa del Comune (prima del falso sviluppo industriale con il porto delle nebbie e due colossi dai piedi di argilla come Liquichimica e Officina Grandi Riparazioni della Ferrovie dello Stato, la meno popolosa)ha sempre esspresso il sindaco; Nicola Briglio due volte, Loris Maria Nisi due volte e Ugo Suraci e Maria Foti, una volta.

 

L'immagine può contenere: Claudia Pugliese, in piedi

Montebello Jonico
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Montebello Jonico
comune
Montebello Jonico – Stemma Montebello Jonico – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Città metropolitana Coat of Arms of the Province of Reggio-Calabria.svg Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Maria Foti (lista civica Diamoci una mano) dal 22-09-2020
Territorio
Coordinate 37°59′N 15°46′ECoordinate: 37°59′N 15°46′E (Mappa)
Altitudine 425 – 550 m s.l.m.
Superficie 56,45 km²
Abitanti 6 175[1] (30-11-2017)
Densità 109,39 ab./km²
Frazioni Fossato Ionico, Saline Joniche
Comuni confinanti Bagaladi, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, San LorenzoMontebello Jonico – La Pagina di Vincenzo Malacrinò » Blog Archive »  PROGRAMMA FESTA IN ONORE DEI SANTI COSMA E DAMIANO – MASELLA
Altre informazioni
Cod. postale 89064
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080053
Cod. catastale D746
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 635 GG[2]
Nome abitanti Montebellesi
Patrono Maria SS. bambina presentata al Tempio
Giorno festivo 21 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montebello Jonico
Montebello Jonico
Montebello Jonico – Mappa
Posizione del comune di Montebello Jonico all’interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata · ManualeClaudia Pugliese, giornalista, poetessa, scrittrice, saggista ed  antropologo | DeliaPress.it

Montebello Jonico è un comune italiano di 6 175 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.
Indice

1 Geografia fisica
1.1 Territorio
2 Storia
3 Monumenti e luoghi d’interesse
4 Società
4.1 Tradizioni e folclore
4.2 Evoluzione demografica
5 Economia
6 Infrastrutture e trasporti
7 Amministrazione
8 Note
9 Voci correlate
10 Altri progetti
11 Collegamenti esterni

Geografia fisica
TerritorioConcorso letterario "Città di Montebello Jonico-"Edward  Lear" Edizione 2016 :: deliapress.it Bova Marina RC

Il comune (casa comunale) sorge a 425 m s.l.m. e presenta uno sviluppo altimetrico che va dagli 0 metri s.l.m. (Saline Joniche) a 1081 metri s.l.m. (Embrisi). Il territorio ha fatto parte della Comunità montana Versante dello Stretto, oggi abolita. Al suo territorio appartengono le frazioni di Fossato Ionico e Saline Joniche, gli altri agglomerati abitativi sono contrade minori, senza alcun rilievo giuridico e prive di delegazioni municipali. La conformazione orografica del comune influisce sulla distribuzione demografica: solo il 20% della superficie è abitata. Il sistema idrografico è costituito dalle fiumare di Sant’Elena, Molaro e Dadora.
StoriaMontebello Jonico, ridotta la concentrazione di arsenico nell'acqua del  serbatoio · Il Reggino

Il suo nome deriva dal latino mons belli (monte di guerra). All’interno della guerra fra francesi e spagnoli per il possesso del regno di Napoli, durata tre anni (1502-1504), ebbe luogo la famosa Disfida di Barletta, un episodio marginale ma non certo insignificante che esaltò gli spagnoli e prostrò psicologicamente i francesi che da allora subirono sconfitte fino all’estromissione definitiva dal regno di Napoli. Visti i risultati della disfida di Barletta, il gran capitano Ferrante Consalvo di Cordova, rappresentante di Ferdinando I il cattolico re di Spagna, insignì di titoli ed onori tutti duellanti, e donò a Ludovico Abenavoli del Franco un feudo in Basilicata. Dal momento però che questo feudo risultava appartenere ad un altro barone gli venne concessa come compenso l’esenzione annua di 150 ducati sulla gabella del vino di Napoli, per sé per i suoi eredi e successori fintantoché non sarebbe stato possibile uno scambio e quindi una donazione di un feudo. Questa opportunità si verificò nel 1507, allorché si rese libera una baronia in Montebello Jonico. Questa venne donata a Ludovico Abenavoli del Franco che divenne così il primo barone della casata Abenavoli del Franco di Montebello (che confluirà nel ramo femminile di Maria Abenavoli del Franco nel 1702 dopo la strage di Pentedattilo e l’allontanamento del barone Bernardino). Gli Abenavoli del Franco oltre al possesso dei beni esercitavano il “banco di giustizia”, ossia l’amministrazione della giustizia nel feudo in nome e per conto del re, ma il tragico luttuoso evento del 14 aprile 1686 fece venir meno la fiducia reale: all’incirca nel 1696 Montebello e Fossato furono riunificate da Carlo II (ultimo re degli Asburgo) in un marchesato che fu assegnato ai nobili Mazzacuva. Nel 1677 Ferdinando Mazzacuva ne divenne il padrone assoluto, si insediò nell’antico Palazzo Baronale, e la piazza principale di Montebello fu a lui intitolata (e lo è ancora oggi).Sciolto per mafia il Consiglio comunale di Montebello Jonico. In arrivo i  Commissari | ApprodoNews

Probabilmente, in origine, faceva parte del feudo di Motta Sant’Aniceto. Giuseppe Bonaparte individuò il territorio con due nomi distinti: Montibello e Fossato. Nell’anno 1811 il comune assunse il nome di Montebello. Fino all’Unità d’Italia, assunse il nome generico di Montebello alternativamente a quello di Fossato Calabro, come da atti di stato civile dal 1811 al 1860.Montebello Jonico (rc)/Quarant'anni fa il sequestro del farmacista Giuseppe  Gullì 62 anni | DeliaPress.it

Nel Dizionario dei paesi del Regno delle due Sicilie, edito nel 1824, il Comune è individuato come Fossato di Calabria.

Per tutti gli anni successivi e fino all’Unità d’Italia, nei registri dello stato civile compare alternativamente sotto i due nomi e cioè: Comune di Montebello, senza alcun’altra dicitura, e Comune di Fossato Calabro. Nel I Censimento del Regno d’Italia Montebello compare nell’elenco dei Comuni che hanno cambiato nome ed assume quello di Fossato di Calabria Ulteriore I.Democrazia e Libertà” Uniti per Montebello Jonico: pioggia indiscriminata  di richieste di tributi :: deliapress.it Bova Marina RC

Nell’anno 1862, sul frontespizio del Registro degli atti di nascita, si legge: Comune di Melito – Sotto Comune di Fossato. A sancire la denominazione di Fossato di Calabria Ulteriore I è il Decreto Regio di Vittorio Emanuele II, emanato in data 8 maggio 1864, con il quale viene autorizzato il cambio di denominazione.

Sul frontespizio del Registro degli atti di nascita del 1865 si legge infatti Comune di Fossato – Sottocomune di Fossato. Questa denominazione permane fino al 7 aprile del 1890, data in cui il comune cambia definitivamente il nome in Montebello Jonico, in seguito a richiesta formale su delibera del Consiglio comunale del 15 dicembre 1889.
Monumenti e luoghi d’interesse

Il paese ha un impianto urbanistico medioevale e il suo centro storico è caratterizzato da viuzze e scalinate.

Tra i principali luoghi di interesse si segnalano:

Chiesa Arcipretale Protopapale di Montebello Jonico, dedicata a Maria Santissima presentata al Tempio, patrona del comune. Qui è presente un statua risalente alla scuola Toscana attribuita al Gagini. La scultura marmorea scolpita a tutto tondo raffigura la Madonna col Bambino in braccio e, nella parte inferiore, sono presenti dei bassorilievi. Sempre nella Chiesa di Montebello Jonico è presente un dipinto del 1600, due antichissime acquasantiere in marmo, che riportano alla base stemmi araldici. Sono presenti inoltre statue e quadri molto antichi, raffiguranti la Madonna, il Cristo e i Santi. La chiesa è a tre navate, lungo le quali sono raffigurati “I misteri del S. Rosario”. Sia nelle navate laterali che nella navata centrale sono presenti delle vetrate;
La chiesa di San Leonardo; chiesa minore contenente la statua del compatrono del comune;Reggio Calabria, acqua all'arsenico: le istituzioni sono ferme -  IlGiornale.it
La Cappella dei Santi Pietro e Paolo; chiesa minore di Montebello situata nella contrada di Mastropietro, dove sono presenti le statue degli altri due compatroni del comune;
le rovine del castello baronale dove ora sorge il Cimitero;
I ruderi della Chiesa di S. Maria extra moenia;
il Palazzo baronale, situato in piazza Mazzacuva accanto alla chiesa protopapale;
La Chiesa dei santi Cosma e Damiano, situata nella contrada Masella di recente costruzione;
Il santuario dell’Annunciazione situato in Montebello sul confine con fossato, meta ogni 25 marzo della processione che dalla chiesa madre del comune un’immagine della B.V Maria viene portata presso l’omonimo santuario mariano, dove si incontrano per un momento di preghiera comune la parrocchia Maria SS. della Presentazione di Montebello e Maria SS. del Buon Consiglio di Fossato;
“A rocca i santa lena” situata di fronte al capoluogo, una roccia molto particolare che ricorda un po’ la cresta di un gallo;
Un mulino antico situato a sud di Montebello sul lato est della fiumara
Il paesaggio di Montebello molto suggestivo, nella fiumara a tratti delle gole molto strette e profonde, la vegetazione fa parte della macchia mediterranea

Nella frazione di Saline si trovano i laghetti naturali, una zona acquitrinosa costiera ove sosta l’avifauna migratoria che risale la penisola italiana. Qui vi si può visitare la chiesa del SS. Salvatore.

Nella frazione di Fossato Ionico si possono vedere:

Il “Palazzo Piromallo” conosciuto con il nome di “A Turri”, la residenza estiva dei Baroni, restaurato per l’ultima volta nel 1892 ed ora, di proprietà privata, con parte del tetto dell’ala Ovest crollata;
La chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine del Buon Consiglio, eletta parrocchia nel 1728 ed elevata a Dittereale il 29 novembre 1772 con Bolla arcivescovile di Monsignor Capobianco. Il sacro quadro è di autore ignoto ma di Scuola Gagginesca napoletana. Le sue pareti sono coperte con mosaici moderni di pregiata fattura. Restaurata con i Contributi della Regione Calabria agli inizi degli anni 2000. La festa della santa Patrona si celebra l’8 settembre di ogni anno. La processione della sacra immagine percorre le vie del paese e delle frazioni.Montebello Jonico – La Pagina di Vincenzo Malacrinò » Blog Archive » I  GIOCATORI SI FORMANO
I ruderi dell’antico “Monastero Bizantino di San Giovanni”, località che sovrasta la frazione Mulino;
Ad un km circa dal centro abitato, sulla sponda sinistra della Fiumara S. Elia, l'”Affresco di S. Anastasìa”, tra i ruderi dell’edicola basiliana di Sant’Anastasio, recentemente restaurato in parte a cura della Sovraintendenza;
Le “Grotte della Lamia”, a tre km dall’abitato di Fossato Ionico. Esse rappresentano una delle grotte più grandi, di origine marina, scoperte nella provincia di Reggio Calabria;
Le Rocche di Prastarà, nei pressi della contrada Masella;

Società
Tradizioni e folclore

Ogni 24 e 25 marzo si celebra la festa religiosa di S.Maria dell’Annunciazione, festa solennizzata con canti, botti e una processione con l’icona dell’Annunziata, nel vespero del 24 marzo, partendo dalla chiesa protopapale, alla volta del santuario mariano omonimo. Il 25 vi è la “discesa” del quadro alla volta della chiesa madre. A questa festa partecipa anche la comunità di Fossato J. oltre a quella montebellese.Coronavirus, Cacciatore: «Montebello Jonico ha bisogno del nostro affetto  sincero» · Il Reggino
Il 14-15 agosto si celebra il transitus Beatae Virginis, l’assunzione della Maria SS. È celebrata la sera del 14 agosto con una processione di un quadro settecentesco dell’Assunzione, che dalla chiesa protopapale è trasportata nel locale cimitero dove vi è riposta tutta la notte per poi la mattina seguente essere riportata dai fedeli nella protopapale dove è celebrata la Messa solenne nel rito bizantino. Il 27 agosto vi è la storica fiera di Santa Filomena.
Il 21 novembre è celebrata la festa della patrona del comune con la Messa in rito bizantino.

Evoluzione demografica

Abitanti censiti
Economia

Nella frazione di Saline Joniche si trovano gli insediamenti industriali della ex Liquichimica Biosintesi, realizzati con i fondi del famoso “Pacchetto Colombo” e mai entrati in funzione, che danno al territorio l’aspetto di un piccolo “cimitero industriale”. L’economia di Montebello Jonico si basa principalmente sull’agricoltura, molto sviluppata nell’entroterra, con la coltivazione delle olive e di frutteti specializzati (castagne – mele – prugne) sull’altopiano di Embrisi.Coronavirus, a Montebello il professore di Harvard dona 600 mascherine

A Saline Joniche sono state localizzate numerose strutture industriali mai entrate in funzione; come le Officine Grandi Riparazioni (il più grande centro per la riparazione dei vagoni ferroviari del sud d’Italia) e la ex Liquichimica per cui, di recente, è stato elaborato un contestato progetto di riutilizzo per l’impianto di una centrale a carbone.
Infrastrutture e trasporti
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Amministrazione

Il 20 luglio 2012 il prefetto di Reggio Calabria ha nominato una commissione d’accesso nel comune di Montebello Jonico. La commissione è stata nominata per una verifica degli atti amministrativi dell’Ente per accertare se vi possono essere state infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento è stato notificato al primo cittadino Antonio Guarna.

Il 24 aprile 2013 il Consiglio dei ministri del Governo Monti ha deciso di sciogliere il consiglio comunale di Montebello Jonico per infiltrazioni di ‘ndrangheta, per almeno 18 mesi.”.

Sostanzialmente l’economia di Fossato, l’antica (Villa Fossa) e parte di Montebello e del loro territorio sono a prevalenza agricolo pastorale; molto in voga anticamente la coltura e cultura del baco da seta.

A Saline frazione rivierasca a parte la pesca, si coltivava il gelsomino ed in parte il bergamotto

“Erano circa 5 Anni e 3 mesi fa…quando per la prima volta mi approcciai alla politica, ero una mosca bianca, e probabilmente lo sono rimasta, perlomeno per integrità, disponibilità e trasparenza. Oggi, mi ritrovo con più esperienza, più consapevolezze, più conoscenza amministrativa e del mio amato territorio comunale. Anni questi che mi hanno permesso di vivere la mia terra, il comune di Montebello, nella sua totalità, di toccare con mano le bellezze ma anche le falle e le mancanze, di cogliere i vari problemi e cercare di risolverli, di guardare agli occhi della gente e scrutare le loro esigenze, perché io la politica la concepisco così, come un servizio, una missione che ti permette di migliorare il presente e costruire e programmare per un futuro imminente. Sin dal primo momento decisi di fare politica con una prospettiva sociale, scesi così in campo per fare la mia parte, essere voce del popolo, fare da filtro tra ente e cittadinanza, trarre il meglio da un contesto che amo, e restituire alla mia terra la linfa dalla quale sempre ho attinto e che mi ha resa la donna che sono oggi. Certo è che in questi 5 anni ci ho messo tutto l’impegno, la volontà, la caparbietà, la lealtà che da sempre mi appartengono e per non deludere le 274 persone che a quel tempo hanno creduto in una ragazza di quasi 29 anni piena di sogni, ideali, entusiasmo e una gran dose di buona volontà, una giovane figlia di questo tempo, che sin dal primo momento ha cercato di rappresentare degnamente, umilmente e responsabilmente, in verità e al meglio delle sue possibilità, tutti i cittadini del comune montebellese. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno conosciuta e sostenuta nel tempo, manifestandomi la loro stima e il loro apprezzamento e incoraggiandomi ad andare sempre avanti e fare del mio meglio, anche nel momento di drammatica emergenza epidemiologica, che ci ha colti alla sprovvista. Tanti sono stati i traguardi raggiunti e tante sono le progettazioni già finanziate, approvate e in via di esecuzione, ma ciò che più mi gratifica è l’essere sempre stata vicina a famiglie e persone singole che frequentemente, nelle loro difficoltà quotidiane, si sono rivolte a me con speranza e fiducia. In coscienza sento di aver fatto il mio dovere con lealtà e coerenza fino in fondo, perché la cittadinanza montebellese merita la massima attenzione e il massimo impegno dagli amministratori di turno.
Certo è che io per la mia meravigliosa terra e la mia gente ci sarò sempre, ovunque andrò!!!
RINGRAZIO TUTTI PER AVERMI DATO L’OPPORTUNITÀ DI VIVERE QUESTA IMPEGNATIVA E INTENSA ESPERIENZA DI VITA!!! 🥰 Vi porto nel cuore ❤.”

La dottoressa Claudia Pugliese fresca di laurea a Master e specializzazioni varie è ora alla ricerca del posto di lavoro che potrebbe arrivare da un momento all’altro; poi arriverà anche il suo ‘principe azzurro’.

Ha respinto le numerose sollecitazioni a ricandidarsi, perchè ora vuoe fare una nuova esperienza.

Quella del posto di lavoro, che probabilmente la porterà fuori dai confini della Calabria; una volta si diceva… ‘Prendi la valigia di cartone legata con lo spao e sali sul treno della speranza”Una messa ricca di significato, presieduta da don Giovanni Gattuso, pastore  delle comunità di Masella e Montebello, che da due mesi sta sperimentando  in prima persona l'accoglienza di due ragazzi egiziani ospiti