Meccanismi del cambiamento Evolutivo

01.06.2015 19:35

Rubrica scientifica Darwin e dintorni

a cura di Antonella Genova

Tra il 1860 e il 1900 i maggiori evoluzionisti darwiniani si scontrarono aspramente sull'interpretazione dei meccanismi di base del cambiamento evolutivo.

La prima autorevole critica al gradualismo venne addirittura espressa dal grande difensore o «mastino» di Darwin, Thomas Henry Huxley, che scrive nel 1860: «La posizione di Darwin, a nostro avviso, avrebbe potuto essere anche più forte, se non si fosse ostacolato da solo con l’aforisma ‘Natura non facit saltum’, che compare con tanta frequenza nelle sue pagine. Come abbiamo già detto, siamo convinti che la natura talvolta faccia salti, e riconoscere tale fatto è di non piccola importanza per eliminare numerose obiezioni minori alla dottrina della trasmutazione». (in Arsuaga 2006, p. 31)

Karl Marx, che pure stimava moltissimo Darwin, capì subito il limite continuista della sua teoria, come dimostrano le sue lettere ad Engels (MEW 21, pp. 248 sgg.) a riguardo dell’oggi dimenticato Pierre Trémaux (Origine et transformations de l’homme et des autres êtres. Hachette, Paris 1865.). Questo testo è stato ripetutamente deriso e frainteso dai contemporanei fino a Gould, dei quali equilibri punteggiati dev’essere ritenuto invece precursore. Solo recentemente John S. Wilkins e Gareth J. Nelson (cfr. http://philsci-archive.pitt.edu/archive/00003881/01/Trémaux-on-species.pdf.) sembrano rendere giustizia all’autore, presentando una, seppur parziale, edizione critica. Autori marxisti invece vedono in Trémaux pienamente confermato il loro metodo:

«Questo libro, che è anche pieno di pregiudizi, supera il gradualismo di Darwin, supera la sua teoria delle “lacune dei fossili” ecc., e anticipa tutto il contenuto positivo della teoria degli equilibri punteggiati di oltre un secolo. In questo caso si vede chiaramente la funzione positiva di un metodo corretto. Marx ed Engels poterono anticipare la scienza “ufficiale” di quasi 110 anni grazie al materialismo dialettico». (www.homolaicus.com/scienza/materia_coscienza_b, nota 10)

In che cosa consiste però il lavoro di Trémaux? Dapprima in una definizione della specie come: «all the organisms which, able to procreate together, actually do so and group their descendents together in an intermediate type». (p. 136) Le specie arrivano poi, secondo Trémaux, ad un equilibrio riproduttivo dopo il quale non cambiano molto (stasi, cfr. equilibri punteggiati) per via del continuo croisement delle variazioni attraverso le generazioni convergono in un tipo stabile. Le variazioni sono dovute al sol, che nel francese ottocentesco intende oltre il suolo anche tutto l’ambiente locale:«If a subspecific group of diverse organisms find themselves in a novel habitat (which he calls here a “geological layer”) either because they have migrated into it, or because it has recently formed, they will be characterized by interfertility, initially (ex hypothesi), maintained by interbreeding (crossing).

A natural barrier will prevent the averaging of the local colony with the parental species, and they will adapt over time to the new conditions, forming an equilibrium, but maintaining their cohesiveness as a species despite local geographical races evolving, again through crossing. Interbreeding counters the “modifying effects” of habitat, but over time the “favoured variety”, that is, the locally fittest form, will tend to become a distinct species such that, when in contact with the parental population, it would be infertile in cross-breedings. Hence, the new form will now be a good species. And the local adaptations will remain constant by crossing, even if it moves into a new terrain or environment. In short, local adaptation can occur only in isolation from the rest of the population, and so long as populations are contiguous, that will counteract any further transformation. Trémaux also allows that a new species may form by “degeneration” in unfavourable conditions, but that it is likely to become extinct.

The primary claims of punctuated equilibrium, and allopatric speciation, are all here, and also an argument relying on blending inheritance. Evolution will occur rapidly, at the beginning of the new species, and thereafter be maintained with only minor modification by interfertility. Moreover, the geological fossil record will shown species appear suddenly, by migrating from the locale in which they evolved, again, an idea championed by the punctuated equilibrium proponents.

The paleontological record is explained by the slowness of deposition, as we would say, and the fact that many species live in unfavourable conditions and are thus rare. Nevertheless, he does mention possible transitional forms of a bear and a monkey».(http://philsci-archive.pitt.edu/archive/00003881/01/Trémaux-on-species.pdf. p. 9)

 

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