Quel grande personaggio calabrese di "Don Guido " Candida, nel ricordo del giornalista Mimmo Musolino

09.04.2016 20:58

 

Il Grande Ufficiale, Don Guido  ( così era comunemente chiamato)

L’ESEMPIO E LE OPERE DI GUIDO CANDIDA AL SERVIZIO DEI CALABRESI

Domenico Musolino

Era nato a Gerace Marina ( l’odierna Locri ) il 9 Aprile 1912 discendente di una nobile famiglia siracusana e proprio oggi avrebbe compiuto 104 anni. Il “detto “ dei vecchi è come Vangelo . Quando si dice : uomini come una volta non se ne fanno più . E questo “detto “ calza a pennello per un grand’Uomo del passato: semplicemente Guido Candida, in quanto Egli non preferiva i titoli nobiliari dei quali pur si poteva fregiare. Come ogni buon cittadino risponde alla chiamata alle armi e viene decorato con la Croce al merito di guerra e posto in congedo con i gradi di Capitano. Il suo impegno nel sociale ed in politica è costante ed instancabile, nel sindacato della gente dei campi, la Coltivatori Diretti, e viene eletto presidente provinciale e direttore della Cassa Mutua Coltivatori Diretti ed è stato uno dei massimi esponenti della Democrazia Cristiana Calabrese . Il suo impegno quotidiano è operativo e illuminante anche a livello regionale e nazionale e si distingue sempre per la sua saggezza e la sua concreta capacità di affrontare e risolvere le problematiche , ed erano tante e gravi nel dopoguerra, soprattutto quelle inerenti alla salvaguardia e cura della salute dei cittadini. Per questo il suo più grande e prestigioso impegno fu l’Ospedale di Locri del quale fu fondatore e Presidente fin dalla fondazione ( e considerando la situazione attuale dell’ospedale Egli, sicuramente, si rivolterà nella tomba ).

 

Accanto a Don Guido Candida c’era sempre da imparare in quanto Egli con un sorriso, che sapeva essere al tempo stesso, dolce e autorevole infondeva fiducia e forza interiore. Il giorno della sua prematura morte, a soli 65 anni, avvenuta a Roma, dove era impegnato al servizio della Coldiretti e dell’Ospedale di Locri, la costernazione e il cordoglio è stato unanime com’è dimostrato da articoli di stampa ( allegati ) e nel libro a Lui dedicato : “ Guido Candida, nel ricordo dei Calabresi “ scritto, in sua memoria, dal direttore della Coldiretti, Comm. Giuseppe Primavera e da una serie di fotografie molto significative ( sotto allegate) . Ed a questa sua cultura e insegnamento si era forgiata una classe dirigente politica e sindacale di grandi capacità operative e valori morali, molti dei quali sono stati esponenti della Coldiretti ai vari livelli e amministratori comunali e provinciali fra i quali emergeva l’avvocato Pasqualino Barbaro ( foto accanto )direttore della Cassa Mutua Coltivatori Diretti di Locri ( INPS dopo la riforma sanitaria), Delegato Confederale Coldiretti, Sindaco di Locri e poi Consigliere e Assessore Regionale ed anche Lui, purtroppo, deceduto prematuramente. Oggigiorno è diventato umiliante e triste constatare che nei nostri Comuni molte persone di cultura, professionisti, imprenditori, operai ecc. ( ed in ogni Paese c’è ne sono tanti, uomini e donne ) che potrebbero dare un contributo prezioso, e forse decisivo, al progresso civile, culturale, sociale ed economico della propria comunità, tendono ad isolarsi e chiudersi egoisticamente a tutela del proprio interesse personale . Un giorno, vincendo la mia timidezza e riservatezza, domandai a Don Guido : “ … perché Voi rifiutate tutte le proposte di candidature al Senato ed alla Camera dei Deputati ed invece accettate quella di consigliere comunale a Locri ? “. E gli mi rispose sereno, come meditando : ”.. a Locri io vivo la mia vita quotidianamente e sento il dovere morale di mettere la mia persona al servizio della mia città e dei miei paesani . E poi se io non mi metto in lista il vuoto lasciato potrebbe essere riempito da qualche delinquente che non servirà la Città ma che cercherà di utilizzare il potere per la propria convenienza ed utilità, e con ogni mezzo …. “ Ed alla luce di tanti avvenimenti che si verificano, in generale, nei nostri comuni è facile constatare che Don Guido Candida è stato, a dir poco, profetico ! Uomini come don Guido Candida, nell’attuale contesto politico e sociale, sarebbero quanto mai necessari e certamente sarebbero di sprono all’impegno civico, politico e sindacale prestato, esclusivamente, come servizio alla comunità e quindi non contaminato da capziose e superficiali speculazioni e da dannose, inutili e sterili polemiche politiche che servono soltanto a dividere e rendere più deboli le nostre comunità e pertanto non costruire nulla di buono ed utile per i cittadini.

  Mimmo Musolino

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