Melito P.S. - Un progetto di sviluppo serio e sostenibile. Per uscire dalle sabbie mobili che hanno inghiottito la Sanità pubblica ...

09.05.2016 21:22

di Domenico Musolino*       

              Per uscire dalle sabbie mobili che hanno inghiottito la Sanità pubblica sono necessarie delle mirate, prioritarie e   fattibili direttrici di sviluppo di grande impatto economico-sociale che coinvolgano tutto  il territorio.

           Al punto in cui si sono stabilizzate  le situazioni economico- sociali della Calabria ed in particolare dell ‘Area Jonica ( area  Grecanica e Locride ) non si riesce  più a capire come realmente stanno le cose, regna sovrana la confusione che ormai rasenta la rassegnazione.                                                                                                               

Ma probabilmente è proprio a questo a cui  mira   la classe politica  dominante delle lobby con l’acquiescenza supina della classe politica locale incapace di proporre un qualsiasi progetto serio e fattibile di sviluppo che vada in direzione dello sviluppo economico e sociale di tutto il territorio senza idioti e dannosi campanilismi, e senza fare la  tragica fine dei polli ….di Renzo/i.                                                

Una classe politica incapace persino di organizzare una  forte e compatta  presenza istituzionale ( i sindaci di tutto il comprensorio ) difronte / dentro il palazzo del Governo Regionale e Nazionale.                                                                                    

 Con rabbia e dolore si è preso atto della frantumazione ed inefficienza  dei Comitati dei Sindaci  alla cui funzione e attività si erano legate tante speranze ;  ed addirittura alcuni sindaci , fatto inaudito ed incredibile, non si sono messi accanto ai propri cittadini nelle manifestazioni popolari  di protesta scegliendo, testardamente, ancora una volta, di dare ascolto alle cialtronerie e  mirabolanti  promesse di presidenti e commissari di turno.                                                                                                           

Ora è stata istituita la “ Città metropolitana “ tante aspettative già affogate nel mare  melmoso nel quale  il pesce grande mangia il pesce  più piccolo e  che per questo  ha già acquisito le sembianze di un mostro  famelico ed insaziabile.                   

Esempio classico   di quella cortina fumogena delle riforme e che per  effetto delle quali ritorna imperiosa la logica “ gattopardesca” di Tancredi, nipote del principe di Salina: “ Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi“ . Adesso  con i “ famigerati e squilibrati “ patti di sviluppo territoriali  del Sud  si è assistito inermi ed impotenti alle solite questue da parte delle amministrazioni comunali protese ad accaparrarsi  e lottare “ per qualche dollaro in più … “ ( pardon s’intende  qualche  euro, il far west non è ancora legalizzato).                                                 

Ed ora che è arrivata, tramite i Patti  suddetti, ( ma bisogna ancora vedere.. siamo nella fase delle promesse )  la solita elemosina dei contentini, dei contributi     ( come l’ ex Opera Pia )  per riparare  una strada, un vicolo, un lungomare,   una scuola , un reparto ospedaliero ecc. ecc. , i rappresentanti del  popolo “ bue “ sono  messi a tacere e la propaganda governativa  ha già spolverato  le grancasse e i musicanti/politicanti al servizio del potere governativo  battono forte e senza risparmio di energie, la classica danza tribale,  sulla pelle dei tamburi  ;ma è più giusto dire sulla pelle afflitta  dei cittadini .                                                                                        

 Tutti i servizi per il cittadino e in tutti i settori sono ridotti al minino ed all’inefficienza più umiliante e vergognosa   per non parlare della disoccupazione giovanile che è ormai paragonabile a  parametri più imponenti dei paesi del terzo mondo, ma il settore  che giace in uno stato di pre-morte(  in penosa  agonia )  è  quello  della Sanità .                                                                                                                                  

 L’articolo 32 della Costituzione dichiara   testualmente: “  la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite ai cittadini………. “, ma purtroppo il cittadino è in balia della confusione più tragica per effetto di una politica senza progettualità,  confusionaria e demagogica.                                                                                                                                        

Ed addirittura la Regione Calabria ha la sfacciataggine e l’arroganza  di  chiudere e di creare gravi problemi all’ ACE - Centro Medicina Solidale di Pellaro che è l’unica struttura sanitaria esistente che agisce ed opera in perfetta  sintonia  ed in armonia con il dettato Costituzionale e per avere giustizia si è dovuti ricorre in Tribunale.                                                                                                                                                        

A nostro parere , dichiara il responsabile del settore “ sviluppo economico - sociale del territorio” del Comitato per la Difesa della Costituzione “ O.L. Scalfaro “, l’ex sindacalista regionale e nazionale  della CISL , Sebastiano Romeo,  è necessario, e non più rinviabile, non sprecare risorse pubbliche ( le tasse dei cittadini ) per opere di  impatto sociale irrilevante, come possono essere  i pannicelli caldi ( gli interventi a pioggia…elettorale… ) che alleviano il dolore ma non guariscono mai e poi mai gli atavici mali che martellano e annichiliscono  il nostro territorio.                                           

 Per quanto riguarda la gravissima “questione sul tappetto “ : la Sanità pubblica, continua Romeo, riteniamo sia utile e necessario, e si abbia il coraggio civile e politico, di   operare su progetti di sviluppo che abbiano impatto economico e sociale nel contesto di tutto il territorio individuando delle poche e prioritarie  direttrici di intervento fattibili e prontamente realizzabili.

1)    Non disperdere finanziamenti pensando a nuove edificazioni ( ..cattedrali sanitarie nel deserto ?? )  , è necessario rafforzate le buone strutture  esistenti sul territorio  ed investire i  fondi disponibili  nell’ attrezzare gli ospedali operanti nei singoli territori creando dei  poli unici per patologia di alta specializzazione con ambulatori di accesso e Pronto Soccorso adeguato  e qualificato ;

2)    Istituire gli Stati Generali permanenti  della Salute e della Sanità  con un monitoraggio complessivo di tutte  le criticità che si dovessero evidenziare con  corsia privilegiata di intervento per sanarle ;

3)    Che la Sanità sia l’ impegno specifico e primario e la occupazione ( in questo particolare  e specifico settore )  e  lo sviluppo dell’indotto ( edilizi compresa ) sia la logica e naturale conseguenza e  non lo scopo principale ed ingannevole;

4)    Personale sanitario, soprattutto a livello di primari e direttori sanitari, con l’obbligo di rotazione,  al massimo quinquennale, per evitare  cristallizzazioni di potere e baronie;

5)    Istituzione di un albo comunale degli  “emigranti della salute “ e sconfiggere la logica imperante della speculazione delle strutture private a danni delle strutture pubbliche con adeguati mezzi di controllo  a disposizione della Regione e del Ministero .   

E  siccome i destinatari di  tali vitali ed importanti benefici sono tutti  i cittadini e considerando che fino ad oggi ogni iniziativa per sensibilizzare la classe politica dirigente è risultata vana sarebbe il caso che i Sindaci di tutti i Distretti sanitari attivassero  dei comitati d’emergenza e pronti, tutti assieme, a rassegnare le dimissioni, e che lo sfascio della Sanità e l’abbandono delle nostre realtà locali   venga gestito dagli stessi autori di tale sfascio e della disgregazione del tessuto economico - sociale di queste realtà  territoriali .

                                                                                                     

* Referente Naz. Comitato per la Costituzione “O.L. Scalfaro” di Melito P.S.

 

Cerca nel sito