Portella della Ginestra: la prima strage della Repubblica

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Con il racconto della strage di Portella della Ginestra del 1 maggio 1947, perpetrata appena un anno dopo la nascita della nostra Repubblica, prende avvio il ciclo di otto incontri (seminari di studio) “La lunga notte della Repubblica”, mirato a ricostruire l’ininterrotta serie di “stragi” che hanno accompagnato la storia della nostra Repubblica. Il primo seminario di studio, sulla strage del 1 maggio (in occasione della prima “Festa del Lavoro” dopo la fine della dittatura fascista), è programmato per giovedì 6 febbraio 2020 dall’ANPI di Reggio Calabria, in sinergia con la Città Metropolitana, il Comune di Reggio Calabria, la Fondazione “Di Vittorio” e la CGIL di Reggio – Locri.

Il ciclo d’iniziative (tra febbraio e fine maggio 2020) si propone di raccontare ai cittadini, e in particolare ai giovani e agli studenti, le tante stragi che hanno segnato, con una lunga scia di sangue, la storia della nostra Repubblica fin dalla sua nascita. Sarà riproposta l’interpretazione delle stragi e della strategia della tensione che ha inizio fin dal 1 maggio 1947 come un lungo e costante tentativo di impedire alla democrazia italiana di procedere verso la realizzazione della nostra Carta Costituzionale. Contro la nostra democrazia e contro la nostra Costituzione hanno operato terrorismo nero d’ispirazione neofascista, servizi segreti italiani e stranieri, terrorismo rosso, massoneria deviata e organizzazioni criminali di stampo mafioso.

L’evento di giovedì 6 febbraio 2020 avrà inizio alle ore 16,30 presso la Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Corrado Alvaro. Dopo i saluti Istituzionali del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, la relazione introduttiva sarà svolta da Francesco Palaia, ricercatore della Fondazione Di Vittorio; interverranno successivamente il magistrato Enzo Macri, ex-Procuratore della Repubblica di Ancona, Gregorio Pititto, Segretario della CGIL di Reggio – Locri e Diego Cilio della segreteria dell’ANPI di Reggio Calabria. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Anna Foti.