Rosa Marrapodi, poetessa, sindaco, docente: 25 aprile, 'Il tempo del coraggio'

24.04.2016 00:00

L'ANGOLO DELLA POESIA

Festa della Liberazione

di Rosa Marrapodi

Il Tempo del Coraggio

 

Non è frutto d’alchimìa né d’illusione

l’effigie dell’uomo che stai evitando

come lezzoso da tenere a distanza.

Non è Promèteo l’incatenato

alla rocca d’Armenìa con l’aquila

che gli divora il fegato punito.

Sei tu l’uomo del supplizio divino,

il cireneo dei limiti e veti,

vincoli da cui non verrà Ercole

a liberarti. Sei figlio di nessuno!

No, non ti ha generato un titano!

E spento è stato il fuoco regalato,

perché il rapace, aquila o gheppio che

sia, rodendoti, ti crei paralisi,

ti costringa, indomito, all’impotenza

tra spasimi di nobile passione.

E quando un falso profeta, per bruciarti,

ti metterà le ali di Icaro, proprio

tu, titano nell’animo, tu starai

lontano dal sole e con le stimmate

del castigo atterrerai su distesa

di acacie fragranti, incolume. E la tua

sarà la vittoria degli indifesi.

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