Roccaforte del Greco - Chiusura scuole un colpo all'Area Grecocalabra

09.05.2016 14:18
Riceviamo.
Giovani Democratici  su chiusura scuole a Roccaforte del Greco

di Responsabile GD Giuseppe Zavettieri 

“Le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Roccaforte del Greco rappresentano un baluardo per la cultura del luogo, un sostegno alla rete di relazioni, un appoggio insostituibile per la micro economia, la ragione di permanenza in zona disagiata di molte famiglie che, altrimenti, sarebbero costrette a trasferirsi altrove abbandonando la montagna – ha dichiarato il Responsabile del dipartimento GD, Giuseppe Zavettieri - La nostra montagna non può permettersi altre fughe di cervelli, di braccia, di vita, di speranze che colpirebbero in primo luogo i bambini.

I tagli alla scuola, infatti, potrebbero colpire in modo particolare le uniche pluriclassi presenti nel Comune; tali conseguenze avrebbero un effetto catastrofico. In tale realtà, quando non ci saranno più le scuole, i bambini ed i ragazzi saranno costretti ad alzarsi molto presto la mattina ed andare a scuola a molti chilometri di distanza con il bus o accompagnati in auto da genitori.

A Roccaforte del Greco da anni si lavora in pluriclasse. Tale modalità didattica presenta vantaggi e svantaggi ed esistono per essa diverse correnti di pensiero, ma solitamente viene data un’accezione negativa. Noi riteniamo invece che è necessario comunque difendere l’esistente scuola. Inoltre è noto come le pluriclassi, a determinate condizioni, possano essere considerate un “laboratorio didattico”. Un ambiente che può favorire l’apprendimento cooperativo, l’autonomia, la responsabilità, l’iniziativa, doti di cui c’è un gran bisogno per affrontare le complesse sfide cognitive e sociali del presente e del futuro.

Un’Amministrazione ha il dovere di far crescere i giovani anche promuovendo la loro partecipazione attraverso attività, che renderanno gli allievi più consapevoli del loro ruolo all’interno della scuola ed una conoscenza più approfondita dei diritti e dei doveri al fine di assicurarne maggiore autonomia.  – continua Giuseppe Zavettieri - Tutto ciò sta accadendo per la prima volta a Roccaforte grazie alla sinergia tra l’Istituto Comprensivo “Megali Melito Roccaforte” e l’ Ente Locale.

Bisogna, creare gli strumenti amministrativi che possano attuare lo sviluppo dell’autonomia scolastica, già esplicitato nella legge n.107/2015 sulla “Buona scuola”. Questo non può prescindere, tuttavia, da un intervento collettivo a livello locale che coinvolga in eguale misura l’amministrazione comunale, la dirigenza scolastica e le associazioni cittadine. Da queste basi nasce l’idea di “scuola aperta”. L’idea è quella di aprire gli spazi degli istituti ad attività extrascolastiche rivolte non solo ai singoli studenti, ma all’intera comunità, in modo che nasca un interesse comune nel preservare e promuovere la funzione educativa anche in piccoli ed unici punti di erogazione del servizio scolastico. È qui che interviene il concetto di scuola aperta “condivisa”.

Questo rientra in un concetto di scuola considerata come un’ambiente di “educazione” come “bene comune dinamico” – conclude Zavettieri - Lo Stato centrale non ha il solo compito di emanare normative e modelli di istruzione seguendo uno schema top down, ma è necessario che faciliti con l’adeguata regolamentazione il coinvolgimento dei soggetti attivi per migliorare la qualità di vita dei territori, con particolare riferimento alle zone di montagna.

Per difendere e valorizzare quella realtà educativa, e per un primo approfondimento di questo delicato tema, nei prossimi giorni incontrerò a Roccaforte dei Greco il sindaco Domenico Penna al fine di trovare le soluzioni più idonee al mantenimento e al potenziamento dell’attuale Piano di dimensionamento della rete scolastica, individuando i bisogni formativi delle comunità; per ricercare molteplici soluzioni più opportune, tenendo fermo che la scuola debba restare presidio sul territorio”.

 

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