Reggio Calabria - "Il linguaggio del teatro nella scienza" di Flavia Altomonte

11.05.2016 16:19

Nell’ambito della manifestazione “Il Maggio dei libri” che si svolge nella Biblioteca Comunale “P. De Nava” ed in collaborazione con l’Associazione Culturale Teatro Primo "Natale Parisi" sarà presentato domani alle 17 presso la villetta De Nava una pièce teatrale: "Il linguaggio del teatro nella scienza" di Flavia Altomonte con Flavia Altomonte, Francesco Sgrò, Irene Polimeni e Ilaria Fosso.

La riflessione che guiderà la messa in scena rappresenta una full immersion nella modernità e nelle più recenti scoperte della scienza passando per il linguaggio teatrale e un teatro sperimentale che dà libero sfogo all’immaginazione e spazio all’improvvisazione: «A teatro si celano molte maschere: la più grande sta dietro il linguaggio. A partire da un'indagine sulla dimensione spazio-temporale della realtà e della finzione scenica, tenteremo un viaggio nei meandri delle leggi fisiche della relatività, della gravità - insomma! - di quei mondi già esplorati che hanno voglia di mettersi in scena divenendo loro i protagonisti primi di un teatro paradossalmente scientifico. Cosa accade se lancio un sasso nell'aria? E alle emozioni?»

L’ingresso è libero.

La giovanissima Dottoressa Flavia Altomonte si esprime così sullo spettacolo da lei ideato: «Quello che ancora manca a Reggio Calabria, più che in altre regioni italiane, è un’educazione al teatro, sebbene permanga la necessità di scoprire le arti performative da parte dei giovani e dei meno giovani. La condizione sociale della nostra città è problematica sotto molti punti di vista. L’estrema e quotidiana vicinanza ai problemi dell’Italia, poi, tende ad annichilire e reprimere i nostri bisogni più autentici trasformati in una sorta di paura “virale” sempre più definita. In televisione e su internet si respira un’aria pesante che opprime il passaggio nei nostri polmoni del vero ossigeno: le emozioni. Le arti performative, in particolare il teatro, possono divenire strumento di apprendimento, condivisione e partecipazione per la nuova e vecchia generazione che non ha ancora scoperto o ha già dimenticato la reale ed originaria funzione del teatro: la catarsi»

Sulla messinscena:

«Insieme ad altri tre attori, Francesco Sgrò, Irene Polimeni e Ilaria Fosso, abbiamo provato a rimettere il teatro al suo posto: nello spazio-tempo della vita reale e della finzione scenica. Quattro esseri umani che s’interrogano sul luogo che abitano: la Terra. Si discute di temi complessi con parole semplici e di facile comprensione anche per i bambini. Cosa accade se lancio un sasso nel vuoto? E alle emozioni?»

Flavia Altomonte, laureata in comunicazione e specializzata in Istituzioni di Regia presso l'Università di Bologna, rafforza la sua vena critica in ambito artistico, già segnata da una decennale esperienza come attrice, attraverso laboratori teatrali con Eugenio Barba, Giorgio Albertazzi e Claudio Longhi, e scrive di teatro per due importanti riviste nazionali.

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