Quel dialogo fra sordi e muti sulla pelle del contribuente

31.12.2015 17:17

 

Il governatore della Calabria, Mario Oliverio, tenta di dare una sterzata al delicato settore della salute

SANITA’ CALABRIA, NOMINATO CINQUE DIRETTORI GENERALI

Domenico Salvatore

CATANZARO, 30 DIC – Il lancio dell’Ansa è come sempre chiarificatore:” La Giunta regionale, presieduta da Mario Oliverio, si è riunita ed ha nominato cinque nuovi direttori generali nella sanità. All'azienda sanitaria provinciale di Cosenza è stato nominato Mauro Raffaele; all'Asp di Vibo Valentia, Angela Caligiuri; all'Asp di Catanzaro, Giuseppe Perri che era già Commissario; all'Azienda ospedaliera di Cosenza, Achille Gentile (già Commissario); all'azienda ospedaliera di Reggio, Frank Benedetto (già Commissario)”.

C’è pure, una  dichiarazione del presidente Mario Oliverio "Con la nomina dei Direttori Generali delle AA.SS.PP. e AA.OO. della nostra Regione, la Giunta ha inteso valorizzare il merito ed i buoni risultati conseguiti dai manager sanitari dando stabilità al Servizio Sanitario Regionale. Con questo atto, si chiude una fase di instabilità del Sistema Sanitario Regionale e ciò consentirà finalmente al Dipartimento di elaborare gli obiettivi che i Direttori Generali dovranno perseguire per uscire dal Piano di rientro in collaborazione con la Struttura Commissariale. Sono convinto che una sempre più stretta collaborazione tra le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere ed il Dipartimento regionale per la tutela della Salute, sarà un positivo strumento per il miglioramento dei servizi ai cittadini e per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Regionale”. Nuovo giro di valzer dunque, intorno ad un settore fondamentale come quello della salute pubblica. Un ciclone ‘Frank’ delle polemiche se non il tornado ’Andrew’ delle diatribe o l’uragano ‘Khatrine’ delle controversie, sembra essersi sopito.

La Legge Finanziaria, la spending review, la legge di stabilità, il Tavolo Massicci, il piano di rientro, i nuovi ospedali, campa cavallo, che l’erba cresce…quisquilie e pinzillacchere. Il più antico ospedale della Calabria, quello di Melito Porto Salvo, il più grosso centro fra Reggio Calabria e Locri, come augurio per i suoi primi cento anni (e passa) di vita, ha ricevuto il benservito…Requiem aeternam dona eis domine. Continuando di questo passo, con la spoliazione selvaggia ed il ‘lavoro scientifico’ ai fianchi, finirà presto con l’implodere. Promessopoli, ne ha per tutti i gusti , gli uditi e le tasche del contribuente spogliato, spolpato e spennato come un pollo. Il dialogo fra sordi e muti va…gonfie vele. Meglio di così...si muore. Domenico Salvatore

 

 

 

 

 

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