POLITICHE DELL'AREA DELLO STRETTO. PORT AUTHORITY A GIOIA TAURO: CONTRARIO MATTARELLA

27.01.2016 00:00

Si terrà lunedì 29 febbraio a Palazzo Campanella la prima riunione della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell'Area dello Stretto.

La decisione è scaturita dall'incontro che il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto ed il consigliere regionale delegato alla Conferenza Domenico Battaglia hanno avuto questa mattina con il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone  che ha fatto visita a Palazzo Campanella.

Spiega Domenico Battaglia: "La riunione, finalizzata a fare il punto dei lavori della Conferenza, è servita non solo per definire, ma soprattutto per suggellare la valenza di un percorso incentrato su politiche di prossimità tra le due Città Metropolitana.Ebbene, nonostante nel tempo sia lavorato a lungo per avvicinare concretamente le due sponde, come la storia di Reggio e Messina insegna, non era mai successo prima di ora che strumenti legislativi ad hoc facessero chiarezza e dessero man forte a quelle esigenze di accordo interstituzionale tra due sponde legate da affinità storiche,di turismo e di ambiente. Cosa che ha fatto, ricucendo lo strappo con il tempo, la legge regionale n. 12 del 27 aprile 2015 che ha previsto l'istituzione della Conferenza e che è diventata anche antesignana rispetto alla recente decisione del Governo nazionale di  accorpare le Autority di Gioia Tauro e quella di Messina. Adesso questalegge, votata dal Consiglio regionale, è una realtà voluta dalla politica che mette in moto la macchina della modernità".

Per il presidente Ardizzone: "un passaggio deve essere chiaro: nessun passo indietro verrà fatto. Procediamo convinti e determinati - ha detto-sul processo di raccordo tra le due realtà che, in quanto avvenuto con legge regionale, ha il supporto dellamassima democrazia e della condivisione. Con il presidente Irto e con il consigliere delegato Battaglia siamo in perfetta sintonia, consapevoli di grandi scenari che s'aprono e delle preziose opportunità in termini di sviluppo della governance del territorio.  In questo contesto, Gioia Tauro resta una grande ed insostituibile risorsa in ottica euromediterranea: unica struttura portuale del Sud Europa, sulla quale ha dimostrato di credere il Governo nazionale che ha avuto il merito di mantenere, per questa via, unito lo Stretto contro una politica di crescita a lungo incentrata sui porti del Nord".       

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​​​​Reggio Calabria,  25.01.2015

 

 "L'intenzione del presidente della regione siciliana, Crocetta, di bloccare l'accorpamento del porto di Messina nella costituente Port Authority con sede a Gioia Tauro suona come un'offesa sterile per il contenuto delle motivazioni".  

Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo di Forza Italia, Alessandro Nicolò.

"La silloge 'Gioia Tauro = 'ndrangheta' sostenuta da Crocetta - sottolinea Nicolò - dimostra la superficialità con la quale è stato trattato un argomento di portata storica, volano di sviluppo e di ripresa per il Mediterraneo, garantendo con le economie di scala un servizio di qualità a costi competitivi. Crocetta è certamente un personaggio sui generis e, in questo caso, si è rivelato qualunquista etichettando senza distinzione l'intera popolazione calabrese, incurante dei molti che da anni lottano e hanno pagato a caro prezzo, sulla propria pelle, la scelta di avere 'fatto impresa' al Sud. Noi, pertanto, non accettiamo di subire inermi simili luoghi comuni né sentiamo addosso il peso di epiteti illogici e privi di fondamento. Il presidente Crocetta dovrebbe fare ammenda delle offese perpetrate e chiedere scusa a tutti i calabresi e con spirito collaborativo e propositivo farebbe bene ad instaurare una solida partnership infraregionale per garantire la difesa congiunta dei diritti e delle specificità del Sud Italia", conclude Alessandro Nicolò.

     L'Ufficio Stampa  del Consiglio Regionale

 

 

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