Reggio Calabria, Pasqua di sangue a Gallina, l'impresario edile Sebastiano Morabito, sfugge miracolosamente ad un agguato di stampo mafioso

29.03.2016 18:15

 

 

Gallina 29 marzo 2016, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, mettono a …”ferro e fuoco”, il popoloso quartiere reggino, ma si continua a sparare, per ferire, per uccidere, in uno dei quartieri più a rischio di Reggio Calabria. Stavolta, in via Chiesa Madre nella zona del distributore di carburanti di Gallina. Il bersaglio umano, è stato raggiunto alla testa, mentre era seduto in auto e non versa in pericolo di vita

REGGIO, MA ANCHE IL NOTO IMPRENDITORE EDILE REGGINO SEBASTIANO MORABITO, 50 ANNI, FINISCE NEL MIRINO DELLA ‘NDRANGHETA?

Domenico Salvatore

REGGIO CALABRIA- Stavolta il famigerato cecchino dalla mira olimpionica, ha fatto cilecca. Diversamente dalla spettacolare esecuzione del 20 settembre 1988, di Pasquale Rocco Libri, 26 anni, ucciso sul campetto di calcio all’interno del carcere, di Via San Pietro a Reggio Calabria, da un cecchino con mira olimpionica (ha sparato da una distanza di circa 150 metri con un fucile fabbricato in Gran Bretagna, il Parker Hale LTD calibro 7,62 che, dispone di un binocolo sovrapposto e può essere usato con pochi margini d' errore anche da lunghe distanze),  durante la seconda guerra di mafia. Agguato, timbrato come un attacco frontale  all' impero economico-mafioso dei fratelli Domenico e Pasquale Libri;   imprenditori,  che fecero una scelta di campo ben precisa, schierandosi dalla parte degli eredi del padrino ‘don Paolo’ De Stefano, alleato con i Tegano.

Impegnati nello scontro sanguinario con gl’Imerti-Condello, per il controllo del territorio. Nemmeno la Santa Pasqua, placa la sete di sangue dei giustizieri della Città dei Bronzi, del Bergamotto e della Fata Morgana.

Gli episodi di cronaca nera, fioccano, come la neve a Madonna di Campiglio, Courmayeur e Cortina d’Ampezzo.

Un bel rebus. Ma che succede a Gallina? Perché improvvisamente (ma non troppo), dopo un lungo periodo di relativa calma piatta, fino a sfiorare la noia, il quartiere collinare, lambìto dall’autostrada, ha ripreso a fare “scroscio” ed a richiamare l’attenzione dei mass-media, anche nazionali?  

Un autentico rompicapo, del quale non si riesce a venirne a capo. Il minerale più gettonato non è l’argento, l’oro, il diamante, il platino, rubino, topazio, zaffiro, smeraldo, ma il piombo.

Gli organi di polizia coordinati dalla  magistratura, stanno impazzendo, dietro questo puzzle, che ha fatto perdere il sonno agli abitanti del popoloso rione ‘riggitano’.

Il flash dell’Ansa, lascia pochi dubbi alla fantasia…”Un imprenditore, Sebastiano Morabito, 50 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato ferito stamani in un agguato a Reggio Calabria.

Contro l'uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati sparati alcuni colpi con una carabina all'indirizzo della testa, uno dei quali lo ha ferito all'orecchio sinistro.

L'uomo è stato portato in ospedale. L'agguato è avvenuto nel quartiere Gallina, a sud della città. L'uomo era a bordo della sua auto, una Opel Corsa, ferma ad un distributore di carburante, quando qualcuno ha sparato.

Le indagini, per acclarare la dinamica e risalire all’individuazione del killer,  sono condotte dai Carabinieri del Comando provinciale.

Sempre nel quartiere Gallina, il 15 febbraio scorso, un altro imprenditore, Giovanni Vilasi, 51 anni, già noto alle forze dell'ordine, era stato ucciso col alcuni colpi di pistola sparati da una persona mentre la vittima usciva da una pasticceria.

Gli investigatori stanno cercando di verificare se i due fatti possano essere collegati.

 A Sebastiano Morabito, è andata di lusso. Per sua fortuna, il proiettile del sicario,  sebbene lo abbia centrato alla testa,  ha perforato solamente l’orecchio esterno.

Scattato l’allarme, sul posto dell’agguato, per i rilievi e le indagini, sono arrivati i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Sebastiano Germanà, coordinato dal capitano Francesco Soricelli, tutti sotto le direttive del colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale.

Sovrintende il p.m. di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Federico Cafiero De Raho.

Si parte dagl’interrogatori del ferito, dei arenti, familiari, amici e conoscenti. Si scava nei dossier, nei fascicoli, nelle ultime ore del Morabito.

Intorno al vasto comprensorio è stata istituita una cintura militare, alla ricerca del sicario, per risalire anche al mandante ed al movente.

Non si hanno notizie, circa l’eventuale ritrovamento del mezzo solitamente usato per la fuga dopo essere stato cosparso di liquido infiammabile ed incendiato.

Nessuna novità, nemmeno, dai posti di blocco volanti, dalle perquisizioni domiciliari, orario alibi-orario e guanto di paraffina.

La mancata vittima è stata soccorsa e con l’ambulanza del 118, trasportata al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, per le prime cure.

A Gallina, la prudenza regna sovrana.

Non c’è ancora il ‘coprifuoco’, ma la paura, si tocca con mano; dopo una certa ora, il traffico veicolare, rallenta al minimo indispensabile.

Impossibile che si tratti di un errore di persona. La trappola è scattata in pieno giorno.

Le modalità, sembrano quelle di un‘imboscata di stampo mafioso; tuttavia, i Carabinieri come da prassi, sono orientati a 360 gradi.

C’è da chiedersi “perché” la frazione sud di Gallina, sia diventata improvvisamente, i m p o r t a n t e. Che cosa bolle in pentola? Domenico Salvatore

 

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