Melito PS - De Pietro: rassegno le mie DIMISSIONI in qualità di Assessore di questo Ente

Melito PS - De Pietro: rassegno le mie DIMISSIONI in qualità di Assessore di questo Ente

11.10.2017  12:00 - 

da Francesca Martino - 

 

di seguito la lettera di dimissioni di Rocco de Pietro indirizzata al Sindaco Giuseppe Meduri

 

"Caro Sindaco,

Con la presente rassegno le mie DIMISSIONI in qualità di Assessore di questo Ente.

 

Lascio la mia carica di assessore senza toni alti, polemiche, strumentalizzazioni o secondi fini. Non è stato semplice fare questa scelta. C’è amarezza e delusione. Lascio assecondando la mia diversità di pensiero e accettando serenamente quella degli altri: nella vita, come in politica, se non si sta bene bisogna prendere delle decisioni.

Pertanto ho deciso di porre fine alla mia esperienza politica in qualita' di assessore.

 

In questo tempo passato ho cercato di svolgere il mandato con tenacia, umiltà, correttezza e profondo senso di legalità, mettendo a disposizione dell’intera comunità le mie competenze ed il mio tempo, sottraendolo al mio impegno professionale e spesso anche alla mia famiglia. Con lealta' sono sempre stato disponibile a rapporti collaborativi con Lei, con i colleghi Assessori e con tutti i Consiglieri per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a migliorare questa Città.

 

In ogni occasione ho sempre difeso le decisioni politiche della squadra anche quando queste urtavano con le mie personali, perche' ho sempre creduto che far parte di un gruppo significhi anche sacrificare il proprio pensiero a favore dell’unità d'intenti.

 

Questa mia determinazione interviene a seguito di riflessione tanto meditata e sofferta, quanti sono stati lo spirito di servizio e l’abnegazione con i quali ho accolto e onorato il prestigioso incarico conferitomi. Motivi sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato, mi spingono a questa sofferta decisione.

 

L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, non voglio si perda nell'insoddisfazione, nell'impossibilità di fare e di agire davvero per il bene della Città.

 

Non sarebbe quindi giusto continuare ad occupare una posizione di visibilità, un incarico remunerato, un ruolo che è in quota alla maggioranza che La sostiene, senza la giusta serenità che oggi non ho più.

Tale scelta, deriva da una totale e immodificabile inagibilità politica per lo scrivente di proseguire insieme a Te e alla Giunta il processo di trasformazione di questa Città.

 

Poiché questa mia decisione ha un significato politico e non personale, mi sembra doveroso illustrarne i motivi, in modo da spiegare perché vengo meno all’impegno assunto.

 

Ho sempre interpretato la politica come un gioco di squadra, all’interno della quale ognuno ha il suo compito e i risultati sono la conseguenza di una buona organizzazione e di idee vincenti. Purtroppo al di là di alcune sporadiche occasioni, questo gioco di squadra è venuto a mancare. 

 

Questo, unito alla scarsa lungimiranza di alcune scelte effettuate, ha portato allo sfilacciamento dell’intera compagine governativa, cosa che non ci permette di guardare al futuro con la lucidità necessaria. Mi sento assolutamente inadeguato rispetto ad un modo di “fare politica” che non condivido e non comprendo.

 

E' vero, alcuni passi importanti verso il miglioramento della vivibilità della città sono stati compiuti in questo periodo di amministrazione ma, se questa intensa e frenetica esperienza politica e umana, a fronte di difficoltà superate e problemi risolti è stata ricca di soddisfazioni sul piano amministrativo accrescendo la mia esperienza politica, non posso mancare di evidenziare come abbia anche disatteso le personali aspettative rispetto ad una visione diversa di organizzazione politica e amministrativa, pur nella piena condivisione degli intenti.

 

L’azione amministrativa è come frenata, bloccata. La città aspetta segnali che non arrivano. Melito, come gran parte dei comuni Italiani, sta attraversando un momento difficilissimo dal punto di vista economico e sociale. Per superarlo e' necessario che tutte le forze impegnate sul territorio vengano coinvolte creando una rete di coesione sociale che dia risposte concrete ai cittadini. Bisogna fare altro; e' necessario fare altro. Di più: bisogna costruire, più che demolire, programmare più che improvvisare. Rinnovare, ridare speranza.

 

Il lavoro di squadra, la suddivisione dei compiti, la condivisione degli obiettivi e delle strategie, la circolarità di informazioni e il pieno coinvolgimento dei consiglieri comunali su questioni strategiche per l'Ente, attivare meccanismi di stretta collaborazione con i dirigenti, la programmazione, anche in termini cronologici, sono questioni determinanti che sono state trascurate e messe in secondo piano. 

 

Del percorso di cambiamento, che era la base su cui poggiavano i pilastri del progetto condiviso, purtroppo si e' persa la traccia.

 

Considerato che per i motivi sopra esposti mi sento nell'impossibilità di proseguire efficacemente il mio lavoro di assessore secondo quelli che sono i miei ideali, i miei propositi e le finalità che mi sono dato all'adesione del progetto "Melito nel Cuore", per una questione di attenzione verso coloro che hanno creduto e credono in me e secondo coscienza, non condividendo più il percorso che la stessa maggioranza sta portando avanti, compio questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda amministrativa.

 

Nel pieno rispetto del mandato conferitomi dai miei elettori continuero' a dare il mio contributo per rispettare e mantenere gli impegni presi con i cittadini cercando di essere sempre propositivo, sostenendo di volta in volta tutte le iniziative che riterro' essere valide nell'interesse della Citta'.

Signor Sindaco, nell’assicurarLe che non verrò meno all'impegno civico e politico che continuerò ad onorare nel pieno rispetto del mandato conferitomi dai cittadini, con l’auspicio che le riflessioni di cui sopra, la inducano a superiori valutazioni con la speranza che stimolino scelte responsabili, La ringrazio per avermi voluto affidare questo delicato incarico che, finche' ho potuto, credo di aver onorato.

 

Resto disponibile a qualsiasi ulteriore confronto sulle questioni di cui sopra qualora lo ritenesse opportuno.

 

Ringrazio i dirigenti e tutti i dipendenti comunali che mi hanno accolto, supportato, ascoltato; che hanno interagito con me per il bene di tutti; che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente".

 

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