GLI EVENTI STRAORDINARI DELL'UTE-TEL-B E DI deliapress.it: IL PREMIO INTERNAZIONALR DI POESIA "DELIA-CITTA' DI BOVA MARINA. LA POESIA PER ROSA MARRAPODI

GLI EVENTI STRAORDINARI DELL'UTE-TEL-B E DI deliapress.it: IL PREMIO INTERNAZIONALR DI POESIA "DELIA-CITTA' DI BOVA MARINA. LA POESIA PER ROSA MARRAPODI

29.11.2017  24:00 - 

Elio Cotronei release - 

Rosa Marrapodi - 

I poeti premiati o segnalati hanno inviato le proprie composizoioni dall'Italia (Calabria, Sicilia, Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia) e dall'Estero Spagna-Catalogna, Canadà).

Un modo silenzioso che dura da ventidue anni - siamo alla XXII edizione - per promuovere l'Area grecocalabra e Bova Marina. 

Giovedì 7 dicembre, molti di loro, non tutti,   arriveranno a Bova Marina per la prima volta, come avviene ormai dall'inizio, apprezzeranno l'ospitalità, ammireranno i colori,  resteranno affascinati dal paesaggio. "Ma lo dipingete ogni giorno questo mare!" ebbe ad esclamare una poetessa piemontese al suo primo arrivo alcuni anni addietro.

Grazie al premio una realtà come quella nostra, un puntino anonimo, prende un nome: Bova marina; e grazie alla sezione "Area Ellenofona" si ha contezza della nostra peculiarità grecocalabra. E chi arriva si trova di fronte all'ennesima opera incompiuta, l'Istituto grecocalabro, grazie all'insensibilità istituzionale   da oltre venticinque anni non se ne vede il ruolo di attrattore e volano dell'economia. Ma questa è un'altra storia.

Nella foto di copertina il logo del Premio.

Ecco i poeti premiandi.

Il tipo di riconoscimento (primo, secondo, terzo premio e eventuali ex aequo) e le speciali menzioni verranno comunicati il giorno della premiazione

Sezione Italia lingua italiana

Gaetano Catalani, Ardore

Guido De Paolis, San Vito Romano (Roma)

Anna Di Prima, Casalpusterlengo (LO)

Daniela Ferraro, Locri

Renato Di Pane, Messina

Domenico Genova, Villadossola (VB)

Vittoria Altomonte sezione bambini/ragazzi, Bova Marina

 

Sezione Italia vernacolo

Gaetano Lia, Monterosso Almo (Ragusa)

Filippo Altomonte, Bova Marina

Joan Josep Barcelò BauÇà, Palma de Maiorca, Isole Baleari; Catalano di Alghero  

 

 

Sezione Europa Ellenofona, greco di Calabria e neogreco

Mariangela Maesano, Roghudi

Maria Belleri, Clusano d’Iseo-Brescia

 

Sezione Europa

Salvatore D’Aprano, Montreal-Canadà, francese

 

LA POESIA COME LA VEDE LA POETESSSA ROSA MARRAPODI COMPONENTE DELLA GIURIA DEL PREMIO

A chiunque mi dovesse chiedere che cosa sia la poesia, così risponderei, alla rinfusa!

E’ libera espressione di sentimento, di pensiero, d’idee e, quindi, di concetti. 

E’ nobile passione, in quanto significazione di profonda sensibilità e finezza d’animo. 

E’ esplosione del cuore, è guizzo, è volo d’uccello, è lampeggiamento. 

E’ spontaneità, semplicità ed immediatezza infantile, è quella voce del “fanciullino” di pascoliana memoria, che ti frulla dentro come un “ tinnulo squillo di campanello”, che ti sveglia facendoti provare commozione, stupore, meraviglia. 

La poesia è espressione di gioia, di felicità, di dolore e di tristezza. Essa è vita, amore e morte; è fanciullo ed è anziano. E’ natura, è mare, è sole, è cielo ed è terra. La poesia è forza ed è coraggio. 

E’ solitudine, ma è anche compagnia, la sua, dolce, invisibile, leggera. 

E’ alba ed è tramonto, è serenità ed anche sofferenza, lontananza e vicinanza, luce, ombra e buio. Nasce spontanea in chiunque, anche se non si è dotti ed istruiti, ma gli studi l’aiutano a venir fuori, la ordinano nella forma e nei contenuti. 

La poesia è soprattutto libertà, coraggio, dignità interiore e forza morale esteriore. Anche se – non sia mai! -  ti trovi nel chiuso di una cella, essa, in virtù della sua forza fantastica, ti fa evadere, uscire all’aperto, oltre i cancelli e gli steccati; ti fa sentire leggero come una piuma e con questa sensazione potrai volare anche se hai i ceppi ai piedi. 

Volare e sognare sono, infatti, i verbi con cui la poesia va più d’accordo, perché i sogni ti portano sulle nuvole e puoi salire molto in alto fin quando tu, stanco di volare, non dirai “basta!”La poesia è, infine, pace e guerra interiore, perché essa è anche verità e, come tale, è sofferenza ed intimo travaglio. Ogni vena poetica va educata, dal latino educere, nel senso di coltivata, dal momento che ognuno di noi è bravo nella misura in cui si esercita e questo principio vale anche per la poesia  

Ci si chiede: la poesia è utile o è inutile? L’interrogativo resta; comunque è certo che se essa non fa bene, male neanche. Dato provato! 

Una cosa è inconfutabile: essa ti fa sentire grande dentro, un leone, liberandoti da ogni sorta di condizionamento e rasserenandoti l’animo, in pace con se stesso. E ciò è una grande, universale, conquista, perché tale sensazione liberatoria fa bene a tutti!

 

                                                        Rosa  Marrapodi

 

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