UN SOGNO CHE VIENE DA LONTANO

01.06.2015 19:33

 

di Elio Cotronei

Cinquanta anni orsono la collocazione della statua sul Promontorio, comunemente chiamato della Madonna del mare, rilanciava una devozione secolare,  un culto con uno slancio che coinvolgeva tutta la cittadinanza e le autorità più rappresentative. Il promotore, Michele Nesci, manteneva viva l’attenzione generale con una pubblicazione in occasione del venticinquennale. In occasione de  trentacinque anni  trovava interlocutori attenti nel sindaco Leonardo Rodà e nel prof. Elio Cotronei, assessore protempore alla cultura.

Medaglie ricordo manifestazioni a ricordo dei caduti del mare e inaugurazione del monumento a Vespia nella villetta della via Marina. Occasione anche per una pubblicazione, edita dall’Università per la Terza Età, atta a rilanciare l’idea di un santuarioo sul promontorio più grande di quello attuale e atto a contenere un adeguato numero di persone.

Passano  altri quindici anni, nel frattempo il dr Nesci non sopravvive, ma sopravvive il suo secondo sogno lungimirante: un santuario più adeguato sul promontorio.

 

A questo punto si trattava di riprenderlo partendo da lontano.

Nel 2012 doniamo un grande quadro alto due metri, ingrandimento di quello portato in processione, al tempio di don Bosco in Bova Marina, in occasione della festa, parroco don Natalino Carandente

Concepisco di riprendere le relazioni con le comunità alle quali ci lega un comune retaggio storico: Delianuova e Bova. Per questa ragione doniamo nel 2013 una copia del quadro portato in processione della Madonna del Mare  alla chiesa dell’Assunta di Delianuova. Questa chiesa ricade nell’antica Parachorio fusasi  nel secolo scorso con Pedavoli per diventare Delianuova. L’accoglienza è stata entusiasta e per l’occasione fui invitato dal parroco don Bruno Cocolo a motivare il dono in una chiesa gremita di fedeli essendo il giorno più significativo della festa patronale, l’Assunta, il 15 agosto.

Nal 2014, la domenica successiva all’Assunta, officiante il parroco don Natale Spina, doniamo una copia dello stesso quadro a Bova.

E’ noto che gli antichi abitanti di Delia, in località San Pasquale di Bova Marina, essendo invivibili le coste a causa delle scorrerie piratesche e barbariche, ripararono verso l’Aspromonte, fermandosi alcuni dove sorge ora Bova, altri andarono oltre fondando Parachorio e edificando una chiesa dedicata all’Assunta  - perché tale era il loro culto -  chiesa che nel 1783  andò distrutta a causa del terremoto lasciando come documento storico una tabella che testimonia l’esodo e che oggi si trova all’interno della chiesa riedificata allo stesso posto.

Nello stesso 2014 donammo un mosaico del volto della Madonna del mare alla Chiesa parrocchiale di Bova Marina.

Nello stesso anno stimoliamo la formazione di un’Associazione “Madonna del Mare, per mantenere viva l’attenzione, preparare il cinquantenario, rilanciare l’dea di un Santuario.

Curiamo personalmente la preparazione di una brochure facendocene intero carico, produciamo delle cartoline e dei gadget. Da gennaio 2015 mettiamo mano al grande mosaico che dopo la statua, a distanza di 50 anni,  è l’evento più significativo che riguarda la nostra patrona.

Viene consegnato il 30 aprile  in occasione del cinquantenario.

 

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