LOBBY E MULTINAZIONALI

12.03.2016 20:21

Da Elio Cotronei

Strasburgo

I Gruppi di pressione sulle istituzioni rappresentano un problema generalizzato.

La linea che separa l'informazione a chi deve legiferare che deve conoscere a fondo il problema e la pressione e/o corruzione è troppo  spesso sfondata.

Le lobbies condizionano a loro favore le decisioni. Le multinazionali mantengono  stabilmente  interi apparati di, appunto, lobbisti presso le sedi istituzionali europee con il compito di stare alla nuca dei Parlamentari. Il problema è avvertito a livello del Parlamento Europeo per cui alcuni eurodeputati hanno fatto un primo timido passo verso una necessaria trasparenza.

L'ingresso e i contatti sono regolamentati, quello che si dice e si decide purtroppo non può esserlo

Le lobbies le abbiamo importate dagli USA. Il presidente John Fitzgerald Kennedy disse: «I lobbisti sono quelle persone che per farmi comprendere un problema impiegano dieci minuti, quando i miei collaboratori impiegherebbero tre giorni». E questo perché dove le democrazie funzionano, anche l'’ipocrisia diventa una virtù: chi ha degli interessi e li vuole far valere, si presenta al tavolo delle trattative con le idee chiare e le proposte studiate e realizzabili.

Il sostantivo lobby significa anche corridoio, ingresso, atrio, loggia; il verbo significa manovre di corridoio.

Dalla Treccani: lobbylòbi› s. ingl. [dal lat. tardo laubia (lo stesso etimo dell’ital. loggia); propr. «loggia, tribuna», e quindi «tribuna del pubblico (in aule parlamentari)»] (pl. lobbieslòbi›), usato in ital. al femm. (e comunem. pronunciato ‹lòbbi›). 

1. Termine usato negli Stati Uniti d’America, e poi diffuso anche altrove, per definire quei gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi: le lobby degli ordini professionali, del petrolio, ecc

Si leggeva su "Il Giornale" Un fantasma (uno in più) si aggira per l'’Italia, anzi una parola: lobby. È un riflesso condizionato: se si dice «lobby», tutti sono invitati a immaginare qualcosa di losco e probabilmente - anzi certamente - criminale. Si tratta dell'’onda lunga dell’effetto P2, la famosa loggia segreta di Licio Gelli sui cui i veri propositi il dibattito resta aperto e la cui storia ha prodotto una sorta di universo parallelo in cui occultismo e criminalità, mafia e affari, tutto ciò che è torbido ed eversivo, forma un unico insieme in una melassa nera.

Ecco una proposta al Parlamento europeo.

 

PROPOSTA DI RISOLUZIONE:  
3.2.2016
PE576.645v01-00
 
B8-0277/2016

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento sulla trasparenza dei gruppi di pressione delle multinazionali Sophie Montel, Florian Philippot

 Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla trasparenza dei gruppi di pressione delle multinazionali  
B8‑0277/2016

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.  considerando che, secondo il segretario generale dell'Ufficio europeo dell'ambiente (BEE), il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, non ha incontrato una sola volta un'organizzazione per la difesa dell'ambiente;

B.  considerando che le grandi imprese realizzano più incontri con i commissari europei secondo "Transparency International", poiché il 75% delle riunioni della Commissione si sono tenute con lobbisti d'imprese;

C.  considerando che è importante sapere quali sono le organizzazioni o le persone che cercano di influenzare le politiche dell'Unione, soprattutto sull'energia o sul clima;

D.  considerando tuttavia che il registro per la trasparenza dell'Unione pulsa di informazioni inesatte e inattendibili sulle attività di lobby delle multinazionali;

1.  chiede alla Commissione un registro per la trasparenza obbligatorio contenente informazioni accurate e affidabili, il che consentirebbe ai cittadini degli Stati membri di sapere chi sono coloro che influiscono sulle politiche dell'Unione;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.

 

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