REGGIO CALABRIA - Il Consigliere Filippo Quartuccio: «Con Pon Inclusione Reggio più vicina agli ultimi, strumento concreto per supportare giovani e famiglie disagiate»

 REGGIO CALABRIA -  Il Consigliere Filippo Quartuccio: «Con Pon Inclusione Reggio più vicina agli ultimi, strumento concreto per supportare giovani e famiglie disagiate»

10.08.2017  16.20 - 

Elio Cotronei release- 

 «Il PON inclusione sarà per la nostra città un sostegno concreto a quei nuclei familiari che vivono in condizioni di povertà e che si trovano in situazioni di disagio sociale. Sono convinto che attraverso questo strumento, l'Amministrazione Falcomatà avrà la possibilità di implementare le iniziative di supporto ai soggetti disagiati, contribuendo attraverso azioni mirate a dare sollievo a centinaia di famiglie che vivono situazioni difficili e che hanno bisogno di sentire a loro fianco la presenza dello Stato e delle istituzioni». E' quanto scrive in una nota il consigliere comunale Filippo Quartuccio.

 

«Qualche giorno fa – scrive Quartuccio - grazie al programma di eventi “Incontriamoci in piazza” promosso dalle Associazioni culturali “Xenia” e “Il giardino di Morgana”, abbiamo avuto la possibilità di interagire con cittadini ed associazioni per spiegare quanto di buono sta facendo l'amministrazione comunale sul tema delle politiche sociali e più precisamente del sostegno alle famiglie bisognose alla presenza dell'Assessore al ramo Lucia Nucera».

 

«È una misura molto importante che, tra l'altro, richiede l'impiego di personale specializzato nel campo, tra cui assistenti sociali, educatori professionali e pedagogisti che offriranno alle famiglie ed al settore un aiuto concreto per lo svolgimento di tutto il progetto, che coinvolgerà complessivamente circa 500 famiglie. Ritengo sia una strumento importantissimo per le politiche sociali cittadine».

 

Il progetto attivato dal Comune di Reggio Calabria prevede il potenziamento delle Equipe Multidisciplinare, per un totale di 24 assistenti sociali, 15 operatori del Centro per l’impiego, 4 psicologi, 4 pedagogisti, 20 educatori professionali e le altre figure adatte alla presa in carico globale della famiglia, per la rimozione degli ostacoli al suo sviluppo virtuoso quali emarginazione dovuta a disabilità, disagio psichico, dipendenza, depressione, segregazione femminile, basso livello culturale, disagio abitativo, disagio minorile ed emarginazione dovuti a condizioni di ritardo cognitivo lieve, devianza minorile, traumi legati ad abusi.

 

E' prevista inoltre l'attivazione di 100 voucher formativi per competenze trasversali, tecnico-professionali, l'attivazione di 24 voucher per percorsi di creazione di impresa, 100 tirocini per l’inclusione sociale, inserimento lavorativo e autoimprenditorialità, 15 startup sociali-microcredito, 20 laboratori di impresa simulata presso istituzioni scolastiche e formative, la creazione di una rete stabile tra soggetti deputati alla presa in carico della povertà e del disagio, che ad essa si correla,  mediante sottoscrizione di accordi per lo scambio di mezzi e professionalità (in particolare, con la Regione, per l'erogazione di formazione professionale, nonché per il potenziamento delle ICT e l’interscambio dei dati, per  l’utilizzo dei laboratori di informatica e linguistici esistenti negli istituti scolastici e per la collaborazione di professionisti dell’ASP); l'educazione (o ri-educazione) di minori mediante assistenza educativa domiciliare e coinvolgimento in laboratori ludico/formativi a potenziamento dei Centri di aggregazione giovanilele (fascia 13-17 anni) e dei Centri diurni (fascia 6-12 anni), l'empowerment femminile e definizione di specifici percorsi di formazione culturale e professionale e avviamento al lavoro.

 

«Nello specifico – conclude Quartuccio – è utile segnalare che questa misura prevede un'attenzione speciale per i giovani ed in particolare per i ragazzi delle scuole superiori. La previsione dei lavoratori simulativi rappresenta infatti quell'attenzione che l'Amministrazione rivolge ai giovani che desiderano investire nel loro futuro. Credo sia questa la strada giusta per l'implementazione delle politiche sociali cittadine. Dobbiamo saper insistere, consapevoli che i frutti del lavoro prezioso portato avanti dall'Amministrazione, nei prossimi anni renderanno finalmente giustizia a quella parte di città, la più debole, che necessita dei giusti e necessari supporti per le proprie ambizioni di riscatto. Un processo che non può che partire proprio dai più giovani, ai quali l'Amministrazione dedica, nella sua scala di priorità, un'attenzione ancora maggiore». 

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