Reggio Calabria, Crotone, Petilia Policastro - Diversi modi per ... finire dai Carabinieri

13.05.2016 13:56

Progetto “La cultura della legalità 2016”: un’ora in caserma per gli alunni dell’Asprea di Gallina

Terza visita presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “Cultura della legalità” riproposto anche quest’anno per tutti gli istituti scolastici della giurisdizione, che va ad unirsi al ciclo di incontri tenuto dai rappresentanti dell’Arma locale negli istituti della città.

Nello specifico nella mattinata di ieri, per quasi due ore, 45 alunni delle 5^ elementari dell’Istituto Comprensivo dell’”Asprea” di Gallina, accompagnati dalle rispettive insegnanti, hanno fatto visita al Comando di Via Aschenez ove ad accoglierli hanno trovato il Comandante e i suoi collaboratori, i quali hanno illustrato preliminarmente i compiti dell’Arma dei Carabinieri  e nello specifico  le funzioni connesse al delicato ruolo di operatore sociale svolto nella quotidianità dal “Carabiniere”. Successivamente i ragazzi hanno visitato i vari reparti insistenti nel Comando,  ove gli sono state illustrare:

-        le importanti funzioni di ricezione del pubblico svolta dalla Stazione Carabinieri sempre aperta 24 su 24 per le far fronte alle esigenze dei cittadini;

-        il funzionamento del sistema di pronto intervento 112 svolto in modo integrato dagli operatori della Centrale Operativa e dalle pattuglie del Nucleo Radiomobile per intervenire e risolvere tempestivamente le emergenza sul territorio, mostrando loro anche gli automezzi e le motociclette in dotazione al Reparto;

-        gli strumenti a disposizione degli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche, addetti anche ai rilievi scientifici per i reati più efferati, e degli Artificieri, con una dimostrazione di un intervento in caso di pacco sospetto.

L’entusiasmo dei ragazzi si è concretizzato in diverse domande rivolte ai Marescialli della Stazione che hanno soddisfatto tutte le curiosità e i dubbi dei giovani studenti.

Reggio Calabria 13.05.2016

 

___________________________________________

 

___________________________________________________________

I Carabinieri di Petilia Policastro incontrano i ragazzi nelle Scuole: due conferenze sul tema della “Cultura della Legalità”

Questa settimana i Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno parlato agli studenti delle scuole elementari e medie dell’Alto Marchesato, nel corso di incontri volti a diffondere la cultura della coscienza civica e della Giustizia. D’intesa con il Dirigente scolastico Giuliana Cicero ed il Prof. Giancarlo Scandale, promotore ed organizzatore dell’evento, i militari dell’Arma hanno incontrato i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” in due diverse giornate: il 10 maggio (ore: 10.30) a Foresta presso il Plesso Don Mauro; il 12 maggio (stesso orario) nei locali del Plesso Mons. Domenico Sisca di Petilia. Il Tenente Felice Bucalo, Comandante della Compagnia, accompagnato da alcuni collaboratori in divisa, ha proposto il tema della Legalità e spiegato l’importanza del rispetto delle regole, facendo frequente riferimento alla realtà della provincia, in termini il più possibile accessibili ai più giovani. Alla presenza di un uditorio numeroso, l’ufficiale ha delineato il ruolo dell’Arma nella Storia nazionale e descritto la professione del Carabiniere di oggi, presentando numerosi Reparti con l’aiuto di foto e video istituzionali. Le domande di studenti e docenti hanno piacevolmente impegnato i carabinieri per il tempo rimanente, ingenerando un costruttivo dibattito intorno ai Diritti fondamentali di Libertà ed Uguaglianza, ai rischi della deriva individualistica del cittadino, alla partecipazione democratica, oltre che a riguardo del lavoro della Polizia Giudiziaria, nei tanti casi in cui questa sa destare curiosità. Al momento sono in programmazione nuovi incontri nell’area della Provincia di Crotone e si auspicano giornate che esaltino la trattazione di questi importanti temi anche attraverso visite degli studenti presso le caserme dell’Arma.   

 

Petilia Policastro, 13.05.2016

 

 

 

____________________________________________________________

Oggetto: Omicidio dopo lite al bar scoperto dai Carabinieri. A tradire l’assassino il suo casco.

13 maggio 2016

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cirò Marina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Crotone dott. Michele CIOCIOLA, su richiesta del Procuratore della Repubblica, dott. Giuseppe CAPOCCIA e del Pubblico Ministero che ha diretto le indagini dott. Alessandro RIELLO.

La misura è stata spiccata nei confronti di DE LUCA Cataldo 32enne, pregiudicato di Cirò Marina, accusato di aver commesso l’omicidio di ALOE Nicodemo il 24 maggio 2015. A carico dell’arrestato, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno raccolto molteplici ed univoci elementi, che riconducono il movente dell’efferatissimo reato a delle liti tra i due, scaturite da futili motivi che però, con l’andare del tempo, hanno condotto ad un’escalation di violenza.

In particolare, l’episodio che ha condotto all’omicidio, è risalente al 2014 e vede il DE LUCA aggredito a bastonate dall’ALOE che avrebbe, a sua volta, vendicato l’aggressione subita dal proprio figlio il giorno precedente.

La ricostruzione operata dai Carabinieri, vede il sicario, poche ore prima del delitto, dapprima effettuare una serie di sopralluoghi a bordo di uno scooter rubato, per poi immettersi nella via che conduce al garage dove la vittima dimorava, a seguito della separazione dalla moglie.

Qui, dopo aver richiamato la sua attenzione, mentre usciva dal garage, gli avrebbe sparato esplodendo almeno 8 colpi di pistola cal. 45 (presumibilmente l’intero caricatore), colpendolo mortalmente e dandosi alla fuga a bordo dello stesso scooter.

Immediatamente gli inquirenti hanno individuato il mezzo utilizzato per compiere il delitto, caratterizzato da delle particolari luci di colore blu, grazie all’acquisizione delle immagini di impianti privati di videosorveglianza, indirizzando le indagini nei confronti di una serie di persone che per conformazione fisica e spessore criminale, potevano aver commesso il delitto. In particolare, sin da subito i sospetti si indirizzavano anche sul conto del DE LUCA, a carico del quale veniva effettuata una perquisizione presso la sua abitazione.

L’assenza del sospettato da casa, ed il fatto che i familiari non sapessero dove si trovasse, davano ulteriore conferma all’ipotesi investigativa, tant’è che nel corso della perquisizione, rivelatasi di fondamentale importanza, veniva trovato e sequestrato un casco da motociclista identico a quello ripreso dalla videosorveglianza ed inoltre veniva effettuata la prova dello stub sul motociclo parcheggiato nel garage.

Questo materiale veniva inviato ai Carabinieri del RIS di Messina, i quali riuscivano a ricondurlo alla scena del crimine. Così infatti si esprimono nella loro relazione tecnica: “dall’esame dei campioni prelevati, superficie del motociclo (…) e sul casco, sui appurava la presenza di particelle che per composizione atomica, morfologia e disposizione spaziale degli elementi, possono essere classificate come caratteristiche di esplosioni di colpi di arma da fuoco, accompagnate da numerose particelle indicative. Le particelle caratteristiche rinvenute, derivano da tipologie d’innesco a base di piombo, bario, antimonio e sono compatibili con le particelle riscontrate sui bossoli sequestrati sulla scena del crimine”.

Ancora, la presenza sulla scena del crimine da parte del DE LUCA, veniva confermata dall’analisi dei tabulati del suo cellulare, incrociati con i video acquisiti al momento del delitto.

La ricostruzione dei Carabinieri si conclude con il DE LUCA che abbandona la moto utilizzata per l’omicidio in aperta campagna, luogo in cui successivamente viene data alle fiamme, mentre lui si rende irreperibile allontanandosi da Cirò Marina alla volta di Bologna.

La bontà delle indagini svolte dall’Arma viene già evidenziata nella misura cautelare emessa dal GIP di Crotone, il quale, nel contestare i reati di omicidio aggravato dalla premeditazione, porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione dello scooter utilizzato per commettere il delitto, si esprime affermando che gli elementi raccolti a carico del DE LUCA sono tali da sembrare difficilmente superabili nel prosieguo del procedimento.

Crotone, 13.05.2016

 

LEGIONE CARABINIERI “CALABRIA”

Comando Provinciale di Crotone

COMUNICATO STAMPA

 

__________________________________________________________

 

 

 

FURTO SUL CORSO GARIBALDI: RINTRACCIATO E ARRESTATO RUMENO

 

Il controllo capillare del territorio esercitato dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in tutta la giurisdizione continua a produrre i propri effetti in termini di sicurezza per la cittadinanza, con particolare riferimento alle aree commerciali della città.  Questa volta a finire in manette è stato Diaconu Ionut Alexandru 21enne, rumeno, ritenuto responsabile di aver asportato, nella mattinata di ieri, presso l’esercizio commerciale denominato “Terranova” sito in questo Corso Garibaldi, nr. 37 capi di abbigliamento, per un valore complessivo di euro 300,00 euro circa. Per commettere il reato, il Diaconu si è avvalso di una busta schermata, ove aveva depositato la merce prescelta, dandosi poi alla fuga per le vie limitrofe e facendo perdere le proprie tracce.

Fondamentali per addivenire al rintraccio del reo sono risultate le numerose chiamate pervenute al numero di emergenza 112 da parte dei cittadini presenti ai fatti, che hanno così permesso agli operatori della Centrale Operativa di fornire, alle gazzelle dell’Aliquota Radiomobile in servizio sul territorio, la descrizione del fuggitivo, permettendone la cattura in Via Cardinale Portanova. La refurtiva è stata rinvenuta abbandonata nel percorso adoperato per la fuga e restituita ai legittimi proprietari.

Alla luce di quanto accertato dai Carabinieri, il cittadino rumeno veniva arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, per ivi rimanervi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

Con l’appropinquarsi dell’estate, i servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria verranno intensificati.

 

Com. Stampa Com. Prov. Carabinieri Reggio Calabria

 

Cerca nel sito