Rosa Marrapodi, docente, sindaco e poetessa

20.04.2016 22:10

A mia madre

Ho percorso la terra dei sospiri

tuoi, delle tue solitarie fatiche

col pensiero alla tua vita, madre mia.

Sgorgava scura l’acqua del ruscello.

e le nuvole dense sovrastavano

gli ulivi neri di lucide drupe.

Ho camminato sotto la grave pioggia

per raggiungere il grande gelso,

dove tu, sfinita, ti riparavi.

Sola, ho preso lo stesso sentiero,

attraversato la stessa fiumara

per incontrarti, o madre trapassata,

nel loquace silenzio del meriggio.

Tu c’eri! Certa che sarei venuta,

mi aspettavi! E rividi il tuo bel cuore

nel rosso della sulla; nel celeste

dei fiori di borraggine, il tuo cielo;

la tua forza, nel verde dell’avena;

il tuo animo, nel largo volo dei tordi

intorno ai frutti maturi del lentisco.

E lì, nel tuo mondo, nel tuo amato campo

da cui coglievi la sacralità

dell’alba e del tramonto, proprio lì,

solerte madre, ti ho ritrovata!

14 febbraio 2016 Rosa Marrapodi

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