Referendum sulle trivelle, ma il Quorum, scivola... sull'olio

18.04.2016 06:25

 

Trivelle sì, trivelle no. Ha votato solamente il 32%

REFERENDUM, MANCA IL QUORUM

Domenico Salvatore

 

La solita storia. Ieri come oggi.

A sentire i post leaders, hanno vinto tutti. E chi ha perso, mio nonno?

Veramente stucchevole e monotono. Dejà vu!

Quell’ illustre sconosciuto del diritto di voto. “Il diritto che assicura ad un individuo la possibilità di manifestare la propria volontà durante un'elezione. In molti Stati del mondo è un diritto costituzionale.

 

Prima dell'introduzione del suffragio universale il diritto di voto era limitato per censo (suffragio censitario) o per cultura (suffragio capacitorio).

Storia del diritto di voto in Italia

 

In Italia il diritto di voto nel 1861 era riservato ai soli cittadini maschi di età superiore ai 25 anni e di elevata condizione sociale. Nel 1881 il Parlamento approvò l'estensione del diritto di voto e fu ammessa anche la media borghesia; inoltre il limite d'età fu abbassato a 21 anni.

 

Nel 1912, su proposta di Giovanni Giolitti, il Parlamento approvò l'estensione del diritto di voto a tutti i cittadini maschi a partire dai 21 anni di età che avessero superato con buon esito l'esame di scuola elementare e tutti i cittadini di età superiore ai trenta anni indipendentemente dal loro grado di istruzione. Il suffragio universale maschile vero e proprio è stato introdotto con la l. n. 1985/1918, che ha ammesso al voto tutti cittadini maschi di età superiore ai ventuno anni, nonché i cittadini di età superiore ai diciotto anni che avessero prestato il servizio militare durante la prima guerra mondiale.

 

Il voto alla donne è stato riconosciuto, invece nel 1945. La Costituzione repubblicana detta alcuni principi fondamentali in materia di voto, stabilendo che esso è personale, eguale, libero e segreto e che il suo esercizio è un «dovere civico». Questa disposizione va interpretata nel senso che la Costituzione proibisce il voto per procura, vietando così la possibilità di delegare ad altri il proprio diritto di voto ed il voto plurimo cioè la possibilità che il voto di ognuno abbia una valore numerico superiore a quello di un altro. È altresì nullo ogni patto con cui un elettore si obbliga a votare in un certo modo.

 

Attualmente in Italia il voto, fonte Wikipedia, è un dovere e un diritto di tutti i cittadini con più di 18 anni”.

La pubblicità su questo Referendum ha tenuto un profilo basso.

Si sprecano le accuse e contraccuse. Chi avrà ragione? E soprattutto, ‘chi’, torto.

Referendum.

Da Wikipedia…sostantivo maschile

  1. 1.

Appello al corpo elettorale perché si pronunci con una decisione su singole questioni: r. abrogativo, propositivo, consultivo; i risultati del r.

  • generic.

Votazione effettuata per verificare la volontà e gli orientamenti di una particolare categoria di cittadini.

"il partito ha indetto un r. fra i suoi iscritti"

  1. 2.

Rilevazione statistica di dati individuali, di solito a mezzo postale o telefonico, per indagini sull'opinione pubblica, spec. per ricerche di mercato.

Referendum storia

Sono state finora 16 le tornate elettorali relative ai referendum abrogativi, da quello del divorzio del 1974 ai 4 quesiti del 12 giugno 2011 sull'acqua e il nucleare. Dopo anni di massiccia partecipazione alle urne (tutti quorum superati abbondantemente - con il record dell'87,7 nel 1974 - tranne quelli sulla caccia e i pesticidi del 3 giugno 1990) le sei consultazioni referendarie effettuate dal 1997 al 2009 non hanno raggiunto il quorum del 50% più uno dei voti, necessario per la validità dei referendum abrogativi. Quorum che, invece, è stato superato nell'ultima tornata referendaria del 2011. Di seguito, fonte Ansa, la tabella con dati relativi alla affluenza alle urne per tutte le precedenti consultazioni referendarie abrogative.

----------------------------------------------------------------
DATA                        VOTANTI %
----------------------------------------------------------------
12 MAGGIO 1974       87,7
11 GIUGNO 1978       81,2
17 MAGGIO 1981       79,4
9 GIUGNO 1985         77,9
8 NOVEMBRE 1987   65,1
3 GIUGNO 1990         42,9-43,4*
9 GIUGNO 1991         62,5
18 APRILE 1993         76,8-77,0*
11 GIUGNO 1995       57,2-58,1*
11 GIUGNO 1997       30,0-30,3*
18 APRILE 1999        49,6
21 MAGGIO 2000      31,9-32,5*
15 GIUGNO 2003      25,5-25,6*
12 GIUGNO 2005      25,6-25,7*
22 GIUGNO 2009   23,4-24,1*
12 GIUGNO 2011    54,8
----------------------------------------------------------------
*I due dati si riferiscono alle percentuali minime e massime raggiunte nella stessa tornata referendaria per quesiti diversi.

Non raggiunge il quorum il referendum sulle trivelle.  L'affluenza alle urne si ferma al 32%, molto sotto la soglia del 50% più uno dei votanti necessaria per la validità del voto.

"Ha vinto chi lavora sulle piattaforme", ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Ha perso chi ha voluto conta a tutti costi".Il messaggio - ha sottolieato ancora il premier - è che "la demagogia non paga". "Gli sconfitti - ha detto ancora - non sono i cittadini che sono andati a votare: chi vota non perde mai. Massimo rispetto per chi va a votare. Ma gli sconfitti sono quei pochi, pochissimi consiglieri regionali e qualche presidente di Regione che ha voluto cavalcare un referendum per esigenze personali politiche". I seggi sono stati aperti alle 7. Chiamati al voto circa 47 milioni di italiani. E' di circa 30,8% l'affluenza alla chiusura dei seggi in Italia per il quesito referendario sulla durata delle trivellazioni in mare mentre sono stati già resi noti i votanti in 4.127 comuni su 8.000. Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno.

"Domani - ha detto Renzi - ci sarà la solita triste esibizione dei politici vecchio stile che dichiarano di aver vinto anche quando hanno perso. In politica bisogna saper perdere. Ci sono vincitori e degli sconfitti. Il governo non si annovera tra la categoria dei vincitori ma sta con operari e ingegneri che domani torneranno nei loro posti di lavori consapevoli di avere un futuro e non un passato". "A coloro che hanno votato SI o No dico che saremo in prima linea per fare dell'Italia un Paese che non spreca energie. Basta con le polemiche: l'Italia torni a fare l'Italia. Un Paese non può permettersi l'odio che è emerso in questa campagna politica". "Non dobbiamo piangerci addosso: siamo leader nel settore delle rinnovabili. Saremo a New York per siglare un accordo impegnativo perché vogliamo fare dell'Italia il paese più verde dell'Europa ma per farlo non possiamo sprecare le energie che abbiamo. il passaggio verso le energie rinnovale si può fare ma ci vuole tempo".

E' stato comunque "un successo" di affluenza per il governatore della Puglia, Michele Emiliano evidenziando come a conti fatti siano andati alle urne 14 milioni di elettori. Praticamente, sottolinea, sono "gli stessi voti che il Pd ha preso nel suo più grande risultato elettorale, che sono le europee di due anni fa", il governo, dunque, dovrà tenerne conto.

In serata a Palermo ha votato anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alle 23 è previsto un intervento del premier Matteo Renzi da Palazzo Chigi.

 "E' stata una vittoria far parlare il Paese delle scelte energetiche del governo. Da qui in poi non si torna indietro": è questo il commento ad urne appena chiuse del Comitato vota Sì, promotore del referendum sulle trivelle.

 

Grillo al seggio senza parlare  - Il leader del MoVimento 5 stelle, Beppe Grillo, si è presentato al seggio poco dopo le 11, a Sant'Ilario. Era in compagnia della moglie e del suo cagnolino. Grillo, arrivato a piedi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il leader pentastellato si è limitato a dire ai poliziotti: "Poca gente viene a votare...." ricevendo una risposta affermativa dagli agenti. Entrato nel seggio ha 'regalato' un sorriso a presidente e scrutatori e prima di entrare in cabina ironicamente ha detto: "Il voto è ancora segreto... vero?". Dopo aver votato, si è fatto fotografare dalla moglie per avere le immagini da pubblicare sul blog.

Salvini: spero votino in tanti   - Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha votato a Milano in zona corso Magenta. "Già ci sono pochi spazi di democrazia - ha detto - se poi non si colgono questi pochi spazi vuol dire che decidono i petrolieri, i banchieri, gli amici degli amici i Renzi e i 'Napolitani' di turno". "Il mio diritto l'ho esercitato spero che lo facciano in tanti", ha concluso il segretario leghista.

Grasso, affezionato a voto   "Rispetto ogni posizione ma sono affezionato all'idea di esprimere un voto quando, da cittadini, siamo chiamati a farlo". Lo scrive su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ha postato anche una foto che lo ritrae mentre depone la scheda nell'urna.

 

Comitato per sì, anomalie in alcuni seggi a Roma - Il "Comitato Vota Sì per fermare le trivelle" ha raccolto anche questa mattina, come nei giorni scorsi, "numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciano ostacoli nell'esercizio del voto. In alcuni seggi - spiega una nota - i verbali erano comprensivi di minorenni che non hanno diritto al voto. Grazie a scrutatori attenti è stato possibile riconteggiare correttamente i votanti ai fini del quorum. Nello specifico nei seggi 1411, 1413, 1414 dopo la rilevazione degli scrutatori il Presidente di seggio ha inviato segnalazioni al messo del Comune. Anche nel seggio 2530 un cittadino ha rilevato la stessa anomalia". "Alcuni cittadini - prosegue il Comitato - hanno denunciato di aver trovato sbarrato il seggio dove erano soliti votare, come nel caso di Via della Magliana 296, senza aver avuto preventiva informazione dell'accorpamento del seggio da parte del Municipio di competenza". Il Comitato Vota Sì chiede al Comune di Roma e ai Municipi "di dare immediato e pubblico avviso di eventuali disservizi o accorpamento di seggi, per garantire ai cittadini l'accesso al voto". Domenico Salvatore

Cerca nel sito