Reggio Calabria - I dati e le cifre contenuti nel dossier curato da Legambiente descrivono una Calabria che rischia di sgretolarsi

18.05.2016 14:20

“I dati e le cifre contenuti nel dossier curato da Legambiente descrivono una Calabria che rischia di sgretolarsi come si evince dal pericolo ‘frane ed alluvioni’ che investe la quasi totalità del territorio calabrese.  Un’emergenza che - pur non rappresentando una novità per una regione strutturalmente fragile ed esposta - non ha comunque determinato una risposta adeguata ed efficace da parte della Regione sia in termini di interventi che di prevenzione”.

A dichiararlo è il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò.

“Stando all’indagine, il 99,8% del territorio regionale presenta aree  esposte al rischio frane e alluvioni; al sicuro è solo un comune su tutti i 409 che compongono le realtà municipali in Calabria. Superfluo ogni commento rispetto ad una condizione geomorfologica che presenta palesi debolezze con il rischio immanente per la sicurezza e la serenità dei cittadini” - sottolinea l’esponente politico.

“Procedendo nella lettura della ricerca di Legambiente, non c'è affatto da star tranquilli: l'immagine che rimanda il dossier Ecosistema Rischio 2016 sulle attività dei Comuni per mitigare il rischio idrogeologico, è una Calabria che sta franando. ‘354 Comuni sono a pericolosità sia da frana (P3 e P4) che idraulica; 30 solo a pericolosità frana e 24 a pericolosità idraulica. Ancora, secondo Legambiente 'su 15.222 chilometri quadrati di superficie totale, 914,1 sono a pericolosità sia da frana che idraulica; 347,8 a pericolosità frana e 576,3 a pericolosità idraulica’”.

“Quale altro evento calamitoso si vuole attendere ancora per assumere interventi dell’ultima ora necessitati solo dallo stato di emergenza?” - si chiede Alessandro Nicolò.

“Quel che è mancata negli anni è stata proprio una pianificazione  complessiva, carenza di cui oggi paghiamo il prezzo. Dunque - sostiene il Capogruppo di Fi in seno alla massima Assise regionale - non e' più rinviabile una programmazione seria, responsabile e strategica per questo comparto. Specie in un contesto in cui sono sempre più evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici, serve concentrare gli sforzi su interventi di prevenzione, avviando subito una incisiva politica di mitigazione del rischio a protezione del suolo e dei corsi d'acqua”.

“La realtà regionale necessita di azioni che siano all’altezza della situazione e per queste ragioni - afferma Alessandro Nicolò - sollecito il presidente Oliverio a prodigarsi perché, di concerto con tutti gli altri soggetti competenti, assuma provvedimenti tempestivi e di qualità”.

“Non vorremmo ritrovarci come l'anno scorso  a dover stigmatizzare ancora una volta - conclude il presidente del gruppo regionale di Forza Italia - disattenzioni, colpe e responsabilità cui ascrivere frane, smottamenti, allagamenti che, in situazioni di eventi meteo eccezionali rischiano di flagellare la nostra regione, mettendo in tilt anche il sistema di viabilità, dei trasporti  e minacciando la stessa sicurezza dei calabresi”.

  L’Ufficio Stampa del Cons. Regionale

 

 

ll                                                                                       

Cerca nel sito