Reggio Calabria, Luciano Egidio Maria Gerardis, nuovo presidente della Corte d'Appello

31.01.2016 06:40

L'Anno Giudiziario 2016, è stato inaugurato oggi a Catanzaro e Reggio Calabria. Il presidente della Corte d'appello di Catanzaro Domenico Introcaso, fonte Ansa, ha evidenziato come "il folclore della 'coppola', le processioni, alle quali pure si assoggettano affiliati vecchi e nuovi, zone grigie di fiancheggiatori anche a fini di consenso elettorale, cedono alla finanza ed alle acquisizioni azionarie nelle piazze borsistiche primarie"

IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA, LUCIANO, EGIDIO MARIA GERARDIS, NOMINATO DAL CSM ALL’UNANIMITA’, PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO DELLA STESSA CITTA’,

Domenico Salvatore

L’anno nuovo, ma anche l’Anno Giudiziario son partiti con il botto. Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato all’unanimità una serie di delibere della Quinta Commissione sul conferimento di uffici direttivi. Compresa la nomina di Luciano Gerardis, reggino, 63enne attualmente presidente del Tribunale di Reggio Calabria, a Presidente della Corte d’Appello della stessa Città dello Stretto. Tutta una serie di congratulation.

 

Anche quella del sindaco della ‘Città dei Bronzi’, Giuseppe Falcomatà: “Congratulazioni vivissime al presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, che oggi è stato nominato dal CSM, presidente della Corte d’Appello della nostra città. Le doti di onestà e capacità, di cui ha ampiamente dato prova nel passato, il grande spessore professionale, la signorilità, la cortesia che lo contraddistinguono, sono una garanzia per quanti credono nel ruolo della giustizia quale baluardo delle istituzioni democratiche e del vivere civile”. L'Anno Giudiziario, è stato inaugurato oggi a Catanzaro e Reggio Calabria. Il presidente della Corte d'appello di Catanzaro Domenico Introcaso, fonte Ansa, ha evidenziato come "il folclore della 'coppola', le processioni, alle quali pure si assoggettano affiliati vecchi e nuovi, zone grigie di fiancheggiatori anche a fini di consenso elettorale, cedono alla finanza ed alle acquisizioni azionarie nelle piazze borsistiche primarie". La 'ndrangheta, ha aggiunto, è "emergenza nazionale alla quale fare fronte apprestando rimedi cui non andrebbero lesinate risorse economiche". A Reggio, la presidente facente funzioni Fiorenza Freni - Luciano Gerardis, è stato nominato dal Csm solo pochi giorni fa - ha ricordato i provvedimenti di allontanamento da casa di figli minori di 'ndranghetisti. Dopo avere detto, che sono aumentate del 19,4% le iscrizioni a carico di minori per fatti di mafia, la Freni ha sostenuto che "non si vuole recidere il legame affettivo, ma dare un'opportunità ai figli che i genitori non hanno avuto". Tante le iniziative che hanno contraddistinto l’azione giudiziaria del magistrato in questione… Un protocollo d'intesa per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa, è stato sottoscritto dal presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Luciano Gerardis, dall'Agenzia per i beni confiscati, Umberto Postiglione, dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dal referente di Libera, Domenico Nasone."Com'è noto - ha detto Luciano Gerardis durante un incontro con i giornalisti - sono emerse nel tempo effettive criticità nella gestione dei beni sottoposti a misure di prevenzione, difficoltà dovute anche ad un insufficiente raccordo tra le istituzioni e le associazioni interessate sul territorio ai fini di un loro recupero e di una gestione sociale del bene. Questo protocollo d'intesa mira a chiamare a raccolta enti ed organismi interessati per velocizzare le procedure senza mai travalicare la legge e le responsabilità in capo al Tribunale per le misure di prevenzione". Giuseppe Falcomatà, nel suo intervento, ha parlato di "un importante passo in avanti verso una efficace sinergia tra istituzioni e società civile al fine di accelerare le procedimentalità di gestione e riutilizzo dei beni sottoposti a misure di prevenzione. E' un problema, quello della gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata e mafiosa - ha sottolineato il sindaco di Reggio Calabria - di pari allarme poiché ormai gli interessi criminali sono largamente diffusi nel nord e nel sud del Paese, e non solo in Italia. Ma il punto più preoccupante della questione, rimane certamente l'insufficienza di risorse disponibili per il recupero degli immobili ai fini di una loro ottimale fruibilità, fattore che spesso condiziona persino le decisioni degli enti locali". Per il nuovo direttore dell'Agenzia di Reggio Calabria, viceprefetto Marisa Pirrera, "è necessario costruire una vera e propria 'rete della legalità' tra le istituzioni e le associazioni, utilizzando efficacemente i Fondi comunitari, affinchè la comunità possa rientrare in possesso di beni illegalmente e violentemente sottratti". Domenico Salvatore

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