Toronto, ucciso in casa (dal genero Domenico Scopelliti), a colpi di pistola, il capo-crimine del Canada, Rocco Zito, 88 anni

01.02.2016 13:12

La polizia, vuole capire se sia stato un delitto d’impeto maturato all’interno del nucleo famiglia. Oppure ci sia sotto dell’altro. Imperversano le faide, innestate sulla più vasta, complessa e sanguinaria guerra di mafia, finalizzata al possesso dello scettro del comando mafioso? In palio, miliardi di euri e di dollari, legati al traffico di armi e droga e tutto il resto. Fonti investigative canadesi, rivelarono che Carmine Verduci, il boss assassinato a Toronto nel 2014, fosse un uomo legatissimo a Bruzzese e che anzi, l’omicidio di Verduci, avrebbe determinato pesanti frizioni tra le componenti della ‘ndrangheta in Canada. Il nome di Carmelo Bruzzese, appare tra gl’ indagati anche dell’ultima indagine della Dda di Reggio Calabria denominata “Acero - Siderno Connection”

TORONTO, “ELIMINATO” (DAL GENERO DOMENICO SCOPELLITI?), ROCCO ZITO, IL PADRINO DELLA ‘NDRANGHETA DI TORONTO, PRESIDENTE DELLA CAMERA DI CONTROLLO DEL “CRIMINE CANADA”?

Domenico Salvatore

Non è morto un carneade, azzeccagarbugli od un personaggio di piccolo calibro, su cui si possa ‘passare sopra’, come se nulla fosse. C’è di mezzo, il Capocrimine del Canada. Ammazzato in casa, da un familiare, mentre fuori nevica e fa un freddo cane. Zanna Bianca se n'è andato.

Il “palazzo della ‘ndrangheta”, è scosso dalle fondamenta. In principio, c’era lo ‘homo di Neanderthal’.

Poi, venne l’Impero Romano; quindi, il Faudalesimo ed infine, sbarcarono, secondo la leggenda, nell’isola della Favignana: tre cavalieri spagnoli, Osso, Mastrosso e Scarcagnosso, che fondarono Camorra, Cosa Nostra e l’Onorata Società (‘ndrangheta), che avevano vendicato l’onore della sorella violentata.

I fedelissimi di San Michele Arcangelo, si svilupparono intorno alla Picciotteria, Famiglia Montalbano, Fibbia, Onorata Società e Cosa Nuova.

Ma, dopo il summit di Calanna, e di Montalto (26 ottobre 1969), si chiamarono, ‘Ndrangheta. I ‘tre cavalieri calabresi’, custodi della regole, ‘Ntoni Macrì, Mico Tripodo e Mommo Piromalli, dominarono la scena nel XX° secolo; assieme alle ndrine satelliti; tipo quella di Giuseppe Zappia, padrino di San Martino di Taurianova, che presiedette il famoso Summit.

  

Dall’Italia, le tre mafie, partirono alla conquista del pianeta, oramai praticamente colonizzato.

Anche i ricchi della mafia, piangono. Non è servito per salvargli la vita, il basso profilo,  tenuto nel tempo, a mo’ di scudo stellare, che lo aveva messo in questi decenni, con le spalle al sicuro.

Ammazzato in casa, davanti ai familiari, come i Rizzuto, i “Faraoni” di Cattolica Eraclea, padroni e signori di Montreal & dintorni.

Smentito il luogo comune, che “lupo non mangi lupo”? O la favoletta, utile per i servi sciocchi, che un appartenente alla stessa famiglia, non si azzarderebbe mai ad arrecare un danno, tradire o peggio uccidere il padre, la madre, il fratello, la sorella, il cognato, genero, suocero, nuora, suocera, nipote e così via. ‘Niru cu’ niru, tingi’!

Resta da verificare, se sia stato un delitto d’impeto e d’istinto; se lo Scopelliti, abbia agito nella casa al 160 di Playfair Avenue, nei pressi di Caledonia Road a Toronto,  ’ motu’ proprio”.

Oppure, su ordine di qualcuno; se non, in nome di qualcosa. Ben che, la vittima, che viaggiava per i 90 anni, fisicamente, non fosse di sicuro un leone della savana del Parco Nazionale del Serengeti o del Masai Mara

Rocco Zito, (figlio di Domenico,  condannato per “picciotteria” nel 1930) sarebbe stato ucciso dal genero a colpi di pistola a Toronto, il 31 gennaio 2016. Lo riferiscono i media canadesi.

Nella Seconda Guerra di mafia a Reggio Calabria, ha perso il fratello Giuseppe.

Gli esperti di mafia internazionale (non sono tantissimi; noi, non figuriamo fra questi), non si stanno lambiccando affatto le cervella, alla ricerca del “perché” di quest’omicidio o di un altro.

Innanzitutto, questa è una faida, l’ennesima; inserita e collegata con la guerra di mafia, un’altra.

C’è un filo rosso conduttore, che lega e collega gli episodi, le vicende, le storie, gli eventi. La mafia, non fa mai niente per niente.

Le poche righe del lancio Ansa, non dicono gran che…ma agli esperti, basta e ne avanza. ”Rocco Zito, anziano boss 87enne della 'ndrangheta trapiantata in Canada, è stato ucciso venerdì sera a Toronto dal genero, Domenico Scopelliti.

Lo riferiscono, i media canadesi. La polizia intervenuta nell'abitazione di Zito lo ha trovato riverso sul pavimento con diverse ferite di arma da fuoco.

Ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Scopelliti, 51 anni, si è costituito il giorno dopo alla polizia ed è stato incriminato con l'accusa di omicidio di primo grado.

Rocco Zito era nato a Fiumara, in Calabria, nel 1928 ed emigrò in Canada a metà degli anni Cinquanta. Per gli investigatori italiani e canadesi, Zito aveva legami con la 'ndrangheta di New York, Montreal e italiana e accumulò potere e denaro grazie al gioco d'azzardo, contrabbando e traffico di droga.

Nel 1986, fu condannato a 4 anni per l'omicidio dell'usuraio Rosario Sciarrino, il cui corpo viene ritrovato congelato, fatto a pezzi e diviso in sacchetti dell'immondizia.
Si allontanò dalla scena criminale nel 2008.”

Si è già scatenata la ridda di domande. Una sequela di tesi, antitesi, ipotesi e sintesi; se non una sfilza di teorie, teoremi, concetti e supposizioni.

Sospettato di diversi omicidi, ne è rimasto sempre fuori.

Le prime, sono inevitabili e scontate: ‘Chi’ gestiva la  così detta “Camera di controllo”?

L’organismo organizzativo delle locali in Canada della 'ndrangheta, sin dalla sua nascita nel 1962 insieme a Giacomo Luppino, Michele Racco, Salvatore Triumbari, Filippo Vendemini, Vincenzo Deleo e Cosimo Stalteri.

Nel 1970, viene scoperto durante una riunione in un Holiday Inn con Sergio Gambino, boss della mafia newyorchese per un traffico di eroina tra Stati Uniti e Canada. In quel periodo prenderà contatti anche con la famiglia Bonanno.

 La Camera di controllo o Camera di compensazione, sono degli organismi di gestione e controllo della 'Ndrangheta al di fuori della Calabria adottati sin dagli anni settanta. La prima di cui si è venuta a conoscenza è quella per la gestione della Liguria e della Costa Azzurra.

Compiti-Le camere di controllo, ivi quella canadese servono a dirimere questioni tra i locali ad essi sottoposti a cui lasciano comunque ampia autonomia di movimento. I membri delle camere di controllo concedono le doti della società maggiore, come la Santa e il Vangelo, agli affiliati dei locali. Lombardia e Liguria-Nel 2010 si è scoperta la camera di controllo della Lombardia o semplicemente Lombardia e il reclamo da parte dei piemontesi (Giuseppe Catalano, capo-locale di Torino.) di una loro camera di Controllo.

Nel 2010 con l'inchiesta Crimine finisce agli arresti anche il presunto referente per la Liguria: Domenico Gangemi.

La presenza della 'Ndrangheta in Canada, fonte Wikipedia, risale agli inizi del Novecento nella città di Toronto.

Le forze dell'ordine stimano che gli affiliati a Toronto siano tra le 100 e le 500 unità. Le famiglie canadesi sono originarie della Locride e hanno partecipato al cosiddetto consorzio dedito al narcotraffico internazionale Siderno Group. Con le operazioni delle forze dell'ordine del 2010 viene confermato il legame che vi è ancora oggi con la realtà criminale calabrese.

Struttura-In Canada la 'ndrangheta è strutturata in 'ndrine e locali ma è solo con l'operazione crimine del 2010 che si viene a conoscenza di una sovrastruttura il Crimine col compito analogo di una camera di controllo di raccordare le famiglie sul suolo canadese e riferire alle famiglie calabresi e al Crimine della Calabria.

Nell'operazione sono state individuate anche 7 'ndrine i cui rispettivi capi sono:Tavernese Vincenzo ed Andrianò Giuseppe (fratello di Emilio) alleati con i Coluccio, gli Aquino e i Bruzzese; Figliomeni Cosimo; Coluccio Antonio, nella cui organizzazione strettamente legata a quella di Tavernese, opererebbe anche Verduci Carmine; Commisso Cosimo; Figliomeni Angelino; Demaria Jimmy; Ruso Domenic. Tutte queste famiglie vengono rappresentate in una commissione il cui capo nell'agosto 2008 era Angelino Figliomeni. Locali.

In Canada ci sarebbero 9 locali secondo le intercettazioni dell'operazione Crimine tra cui: Locale di Montreal(Capeggiato dal Calabrese Dominik Armeni)Locale di Toronto. Locale di Thunder Bay[ (Capolocale: Antonio Minnella). Storia. All'inizio del Novecento il primo boss arrivato alle cronache era un certo Joe Musolino cugino del più noto brigante Giuseppe Musolino.

A quei tempi la criminalità organizzata si dedicava alle estorsioni, poi nell'epoca del proibizionismo si interessò al contrabbando di alcolici. In quel periodo il boss era Rocco Perri in contatto con Frank Costello. In ogni stato canadese era presente qualche 'ndrina.

È però col cosiddetto Siderno Group che la 'ndrangheta fa il salto di qualità attivandosi nel traffico di eroina. Il Siderno group era operativo in Canada fin dagli anni cinquanta, ma il suo periodo d'oro fu tra gli anni ottanta e novanta. Aveva un giro d'affari stimato in 50 milioni di dollari.

Fu gestito da Antonio Macrì, capo storico di Siderno fino alla sua morte il 20 gennaio 1975, poi passò al suo vice Francesco Commisso e a suo fratello Cosimo (detto U quagghja). Anni '60 - La camera di Controllo-Secondo le forze dell'ordine canadese in questo periodo si sarebbe istituito la Camera di controllo, nuovo organismo organizzativo delle locali in Canada della 'ndrangheta sin dal 1962, i cui componenti erano: Giacomo Luppino, Michele Racco, Salvatore Triumbari, Filippo Vendemini, Rozzo Zito, Vincenzo Deleo e Cosimo Stalteri.

Anni '70-Nel 1970 viene scoperto l'italo-canadese Rocco Zito durante una riunione in un Holiday Inn con Sergio Gambino, boss della mafia newyorchese per un traffico di eroina tra Stati Uniti e Canada. In quel periodo prenderà contatti anche con la famiglia Bonanno.

Nel 1971 la polizia canadese scoprì 23 sospetti nella casa di Cosimo Stalteri, dopo aver intercettato una conversazione del boss calabrese Mike Racco e che stessero battezzando un nuovo affiliato.

Anni '80-Sempre in Canada si ha notizie della perpetrazione della faida di Siderno fra i Costa e i Commisso con l'omicidio nel 1983 di Giovanni Costa. Anni '90-

Dalle indagini dell'operazione Siderno Group il 22 luglio 1990 si svolge una riunione ad Ardore Marina tra esponenti di livello internazionale della 'Ndrangheta, tra cui Domenico Sergi per l'Australia, Vincenzo Trento per il Canada, ed Eliseo Lazzarino per il Belgio e da Anthony Cipriani di Terranova s. M. (arrestato una volta in Australia il 21 agosto del 1984) per trafficare in eroina.

Quest'ultimo si muoveva tra Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi probabilmente per fini di riciclaggio.

Nel 1992 la polizia registra un incontro tra 10 capi delle famiglie canadesi che operano a Toronto, Hamilton, Ottawa e London. Tra questi vi è Cosimo Stalteri (Siderno 20 gennaio 1925 - William Osler Health Centre, Toronto 14 febbraio 2011), facente parte anch'egli del Siderno Group, emigrato in Canada nel 1952 e uno dei membri del Crimine canadese, in contatto diretto con Giuseppe Commisso, detto U mastru.

In una intercettazione dell'operazione Crimine del 2009 parlano di lui e di come abbia mantenuto in buono stato l'organizzazione in Canada.

Nel recente passato erano solidali con l'organizzazione presente a Montréal di Vito Rizzuto che raccoglieva cellule criminali di origine siciliana e calabrese e teneva contatti con la 'Ndrangheta canadese e l'Italia. Anni 2000.

 L'organizzazione Siderno Group pare non sia ancora scomparsa da come è stato dimostrato dalle intense attività di narcotraffico di Giuseppe Coluccio arrestato a Toronto nel 2008 e continuate dal fratello Salvatore Coluccio arrestato nel 2009 a Marina di Gioiosa Jonica, i quali avevano rapporti anche con i Cuntrera-Caruana e mafiosi di Cosa Nostra.

Con l'operazione Crimine del 2010, si viene a conoscenza che a Toronto sono presenti 9 locali di cui uno a Thunder Bay, i quali fanno riferimento a una "camera di controllo " denominata Crimine, i cui membri riferiscono delle attività canadesi al Crimine Calabrese.

Le loro attività, vanno dal traffico di droga al gioco d'azzardo e usura. Il 26 aprile 2014, viene ucciso a Woodbridge, Toronto il boss Carmine Verduci, già menzionato nell'operazione Crimine, come presente in una riunione di 'ndrangheta in Calabria nel 2008, nonché come uomo di contatto tra le 'ndrine canadesi e quelle della Locride.

L'omicidio, si potrebbe inserire nel contesto di una faida per il controllo criminale del Québec e dell'Ontario. Il 2 giugno 2015 la Combined Forces Special Enforcement Unit (unità speciale di rinforzo delle forze combinate) arresta 19 persone a [{Vaughan]] in Ontario accusate di avere collegamenti o essere coinvolti con la 'ndrangheta nella Grande Toronto Area tra cui il presunto capo Giuseppe Ursino (1953) di Bradford (solo al comando dopo l'omicidio di Verduci) ma anche: Diego Serrano (1949) di Vaughan, Marco Maone (1983) di Toronto, Cosmin Dracea di Toronto, Nicodemo Barbaro (1957) di North York, Giuseppe Scordo di Vaughan, Antonio Agresta (1972) di Hamilton, Carlo Fazzari (1974) di Hamilton, Giuseppe Nesci (1957) di Woodbridge e Antonio Mediati di Oakville.

Il 31 gennaio 2016, muore in casa a Toronto Rocco Zito (1928), presunto boss canadese e membro della camera di controllo del Canada ormai dal 2008 non più coinvolto in attività criminali, ucciso dal genero Domenico Scopelliti che si è immediatamente costituito.

'Ndrangheta, per provincia. 'ndrangheta in Ontario-Presenza della 'ndrangheta in Ontario: grigio scuro: presenza di locali;grigio chiaro: presenza di ndrine.

Nel 2008 viene arrestato a Toronto Giuseppe Coluccio per traffico internazionale di droga. La recente operazione crimine del 2010 scopre in Ontario due locali di 'ndrangheta ubicate a Toronto e a Thunder Bay.

Il 26 aprile 2014, viene ucciso un esponente di spicco della 'ndrangheta di Toronto e ricercato dalle forze dell'ordine italiane dal 2010: Carmine Verduci. Era uno degli esponenti canadesi che intratteneva le relazioni con la Calabria ed in particolare con Giuseppe Commisso, detto "U mastru" finché quest'ultimo non fu arrestato nel 2010.

Il morto sembrerebbe rientri nella guerra di mafia con la famiglia Rizzuto di Cosa Nostra americana o tra le altre famiglie calabresi che si starebbero spartendo ciò che è stato lasciato dai Rizzuto stessi tra il Quebec e l'Ontario.

 Verduci viveva a Woodbridge e aveva una tenuta agricola in Nuova Caledonia. Sempre nel 2014 viene richiesto un mandato di cattura internazionale per Carmelo Bruzzese residente a Vaughan accusato di associazione mafiosa.

Il 2 giugno 2015 la Combined Forces Special Enforcement Unit (unità speciale di rinforzo delle forze combinate) arresta 19 persone a [{Vaughan]] in Ontario accusate di avere collegamenti o essere coinvolti con la 'ndrangheta nella Grande Toronto Area tra cui il presunto capo Giuseppe Ursino (1953) di Bradford (solo al comando dopo l'omicidio di Verduci) ma anche: Diego Serrano (1949) di Vaughan, Marco Maone (1983) di Toronto, Cosmin Dracea di Toronto, Nicodemo Barbaro (1957) di North York, Giuseppe Scordo di Vaughan, Antonio Agresta (1972) di Hamilton, Carlo Fazzari (1974) di Hamilton, Giuseppe Nesci (1957) di Woodbridge e Antonio Mediati di Oakville.

 

Il 31 gennaio 2016 muore in casa a Toronto Rocco Zito (1928), presunto boss canadese e membro della camera di controllo del Canada ormai dal 2008 non più coinvolto in attività criminali, ucciso dal genero Domenico Scopelliti che si è immediatamente costituito.

Presenza in Ontario;  Hamilton, London, Ottawa, Vaughan, Toronto; 'ndrangheta in Quebec:Montreal

Chi aveva interesse a ‘sballare’ un boss della vecchia ‘Onorata Società’, che viaggiava per i ‘Novanta’?

“Chi” ha ordinato l’eliminazione del mammasantissima della ‘ndrangheta, autentico pezzo da novanta della ‘Piovra calabrese’?

“Perché”, si è incaricato (od è stato incaricato) il genero di questa esecuzione?

Il procuratore capo della Repubblica pro tempore Salvatore Boemi, spiegò sino alla noia, su tutti i mass-media, in conferenza, in assemblea e sui saggi di mafia, il significato di “famiglia”, in seno alla ‘ndrangheta.

Perciò, gli esperti storcono il naso, di fronte alle prime ‘voci’, peraltro non ufficiali, circa un possibile contrasto interno alla famiglia dell’anziano boss.

Un alterco, un dissidio, una divergenza, un battibecco, una controversia od un contrasto, di quelli, scontatissimi, che tutti i giorni, sorgono all’interno di un nucleo familiare; e che bisogna dirimere.

Qui però, c’è il caso, che la famiglia ‘normale’, coincida con la ‘famiglia’ di ‘ndrangheta, di cui parlava il magistrato della DDA reggina.

Senza per questo, voler anticipare nulla o indurre niente, rispetto alle indagini, in corso per accertare le “vere” ragioni del delitto. Il ‘vero’ movente.

Cosa questa, che comunque, spetta solo alle forze di polizia, coordinate dalla magistratura.

Gli esperti, non abboccano all’amo del ‘dramma familiare’, sfociato in tragedia.

Cautela e prudenza, riserbo ed accortezza, consigliano una riflessione più approfondita.

I soldi, a parere degli organi inquirenti, l’anziano capobastone della ‘Piovra’ calabrese, non li ha fatti con le piastrelle di cui era venditore e posatore.

Bensì con il traffico di droga con il contrabbando ed il gioco d’azzardo.

Rocco Zito, non era un parvenu della mafia, od un satellite di qualche cosca influente, ma un padrino, capo dei capi. Al funerale del presidente della Camera di Controllo,  Mike Racco, secondo la polizia, due dozzine di persone si sono messe in fila per baciargli le mani; in segno di omaggio, al nuovo presidente della Camera di controllo.

E che c’azzecca in quest’ambaradan il delitto di Moreno Gallo, originario di Rovito, in provincia di Cosenza, considerato dagli inquirenti canadesi un boss della mafia italiana di Montreal , trasferito in Canada nel 1954, alleato con le cosche siciliane, dopo una condanna per omicidio e l'espulsione del Canada ucciso ad Acapulco, in un ristorante italiano? Legato al clan Rizzuto, la principale organizzazione mafiosa attiva sulla costa occidentale del Canada, Gallo era stato condannato all’ergastolo per l’uccisione di uno spacciatore di droga nel 1975. Gallo (67 anni) stava cenando in un locale chiamato 'Forza Italia' quando intorno alle 21.20 (le 4.20 in Italia) un uomo vestito di nero è entrato nel ristorante e gli ha scaricato addosso per lo meno 9 colpi di pistola; espulso dal Canada, si era trasferito ad Acapulco nel 2012.  

E Carmelo Bruzzese, intercettato a colloquio all’interno della lavanderia “Ape Green con il boss Giuseppe Commisso “ ‘U Mastru” con il quale pianificava cariche e strategie comuni, considerato (un leader, un capo carismatico rispettato da tutti, anche dai boss di altissimo livello) tra i vertici dell’organizzazione criminale calabrese in Canada, originario di Grotteria nella Locride, e latitante per lo Stato Italiano dal 2010,  arrivato da Toronto dov’era residente ed atterrato all’aeroporto di Fiumicino, atteso dalle autorità che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per la maxi inchiesta “Crimine “ che portò all’arresto di oltre 300 persone?

Carmelo Bruzzese, partecipò ad alcune delle più importanti riunioni che portarono alla nomina del capo 'crimine' Domenico Oppedisano, agendo in stretto raccordo con il sidernese Giuseppe Commisso e con il boss Rocco Aquino?

“La ‘Famiglia Commisso’, soprannominati “Quagghia” e chiamati anche Famiglia Macrì, sono una 'ndrina originaria di Siderno con ramificazioni in Canada, Argentina ed Australia; sono attivi nel narcotraffico, in infiltrazioni negli appalti pubblici e nel settore sanitario.

Sono anche tra i fondatori del Siderno Group.

Storia. Origini-Le origini della cosca sono negli anni '30, quando fu creata da un giovane Antonio Macrì. Questi prese le redine della Gioiosa Ionica e parte di Siderno, forgiando alleanza con le cosche limitrofe.

Anni Settanta

Negli anni Settanta hanno partecipato alla costruzione del Porto di Gioia Tauro insieme ai Mazzaferro e agli Ursini.

Dopo la morte di Antonio Macrì nel 1975, il boss Maurizio Commisso inizia a intraprendere relazioni con il cugino Rocco Commisso di Toronto facente parte del cosiddetto Siderno Group, Consorzio criminale dedito al traffico internazionale di droga. Son così cresciuti fino ad avere ramificazioni in Nord Italia, Canada, Argentina e Australia

Anni Ottanta

Viene arrestato negli Stati Uniti Vincenzo Macrì (nipote di Don Antonio Macrì), accusato di traffico di droga.

Alla fine degli Anni Ottanta, fonte Wikipedia, scoppia una faida con la 'ndrina dei Callà che però non impedisce ai rispettivi gruppi criminali di continuare i loro affari. In quel periodo i Macrì si avvicinano ai Commisso.

Il 21 luglio 1987 viene ucciso dai Commisso in località Lamia Luciano Costa fratello del capobastone di allora. Da quel fatto si scatenò una guerra per volere di Cosimo Commisso volta all'annientamento dei Costa. Il 26 giugno 1991 fu ucciso Giovanni Costa che non riuscì a scappare alla faida emigrando a Thornhill vicino Toronto in Canada.

Furono poi uccisi Vincenzo e Giuliano Costa. Alla fine, anche con l'aiuto di cosche reggine come i Piromalli, furono uccisi gli ultimi esponenti che continuavano la lotta.

Nel 2006 i Commisso uccidono Salvatore Salerno, e successivamente il fratello Agostino Salerno e Rocco Alì per il tentativo di allearsi con i Costa, loro rivali.

Ad oggi la locale di Siderno, di cui i Commisso fanno parte è diventata una delle più influenti di tutta la 'Ndrangheta.

Anni 2000

Nel febbraio 2002 si scopre nella Provincia di Pesaro e Urbino la presenza di affiliati agli Ursini-Macrì che gestivano un traffico di droga per le Marche e l'Emilia-Romagna.

Il 28 giugno 2005 la Squadra Mobile della Questura di Reggio, il Servizio Centrale Operativo e l'Interpol. viene arrestato nuovamente (era già stato arrestato nel 1999) a Toronto in Canada il capobastone Antonio Commisso e altri 5 ndranghetisti: Francesco, Domenico e Vincenzo Racco; Vincenzo Forgiane e Antonio Curciarello.

Il 18 settembre 2008 a New York, durante l'operazione Solare delle forze dell'ordine, il broker calabrese Giulio Schirripa, proprietario di un ristorante, contrattava con tre narcos messicani appartenenti ai Los Zetas tramite la funzione push to talk non intercettabile dei Blackberry a Manhattan. Schirripa comprava 10 chili di cocaina al mese per conto delle famiglie Macrì, Aquino e Colucci.

Il 26 giugno 2009 nell'operazione vengono arrestate 50 persone presunte componenti di un traffico internazionale di droga, tra cui i Commisso e i Cataldo e vengono sequestrati più di una tonnellata di sostanze stupefacenti, In collaborazione vi era anche il clan camorristico dei Baratto. Il presunto capo sarebbe Salvatore Femia, tra gli arresti c'è anche Giuseppe Zucco, vicino al capobastone Giuseppe Cataldo.

Il 21 agosto 2009 viene arrestato dalla polizia olandese e dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria ad Amsterdam Gianluca Racco, fra i 100 latitanti più pericolosi. Condannato all'ergastolo per omicidio, tentato omicidio e associazione di stampo mafioso.

Oggi

Il 18 novembre 2010 vengono sequestrati beni dal valore di 200 milioni di euro alla cosca Commisso tra appartamenti, terreni, aziende e il centro commerciale di Siderno "I Portici".

Il 14 dicembre 2010 con l'operazione Bene Comune-Recupero, a seguito dell'Operazione Crimine di luglio, vengono eseguite 51 ordinanze di custodia cautelare presso 51 presunti affiliati alla cosca accusati di associazione mafiosa. Viene arrestato anche l'ex Sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni.

Il 29 marzo 2011, nella frazione Mirto di Siderno viene arrestato Antonio Galea, latitante ritenuto il reggente del clan Commisso di Siderno. Era accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso e spaccio di sostanze stupefacenti nell'ambito della vasta operazione "Crimine" scattata il 13 luglio 2010 contro le maggiori cosche della 'ndrangheta calabrese, e nell'ambito dell'operazione "Bene Comune-Recupero" scattata all'alba del 14 dicembre 2010 dove vennero arrestate più di 50 persone ritenute vicine al potente clan di Siderno.

Il 14 luglio 2011 vengono arrestate oltre 40 persone nell'ambito dell'operazione internazionale dei carabinieri Crimine 3. Le persone sono accusate di traffico di droga internazionale e associazione mafiosa e sono state arrestate per lo più in Italia, alcune in Spagna, Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Il traffico veniva gestito insieme al Cartello del Golfo e ai cartelli colombiani, per la 'Ndrangheta c'erano presunti affiliati agli Ierinò, Commisso, Coluccio, Aquino e Pesce.

Il 25 ottobre 2011 vengono sequestrati beni dal valore di 150 milioni di euro ad esponenti di spicco della cosca Commisso,tra terreni e aziende.

Il 21 maggio 2012 nell'operazione Falsa politica vengono arrestate a Siderno 15 persone presunte affiliate ai Commisso, tra cui Cosimo Cherubino ex consigliere della regione Calabria, Rocco Agrippo ex consigliere della provincia di Reggio Calabria e Domenico Commisso consigliere in carica del comune di Siderno.

Il 14 gennaio 2014 si conclude a Milano, l'operazione Tamburo, iniziata nel 2009 che ha portato all'arresto per traffico di droga di 13 persone, presunte affiliate ai Mancuso, Barbaro-Papalia e agli Ursino-Macrì. Gli arrestati erano residenti a Cesano Boscone e Cisliano.

Il 28 settembre 2015 si conclude l'operazione Operazione Acero-Krupy della Procura nazionale antimafia, che rivela la gestione ad Amsterdam di un import-export internazionale di floricoltura, i Commisso di Siderno invece nella ricettazione internazionale di cioccolata di grandi marchi del valore di 7 milioni di euro. Sono susseguiti 50 arresti per presunti affiliati alle 'ndrine Macrì, Commisso, Coluccio e Crupi per traffico internazionale di stupefacenti e associazione mafiosa.

Il 27 novembre 2015 emerge in "Storiacce" per l'emittente Radio24 la vicenda scoperta dall'ultima operazione di settembre come un certo Cosimo Commisso insieme alla moglie spingessero la figlia ancora tredicenne per arrivare ad un fidanzamento combinato per motivi di interessi mafiosi. Questo fenomeno, oggi, sarebbe presente per lo più tra famiglie di basso rango mafioso, ma una volta era diffuso anche tra quelle di più alto lignaggio.

Esponenti di spicco

*Antonio Macrì, noto come u Zzi 'ntoni

Cosimo Commisso detto 'U quagghjia', capobastone da 1975, condannato all'ergastolo[senza fonte]

Antonio Commisso (1925), arrestato nel 2005 e condannato nel 2013 a 15 anni di carcere.

*Roberto Pannunzi, famoso narcotrafficante, più volte arrestato, contrattava anche per conto di Cosa Nostra.[senza fonte]

Vincenzo Macrì ( 1937 - giugno 2010) detto U Baruni capobastone e nipote di Antonio Macrì. Fu condannato a 26 anni di carcere.

Giuseppe Commisso detto U Mastru (1947), attuale capo dei Commisso e della Locale di Siderno, influente a livello regionale, nazionale e internazionale. Dirime questioni tra le famiglie in Calabria come in Lombardia e perfino in Canada. In alcune intercettazioni afferma di dover risolvere questioni di ben 96 locali che fanno capo a Siderno. Condannato nel 2012 a 14 e 8 mesi di carcere.

*Rocco Commisso.”

Ed ora, quale scenario, si prospetta alla luce dell’ennesimo delitto di mafia?

Intanto, l’autopsia poi la salma, verrà restituita ai parenti per la celebrazione delle esequie. I funerali in pompa magna, secondo uno stile americano consolidato.

Poi, si andrà alla nomina, in tempi ragionevolmente brevi, del nuovo capo-crimine del Canada. Gli esperti di mafia, hanno già il nome, fra i due o tre papabili; ma ancora, non lo spifferano.

L’immenso Canada e parte degli USA, ribolle come il magma sotto i Campi Flegrei a Pozzuoli; se non come la lava nella Valle del Bove, sopra Catania.

I Mandamenti: Jonico, tirrenico e di Centro o di Reggio. Il Crimine australiano

Sorvegliata speciale, la città di Toronto; ma, anche Montreal, le principali città canadesi; un tempo (Negli Anni Cinquanta, Sessanta e Settanta) controllata da Vic Cotroni e Paul Violi, ma poi, anche dai Rizzuto di Cattolica Eraclea (AG).

La famiglia Rizzuto, è un'organizzazione criminale di stampo mafioso con base nel Québec (Canada), a Montréal. I territori sotto l'influenza della famiglia sono principalmente l'Ontario e il Québec meridionale.

Secondo l'FBI è connessa con la famiglia Bonanno, invece le autorità competenti canadesi considerano le due famiglie come entità a sé stanti.

La famiglia Rizzuto è stata parte della potente famiglia Cotroni di Montreal, fino a che il conflitto interno scoppiato relativamente le sorti della gestione delle attività comportò l'uscita dei Rizzuto come nuovi capi della metropoli.Storia-Le origini-Nicola "Nick" Rizzuto era nativo di Cattolica Eraclea (Agrigento), e arrivò in Canada nel 1954.

Secondo il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, vi era un forte «collegamento tra la famiglia Rizzuto e i Cuntrera-Caruana che insieme ad altri uomini d'onore costituivano una famiglia mafiosa di Siculiana trapiantata a Montreal che continuava a reggere il mandamento di Siculiana».

Ponendosi fin dall'inizio come nuova figura dello scenario malavitoso nordamericano, si guadagnò il predominio di Montreal nel 1978, con l'uccisione di Paolo Violi, capo della famiglia calabrese fino ad allora egemone ma rimanendo sempre dipendenti dalla famiglia Bonanno.

L'uccisione di Violi arrivò nel contesto di una violento conflitto interno alla famiglia Cotroni, un clan di Cosa nostra americana, sorto tra la fazione siciliana e calabrese. I primi furono guidati dall'allora emergente Nicola Rizzuto, mentre gli altri dal capofamiglia Vic Cotroni.

La conseguenza fu lo scoppio di guerra di mafia che colpì Montreal nei tardi anni settanta, conclusasi proprio con la morte di Violi, eletto capo dei calabresi dopo che Cotroni si ritirò dagli affari malavitosi

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Il declino e la guerra di mafia (2009-oggi)

Dopo la consolidazione del potere negli anni novanta, i Rizzuto furono colpiti da una serie di arresti importanti nei primi anni del 2000. Nel gennaio 2004, Vito Rizzuto fu arrestato ed estradato negli Stati Uniti, dove nel maggio 2007 fu condannato a scontare 10 anni per il suo coinvolgimento negli omicidi di tre rivali della famiglia Bonanno nel 1981, Alphonse Indelicato, Phillip Giaccone e Dominick Trinchera.

Nel novembre 2006, la vecchia leadership dell'organizzazione criminale fu fatta saltare dall'operazione Colosseo della polizia, nella quale 90 persone furono arrestate, tra cui Nick Rizzuto, Paolo Renda e Francesco Arcadi.

Proprio queste operazioni portarono alla decimazione e al declino del clan italoamericano, diminuendone l'influenza sul territorio e favorendo l'espansione di gruppi malavitosi da sempre in secondo piano proprio a causa della famiglia. Per questi motivi, dal 2009 è in atto una guerra di mafia volta a riempire il vuoto di potere nella criminalità organizzata di Montreal venuto a crearsi col declino dei Rizzuto.

Nell'agosto 2009 fu ucciso Federico Del Peschio, membro della famiglia.

Il 28 dicembre fu il turno di Nick Rizzuto, figlio di Vito, ucciso a Notre-Dame-de-Grace. L'omicidio di una personalità così di rilievo all'intero dell'organizzazione dimostrò pubblicamente quello che le autorità credevano già da qualche tempo, ovvero che il clan siciliano stava soccombendo a una crisi sia interna (dovuta ad arresti e difficoltà di gestione) che esterna (conflitti con bande di strada e gruppi nordamericani), che aveva portato già tempo prima di questo omicidio alla creazione di un vuoto di potere all'interno della criminalità organizzata di Montreal.

Dall'omicidio di Nick, la famiglia soffrì sempre più chiaramente dei duri colpi ricevuti sia dalla guerra di mafia che dalle autorità, e il 2 maggio 2010 fu rapito Paolo Renda, 70 anni, fratello di Vito Rizzuto, sulle cui sorti le autorità pensano al possibile omicidio. Poco più di un mese dopo, il 30 giugno, furono uccisi in un agguato a Saint-Leonard, Agostino Cuntrera, considerato nuovo capo della famiglia e la sua guardia del corpo Liborio Sciascia.

 L'omicidio di Cuntrera, secondo gli inquirenti, avrebbe segnato il colpo decisivo ai Rizzuto per la loro estromissione dalle attività illegali su Montreal, e sebbene alcuni investigatori sulla mafia abbiano espresso pareri contrastanti circa i motivi che abbiano fatto scattare il conflitto, molti hanno puntualizzato il fatto che con la liberazione di Vito Rizzuto nel 2010 si sarebbe assistito al regolamento dei conti finale.

A fine settembre fu ucciso Ennio Bruni all'uscita da un bar di Vimont, il quartiere italiano.

Il 10 novembre, dopo la lunga serie di omicidi ai danni del clan, è stato ucciso a colpi di pistola nella sua abitazione in Avenue Antoine Berthelet (Cartierville, dimora di diversi mafiosi e criminali) mentre si trovava in cucina, il padrino 86enne della famiglia: Nicola Rizzuto.

L'agguato, che ha segnato profondamente le sorti del clan, è stato attribuito dalle autorità a due gruppi: le bande nordamericane o calabresi, ambedue alla ricerca di spazi e compromessi nel nuovo scenario creatosi con il declino e lo sconfinamento a gruppo di secondo piano della famiglia siciliana; l'assassinio sarebbe quindi avvenuto anche a causa del carisma del padrino capace di poter riassestare il clan dalla crisi di potere degli ultimi anni e ridargli nuovo smalto dall'arresto di suo figlio Vito Rizzuto.

Dall'inizio del 2010 fino all'uccisione di Nicola Rizzuto, a Montreal sono stati registrati 35 casi di omicidio connessi al crimine organizzato.

Francesco Arcadi, secondo la polizia canadese, viene indicato come il successore di Vito Rizzuto dopo il suo arresto. Vito Rizzuto è uscito di prigione il 6 ottobre 2012.

A maggio 2013 vengono uccisi a Palermo, Juan Ramon Fernandez (1956), vicino a Vito Rizzuto e definito dalla Royal Canadian Mounted Police "seduto alla destra di Dio" (Vito Rizzuto), presente in Sicilia dal giugno 2012 dopo che fu espulso dal Canada, e Fernando Pimentel (1977), in Sicilia da qualche settimana.

Il primo aveva messo in piedi un traffico di droga con il clan di Bagheria.

L'11 novembre 2013, fonte Wikipedia, viene ucciso nel ristorante italiano Forza Italia ad Acapulco, in Messico un affiliato al clan di origine calabrese: Moreno Gallo (Rovito - 1946) già condannato all'ergastolo in Canada per aver ucciso uno spacciatore di droga nel 1975 ed espulso nel gennaio 2012”. Domenico Salvatore

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