Roghudi - Zavettieri “Non sono collezionista di poltrone”

11.05.2016 15:55

 

Quando la quantità, fa il paio con la qualità

LO SPIRITO DI SERVIZIO A FAVORE DELLA COLLETTIVITA' DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE PIERPAOLO ZAVETTIERI

di Francesca Martino 

Doppia candidatura per il Consigliere Provinciale Pierpaolo Zavettieri alle prossime amministrative elettorali, che si terranno il 5 giugno 2016. La duplice veste di candidato alla carica di Sindaco a Roghudi ed a quella di Consigliere comunale  a Bova ha acceso l’attenzione della stampa, facendo additare a detta di tanti lo stesso Zavettieri come aspirante collezionista di poltrone. Appellativo non apprezzato dal Consigliere Provinciale, che attraverso una nota ufficiale ha inteso chiarire le reali finalità di una scelta solo in apparenza immotivata.

"Mi sono sentito chiamare collezionista di poltrone – ha dichiarato Zavettieri - e capisco bene, facendo politica da tanto tempo, come in certi frangenti non ci si debba meravigliare se alcune scelte possano essere ad arte strumentalizzate, rimango però basito di come non si sia considerato che il mandato provinciale si trovi nella fase di imminente scadenza e pertanto l'interrogativo, che avevo l'obbligo di considerare era se ritenere esaurito il mio impegno o continuare a dare un contributo alle Istituzioni locali mettendo al servizio l'esperienza maturata, che altrimenti sarebbe andata persa e dispersa, va da sé che la mia scelta sia ricaduta sulla candidatura in 2 comuni dell'area ellenofona declinando gratificanti sollecitazioni di altri comuni. Pur non di meno, ci tengo a rimarcare le reali motivazioni di una scelta assolutamente di servizio.

A spingermi a scegliere la doppia candidatura - prosegue Zavettieri - è stata innanzitutto una valutazione di carattere politico inteso come servizio che vada oltre le strette logiche comunali. I piccoli comuni, soprattutto nell’ottica dello scenario ridisegnato dalla Legge Del Rio, avranno purtroppo sempre meno peso in un contesto dove a prevalere sarà la logica dei numeri e proprio in tal senso ed in vista della prossima nascita del nuovo Ente Metropolitano, serve un ragionamento di più ampio respiro che contribuisca ad uscire dalle strette logiche di campanile. Ritengo questo mio ultimo pensiero sufficientemente esaustivo rispetto alle finalità e soprattutto alle motivazioni che mi hanno spinto a sposare una scelta di campo, ma se non dovesse bastare ritengo giovi ricordare, che la legittimità a rappresentare i cittadini, passa inevitabilmente dal consenso, dunque dal coraggio di mettersi in gioco chiedendo l’appoggio ed il sostegno della gente, quello che oltre millesettecento votanti mi hanno tributato nelle precedenti consultazioni per il rinnovo del consiglio provinciale, lo stesso che chiederò agli elettori in questa tornata.

Come in ogni contesto democratico degno di questo nome, il responso delle urne sarà sovrano - conclude Zavettieri – e di certo, qualora dovesse essere a me favorevole, mi spenderò  come sempre fatto certamente a favore  delle comunità chiamate al voto ma anche di un’Area più vasta, che merita un’attenzione spesso negli anni venuta meno e che paga da almeno due legislature un forte debito di rappresentanza”.

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