L'elefante di pietra di Campana (CS), forse una scultura megalitica creata dagli antichi abitanti della Calabria

L'elefante di pietra di Campana (CS), forse una scultura megalitica creata dagli antichi abitanti della Calabria

6.12.2017  18:45 - 

Elio Cotronei release - 


Sin dai tempi antichi la Sila è considerata l'area boschiva per antonomasia. “Qui il bosco sacro, protetto dagli alberi di una densa selva di abeti, ha al suo interno fertili pascoli”, scriveva Tito Livio in Ab Urbe Condita.  E Strabone, nell’opera Geografia, ne decanta la grandezza: “...E quella foresta che chiamano Sila, che produce la pece migliore che si conosca, detta pece brettia. È ricca di piante, e di acque e si estende per circa 700 stadi”.

Consacrata ad Hera Lacinia, il cui tempio sorgeva su un promontorio nei pressi dell’attuale Capo Colonna, questa foresta si estendeva per buona parte della Calabria, dalla Piana di Sibari al versante tirrenico, comprendendo anche l’attuale Catena Costiera, le Serre e l’Aspromonte.

Il recente ritrovamento del fossile di un antico elefante nel Parco nazionale della Sila getta nuova luce sul passato della regione e solleva nuovi interrogativi sulle popolazioni che la abitavano e su alcuni misteriosi megaliti a poca distanza dagli scavi

Fonte National Geografic

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