UN NOBEL PER LA FISICA?

07.01.2016 23:03

 Il  giovane scienziato melitese Salvatore Fazio ha le carte in regola per vincere il Premio Nobel per la Fisica  .                                                           

Le feste natalizie sono state una  mirabile  occasione per un rimpatriata di quasi tutti gli  “genio “ melitesi, campioni internazionali delle scienze e delle arti,  sparsi per il mondo.                                                                                                                               

Ad iniziativa del Circolo Meli“ di Melito Porto Salvo, egregiamente e costantemente animato dal presidente, avvocato Pasquale Pizzi,  l’ultimo in ordine di tempo ascendere in campo è stato  lo scienziato fra i più giovani e prestigiosi  della fisica nucleare a livello mondiale: il melitese Salvatore Fazio   .         Questa affermazione non vuole essere, e non lo , un fatto campanilistico o di cortesia megalomane  .                                                                               Diplomato presso il  Liceo Classico a Melito P.S, sua città natale,  e conseguito il dottorato di Ricerca presso l’Università della Calabria a Cosenza, nei fatti Salvatore Fazi, a soli 34 anni, è  ricercatore alla BROOKHAVEN NATIONAL LABORATORY of   New York, è già entrato, da qualche anno nella più autorevole e prestigiosa Top Italian Scientist  (redatta dalla VIA Academy di Manchester ) al 78.mo posto con un indice H 41  ( la sommatoria di pubblicazioni e citazioni  ) e se si considera che  Salvatore Fazio è agli inizi della carriera  mentre il premio Nobel per la Fisica 1984,il senatore Carlo Rubbia,è al 58 posto con indice H 56,ed il famoso ( anche per le sue apparizione in TV ) scienziato siciliano Antonino Zichichi è al 56.mo posto con indice H 62 ,  e tutte due sono di età e carriera avanzata , si può benissimo comprendere  che le affermazioni sulla carriera di Salvatore Fazio possono essere   stigmatizzate per difetto e non per eccesso.   Ha attirato  l’attenzione di studiosi e scienziati  di tutta Europa, dalla Russia, alla Germania , alla Svizzera il fatto che egli sia approdato per un incontro pubblico con i suoi concittadin, nei locali dell’ex mercato coperto ( oggi SIT - Sistema Informatico Territoriale) di piazzale Mons. De Lorenzo, per trattare  un argomento sicuramente di  difficile abbordaggio intellettuale:  “  Un territorio inesplorato, la struttura tridimensionale dei protoni nei nuclei atomici “  è un  fatto che riempie d’orgoglio non solo i cittadini melitesi ma di tutta la Calabria.                           Il dibattito, si fa per dire, in considerazione della planetarietà ( i misteri del cosmo )   dell’argomento,  è stato un piacevole excursus scientifico del giovane  scienziato melitese  che ha calamitato l’attenzione di  tutto  il numeroso pubblico che gremiva la sala in ogni ordine di posti e molti erano assiepati all’esterno della moderna struttura convegnistica, e fra gli altri i genitori di Salvatore, il dott. Angelo e la dottoressa Candida Lasco .                                     “Sono felicissimo di stare in mezzo ai miei compaesani  e sentire questocalore umano che all’estero  molto mi manca e mi riempie di nostalgia per la mia terra  .. “ ci ha confidato con fare gentile e meditabondo  prima dell’inizio del convegno. .                                                               Dulcis in fundo: una proposta per il preside del  Liceo Classico di Melito P.S , dottore Domenico Zavettieri : che promuova un incontro con tutte le giovani  eccellenze, nei diversi settori professionali ,  partorite dal Liceo Classico “ Familiari “ di Melito .                                                                                         Hai visto mai che  possa accadere ciò che sembra incredibile, che dopo ben 42 anni  dall’ultimo premio Nobel assegnato ad uno scienziato di origine catanzarese, Renato Dulbecco, nel 1975, il prossimo ( ed il primo in senso assoluto )  possa essere un ex alunno del prestigioso Liceo Classico Melitese e Calabrese, non solo di nascit, ma di costumi, cultura e tradizioni.

                                                                                   Mimmo Musolino

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