Melito Porto Salvo, l'attentato contro la direttrice delle scuole di Melito, Concetta Sinicropi, l'autovettura bruciata con la benzina

16.03.2016 11:47

 L’autovettura, prima di essere incendiata, è stata cosparsa di benzina, come hanno accertato i Carabinieri.

MELITO PORTO SALVO,(RC), LA MACCHINA, BRUCIATA, IN PIENO GIORNO ED IN PIENO CENTRO, IN UNA STRADA TRAFFICATISSIMA, ERA IN USO ALLA DIRETTRICE DELLA SCUOLE  DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO, CONCETTA SINICROPI

Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO-Un attentato non si nega a nessuno. Incredibile ma vero. Anche la Direttrice delle scuole elementari di Melito, ex assessore al Comune, persona al di sopra di ogni sospetto?

Il capitano Gianluca Piccione ed il maresciallo Antonio Caminiti     Il capitano Antonio Onofrio Laganà

Ma la ‘ndrangheta stavolta non c’entra. Almeno, così pare. Non ci sono collegamenti con personaggi equivoci o amicizie sospette e pericolose.

La dirigente, dottoressa Sinicropi è una persona irreprensibile, popolarissima in città e nel comprensorio; moglie e mamma di tre figli.

Una persona onesta e pulita. Proprio per questo, la notizia dell’attentato, diffusasi in tempo reale, in epoca di smartphone, i-pad e computer, ha destato enorme scalpore e fragore.

Espressioni di solidarietà della politica locale e provinciale; compreso Pier Paolo Zavettieri; ed è stato unanimemente condannato il vile gesto.

La dottoressa Sinicropi ha sempre gestito collegi d’insegnanti, scolaresche ben numerose e variegate, ‘bidelli’ e personale non docente.

I Carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo Antonio Caminiti, coordinato dal capitano Gianluca Piccione, da subito hanno avviato le indagini per acclarare la dinamica dell’attentato e per risalire al movente ed agli esecutori materiali.

Un attentato in pieno giorno ed in pieno centro, proprio in Piazza Concezione, davanti alla chiesa madre dell’Immacolata; se non dietro la chiesa.

Chi ha cosparso di benzina l’autovettura ed appiccato il fuoco, quasi certamente, sarà stato qualcheduno con il volto travisato oppure coperto con un casco, giunto sul posto a bordo di una macchina o di uno scooter.

Dopo aver eseguito la missione di distruzione, rapidamente si è dileguato, prima della cintura militare intorno al vasto comprensorio ed i posti di blocco volante.

La direttrice dott.ssa Concetta Sinicropi

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco allertati telefonicamente, ma non hanno potuto salvare niente. Le fiamme hanno ridotto l’utilitaria ad un ammasso di lamiera contorte e fumanti; un puzzo nauseabondo per il materiale chimico e gli pneumatici.

Per la loro parte di competenza, anche gli agenti della Polizia Municipale diretta dal capitano Antonio Onofrio Laganà.

Ed il solito, immancabile capannello di curiosi, che tuttavia hanno diritto all’informazione, garantito per legge.

La macchina è la stessa o dello stesso tipo, già oggetto di un altro attentato.

In occasione delle elezioni comunali, il figlio della dirigente, candidato a sindaco, poi ritiratosi dalla competizione elettorale, denunciò ai Carabinieri della medesima stazione, un attentato a colpi di pistola che sforacchiarono la Fiat-Panda bianca.

Per capire se siano due episodi, solo apparentemente scollegati, i militari dell’Arma Benemerita ci stanno lavorando sopra.

Macchine bruciate a Melito, ce ne sono state a decine. Certe volte nel silenzio generale. Ma stavolta, ad essere presa di mira è una macchina speciale. L’autovettura in uso alla direttrice delle scuole cittadine; già assessore al Comune di Melito Porto Salvo.

E di sicuro, non può passare inosservata. Anche perché abbrustolita davanti alla chiesa e dietro le scuole.

Un attentato che ha sollevato parecchi commenti e polemiche, non soltanto a Melito, regno dell’omertà, come dimostrano e certificano alcuni attentati e sparatorie. Compreso quello subìto da un bambino, di soli tre anni.

Nessuno ha visto niente. Nessuno sa niente. Tranne le telecamere, piazzate qua e là.

Nei punti sensibili ( Ospedali, Negozi, Poste, Banche, Farmacie, Scuole, Distributori, Supermarket e perfino civili abitazioni; un ‘grande fratello’, che a parte Rete Ochelon o satellite dai cinque occhi, ci spia e ci controlla da sotto e da sopra) e meno sensibili.

Sorprende dunque (ma non troppo), l’ennesimo attentato, in una zona di frontiera, avamposto dello Stato.

Melito Porto Salvo (RC)-La Fiat-Panda incendiata

Due macchine o tre, di alcuni insegnanti, riferisce la cronaca di qualche anno fa, sono state sforacchiate a colpi di pistola, davanti alle scuole, in pieno giorno.

A parte i fari fracassati e le fiancate ammaccate od il cofano divelto.

E non c’è remora, scrupolo, freno, ‘scudo stellare’, morale o di altro tipo, che tenga; nel selvaggio Far West del Texas, Kansas ed Arkansas.

Domenico Salvatore

Melito Porto Salvo-Piazza Concezione                      Melito Porto Salvo-Vigili del Fuoco

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