L’antico glorioso Palazzetto dello Sport della città di Soverato cede il passo ad una nuova moderna struttura

 L’antico glorioso Palazzetto dello Sport della città di Soverato cede il passo ad una nuova  moderna struttura

10.01.2018  18:00 - 

di Maria Drosi - 

         Gli ultimi fuochi d’artificio e gli ultimi mortaretti hanno disperso nel vento i loro effetti sonori e colorati.

          Hanno sancito la fine dell’attesa, dello zenit dell’eccitazione e delle suggestioni delle feste.  

 Ma il vento ha soffio di ritorno e diffonde eco…

          Nella ordinarietà della ripresa, la città svela conquiste e traguardi conseguiti, mantenendo lo sguardo fisso sui futuri obiettivi da perseguire.

          E non sono pochi. E sono tanti. Per una cittadina ormai diventata symbol della ripresa, della possibile rinascita. Spetta sempre all’uomo fare la sua parte… E, tessera dopo tessera, comporre il mosaico dei programmi, con l’entusiasmo di leopardiana attesa e con la passione di chi crede. Perché, se è vero, come scrive Goethe, che “ un traguardo si raggiunge senza fretta, ma senza sosta” , è altrettanto vero che “le cose migliori si ottengono con il massimo della passione.”

          Tanto evidenzia, anche, Ernesto Alecci, sindaco di Soverato, nel dare comunicazione ai suoi concittadini sul costruendo nuovo Palazzetto dello Sport .

          “E’ frutto, scrive Alecci, di un importante lavoro di programmazione che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti con passione e dedizione” e che ha consentito di accedere ad “un finanziamento di circa 2 milioni di euro ricevuto dal CIPE (Comitato Internazionale Programmazione Economica)”.

         Si tratta di un Centro polivalente, con capacità ricettiva di più di 1500 spettatori, dotato anche di palestra, nonché di tutti gli uffici logisticamente connessi. Il complesso sportivo sostiene diversi indirizzi a carattere culturale e dello spettacolo, con possibilità fruitiva estesa all’ambito comprensoriale.

         “I sogni muoiono all’alba”, stigmatizzava il titolo del famoso film di Craveri- Gras -Montanelli, dei primi anni sessanta. Non trasferibile allo specifico caso, in quanto trattasi di realtà. Sicuramente sognata, agognata, ambita. Anche nella considerazione che tante sono le attività sportive che si praticano nel contesto cittadino, testimonianza, anche, di un significativo passato sportivo.

         Esiste un Palazzetto dello Sport , in Soverato . Una modesta struttura, in un’ampia area assolata, antistante la foce del fiume Ancinale e il litorale del cristallino Mar Jonio; un tempo, pianoro di superbi uliveti, che dipingevano di preziosi riflessi argentati una cornice di bellezza naturalistica senza pari.

           Correva l’anno 1964, quando Antonino Calabretta, sindaco pro-tempore, “protagonista indiscusso della crescita e dello sviluppo di Soverato”, con occhio lungimirante, inseriva la costruzione di un Palazzetto dello Sport nel Piano Regolatore Generale della cittadina, strumento urbanistico, uno dei primi in Italia.

           Sorse il palazzetto.  Ed ospitò importanti eventi: sportivi e non. Quali allenamenti di squadre di calcio di serie A ed iniziative culturali, politiche, sociali. Nel suo rigore di semplicità e di accoglienza, seppe offrire asilo, primo in Calabria, ad oltre  300 naufraghi; primi sbarchi di quel processo immigratorio sempre più dilagante.

           Fu orgoglioso spettatore , quando,  nel 1963 , passò sulla via adiacente, arteria periferica della centralissima via Olimpia, la fiaccola dei Giochi Olimpici. E vibrò di giubilo, sicuramente, in sintonia col cuore dei giovanissimi tedofori Caminiti, Pultrone, Apicella.

         Ora, già negli annali della storia, assolve ancora il suo ruolo essenziale nelle attività sportive, che periodicamente si svolgono, in attesa di cedere il passo alla nuova avveniristica struttura, che prenderà presto il suo posto.

          Un Palazzetto dello Sport è bene comune, inteso come valore; è cartina al tornasole del percorso di sviluppo di una città, di un paese, di un territorio, proiettato ad un futuro di progresso, che “avviene  un passo per volta. I tornei di football vengono vinti una partita alla volta. Ogni grande realizzazione è una serie di piccole realizzazioni” (D.J.Schwartz).          

                                                                                  

                                                                                  Maria Drosi                                                                                                                                                                     

Cerca nel sito

200023467-e8a58ea570/50000000.jpg