Roccabernarda (Kr) sotto torchio dei Carabinieri, ma che sta succedendo?

20.05.2016 18:14

NOTA STAMPA

Carabinieri di Petilia:12 pattuglie su Roccabernarda, controlli del NAS, perquisizioni domiciliari, presidiate tutte le strade di accesso al paese

Nella serata di ieri, giovedì 19 maggio 2016, i militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, comandata dal Tenente Felice Bucalo, hanno voluto segnare con vigore la loro presenza nell’area del comune di Roccabernarda, territorio ultimamente messosi in evidenza per tristi episodi delinquenziali. In risposta alla legittima domanda di sicurezza pervenuta dalla popolazione, il comando della Compagnia ha coordinando l’impiego di una pattuglia per ogni Stazione dell’Alto Marchesato, nonché uomini e mezzi del Nucleo Operativo-Radiomobile, per un totale di 12 macchine e circa 30 uomini.  Dalle ore 18.00, sino alla tarda serata, tutte le strade di accesso al paese sono state presidiate con opportuna dislocazione di posti di controllo con  personale dell’Arma in divisa. Oltre al controllo della circolazione e al rispetto del codice stradale, è stata posta particolare attenzione all’individuazione di soggetti pregiudicati, per un totale di 65 persone identificate, 45 veicoli fermati, alcuni dei quali perquisiti. Contemporaneamente altri militari davano luogo a 7 perquisizioni locali, tra abitazioni private ed esercizi pubblici, riconducibili a soggetti titolari di precedenti di polizia. In tale occasione due cittadine di Roccabernarda, di cui una già pregiudicata e recidiva, sono state denunciate per “furto aggravato di energia elettrica” (Art. 624 e 625 C.P.), avendo effettuato allacci abusivi alla rete pubblica. A quanto detto si aggiunge poi l’intervento di personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Cosenza che ha operato le verifiche di propria competenza tra i locali di piazza Aldo Barbaro, spazio centrale della vita del paese. Tre esercizi sono stati colpiti da sanzioni amministrative, avendo violato norme inerenti sicurezza e salute dei consumatori. Il primo bar, in via Guarasci, ha visto disporre la sospensione/chiusura del vano deposito, nonché l’elevazione di sanzioni per un valore complessivo di 21.000,00 euro, ai sensi dell’art.6, commi 3-5 D. Lvo 193/2007; in un secondo bar di via Fischia, sono state riscontrate due violazioni dell’art.6, comma 7, dello stesso decreto legislativo, entrambe dell’importo di 1000,00 euro, che si aggiungono all’ulteriore ammontare di euro 440,00, dovuti alla contestazione ai sensi della Legge 584/75 anti-fumo, per un totale di 2.440,00 euro; un circolo ricreativo, in via Del lavoro, per simili violazioni, ha visto imporsi il pagamento complessivo di euro 3.440,00. L’intervento, recentemente auspicato da molte segnalazioni dei residenti, si inquadra nell’ottica di una sempre maggiore sensibilità dell’Arma rispetto alle realtà periferiche e vuole dare un netto segnale di vicinanza ai cittadini residenti nelle campagne dell’Alto Marchesato.

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