Agguato in Puglia, chiesa stracolma ai funerali dei due contadini uccisi. Romito ucciso con due fucilate alla nuca e stessa sorte per il cognato. Contadini uccisi con colpi sparati a distanza ravvicinata

 Agguato in Puglia, chiesa stracolma ai funerali dei due contadini uccisi. Romito ucciso con due fucilate alla nuca e stessa sorte per il cognato. Contadini uccisi con colpi sparati a distanza ravvicinata

11 agosto 2017  21:11

Posted by Domenico Salvatore

Centinaia e centinaia di persone hanno partecipato, nella chiesa Ss. Annunziata di San Marco in Lamis detta anche 'Collegiata', ai funerali dei fratelli Luigi e Aurelio Luciani, i due contadini di San Marco in Lamis uccisi mercoledì scorso con colpi di arma da fuoco, probabilmente perché testimoni scomodi dell'assassinio del boss Mario Luciano Romito e del suo cognato e autista Matteo De Palma. La chiesa. Tanto dolore e commozione sui volti della gente del paese. Nella sua omelia il parroco, don Pietro Giacobbe, ha più volte fatto riferimento al sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. "Ci chiediamo - ha detto tra l'altro il sacerdote - perché è successo a noi. Non abbiamo risposte". In mattinata, in forma strettamente privata per il divieto di funerali pubblici imposto dal questore di Foggia, Mario Della Cioppa, si è svolto il rito funebre per Romito e De Palma.

Sono stati inseguiti e ammazzati con ferocia i due contadini di San Marco in Lamis, i fratelli Luigi e Aurelio Luciani. I fratelli - è emerso dalle autopsie - sono stati ammazzati dai killer con colpi sparati con il fucile d'assalto AK 47 Kalashnikov: Aurelio Luciani che aveva tentato di fuggire uscendo dall'auto, è stato raggiunto da due colpi al fianco e uno al gluteo; il fratello Luigi è stato ucciso con due colpi alla testa e uno alla nuca.

I fratelli Luigi e Aurelio Luciani potrebbero essere rimasti vittima di uno scambio di persona. E' questa "una delle ipotesi che potrebbe essere verosimile" - si apprende da fonti investigative - sulla quale i carabinieri stanno compiendo accertamenti. I due contadini potrebbero essere stati scambiati per persone vicine a Romito perché viaggiavano a bordo di un Pick Up bianco, veicolo forse identico a quello utilizzato da gente conosciuta da Romito. Gli inquirenti stanno anche verificando la circostanza della presunta presenza nella zona dell'agguato di una turista americana, che potrebbe aver incrociato i killer e potrebbe essere stata allontanata dal 'commando' prima che venisse compiuta la strage.

E' stato ucciso con due fucilate alla nuca il boss di Monte Sant'Angelo Mario Luciano Romito. E' quanto è emerso dalle autopsie eseguite nell'istituto di medicina legale di Foggia delle quattro vittime dell'agguato a San Marco in Lamis. La stessa sorte è toccata al cognato di Romito, Matteo de Palma, che era l'autista del boss: anche lui è stato ucciso con un colpo di fucile alla nuca. I due fratelli contadini, uccisi perchè testimoni involontari del duplice omicidio, sono stati giustiziati con colpi sparati a distanza ravvicinata.

 

Minniti: 'La risposta dello Stato sarà durissima'. Arrivano i rinforzi e i Cacciatori di Calabria.

"La risposta dello Stato rispetto all'uccisione di cittadini inermi e innocenti sarà durissima", perché "la lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha sintetizzato come lo Stato reagirà alla sfida mafiosa lanciata con la strage. Minniti lo ha annunciato al termine della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi in prefettura a Foggia. "E' questa una grande questione del Paese", ha aggiunto il ministro, e "di fronte a questa sfida ci sarà una risposta senza precedenti".

"Il controllo del territorio - ha spiegato - è la prima risposta: 192 unità aggiuntive arriveranno in provincia di Foggia, la prima parte già stasera", e tra loro anche "24 appartenenti ai Cacciatori di Calabria", reparto speciale dei carabinieri. Si tratta di "uomini - ha detto - dei reparti prevenzione e anticrimine della polizia di Stato, delle compagnie di intervento dei carabinieri, dei baschi verdi della Gdf. Il loro compito sarà 'saturare' il territorio". A San Severo, ha riferito il ministro in conferenza stampa, sarà costituito stabilmente un Reparto prevenzione crimine e così la Puglia, insieme alla Calabria, sarà l'unica regione ad avere sul proprio territorio tre reparti di questo tipo. In Puglia verranno trasferiti anche reparti speciali delle Forze di polizia. In particolare, ci saranno investigatori dello Sco, del Ros e dello Scico. "L'obiettivo che ci siamo dati - ha spiegato ancora Minniti - è che ogni due mesi ci riuniremo qui per fare il punto della situazione". "Ora è il Gargano che combatte la mafia" ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della conferenza stampa, riferendo che don Ciotti ha comunicato che "Foggia sarà sede della grande manifestazione di commemorazione delle vittime della mafia", organizzata da Libera per il prossimo 21 marzo.

"Quella contro la criminalità organizzata è una battaglia che si deve combattere uniti - ha dichiarato il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, che ha partecipato al vertice di Foggia - tutti insieme per la propria parte: le istituzioni, schierate compatte su questa trincea, e i cittadini, quella stragrande maggioranza che non intende girare lo sguardo. Altrimenti non si vince". Sulla strage di ieri un allarme era stato lanciato in mattinata, dai microfoni di Radio Rai, anche dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. "La criminalità pugliese, e in particolare questa efferatissima forma di criminalità foggiana, è stata considerata troppo a lungo una 'mafia di serie B'", ha detto, sottolineando che sul Gargano le faide tra clan vanno avanti da 30 anni, ci sono stati 300 omicidi e l'80% è rimasto impunito. "Oggi lo scontro si è acceso attorno al traffico di stupefacenti - aveva aggiunto - in particolare di droghe leggere dall'Albania. Un affare colossale che scatena gli appetiti dei clan e che investe, partendo dal foggiano, tutta la dorsale adriatica fino all'Europa. La mafia foggiana è una costola della camorra napoletana". Nel corso della notte e anche nella giornata i carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno ascoltato numerose persone tra amici e parenti delle vittime, eseguendo perquisizioni, ma finora non sarebbero emersi elementi utili alle indagini sulla strage. Fonte Ansa

 

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