L'elezione del nuovo presidente della FIFA, tra due litiganti (Platini e Blatter), il terzo (Infantino) gode

26.02.2016 22:25

Nella seconda votazione, quella decisiva, Infantino ha ottenuto 115 voti, 11 in più della maggioranza assoluta del congresso. Lo sceicco Al Kalifa si è fermato a 88; 4 voti per il principe giordano Alì, nessuno per Champagne.

QUEL PRESIDENTE (ELVETICO ) DELLA FIFA, GIANNI INFANTINO, CHE RASSOMIGLIA AD UN CALABRESE

Domenico Salvatore

Finisce l’era Blatter, Gianni Infantino, avvocato svizzero di origini italiane, se non calabresi, è il nuovo presidente della FIFA. Tifoso della Reggina, non ha mai rinnegato le sue origini. Anzi le ha spiattellato ai quattro venti, tutte le volte che sia capitata l’occasione.

 

“L'ex delfino di Platini, fonte Wikipedia, è nato e cresciuto a 9 chilometri da Sepp Blatter, nato in Svizzera da padre originario di Reggio Calabria e madre della Val Camonica in Lombardia, ha la doppia cittadinanza svizzera e italiana. Dopo essersi laureato in legge ed essere diventato avvocato, si è occupato di diritto sportivo. In uno dei suoi primi incarichi in ambito sportivo, è stato segretario del Centro Internazionale Studi Sportivi all'Università di Neuchâtel. Nel 2000 inizia a lavorare per la UEFA, nel 2004 diviene direttore della divisione Affari Legali e Licenze per club e vice segretario generale nel 2007. Diviene segretario generale dell'UEFA nell'ottobre del 2009. Per conto dell'Uefa negli anni ha anche gestito i rapporti con entità politiche come la Commissione europea e il Consiglio europeo. È considerato molto vicino a Platini, di cui è stato stretto collaboratore.

Sposato e padre di quattro figlie, parla diverse lingue: tedesco, italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo”.

“La Fédération Internationale de Football Association (in italiano Federazione internazionale di calcio), più nota con l'acronimo FIFA, è la federazione internazionale che governa gli sport del calcio, del futsal (meglio noto come calcio a 5) e del calcio da spiaggia. La sua sede si trova a Zurigo, in Svizzera, e il presidente è attualmente Gianni Infantino.

La federazione fu fondata a Parigi il 21 maggio 1904 e si occupa dell'organizzazione di tutte le manifestazioni intercontinentali degli sport sopraccitati, tra le quali la più importante è sicuramente il Campionato mondiale di calcio, che premia il vincitore con il trofeo della Coppa del Mondo.

 Tale torneo viene disputato ogni quattro anni dal 1930, eccetto che per il 1942 e il 1946 a causa della guerra, e la federazione ha il compito di scegliere il paese organizzatore che ospita la fase finale della manifestazione.

Struttura

Organi istituzionali

Bandiera della FIFA

L'organo supremo della FIFA è il Congresso, un'assemblea composta dai rappresentanti di ciascun membro associato. Si riunisce con cadenza annuale, oltre ad alcune sessioni straordinarie tenutesi una volta all'anno a partire dal 1998. Solo il Congresso può stabilire le modifiche da apportare allo statuto della FIFA.

Inoltre il Congresso elegge il Presidente, il Segretario Generale e gli altri membri del Comitato Esecutivo della FIFA. Il Presidente ed il Segretario Generale sono i principali funzionari della FIFA e si occupano della sua ordinaria amministrazione, portata avanti dal Segretariato Generale, assieme al suo staff di circa 280 membri.

Il Comitato Esecutivo, guidato dal Presidente, è l'organo decisionale della FIFA tra un Congresso e l'altro. La federazione calcistica mondiale può contare, inoltre, su altre organizzazioni, sotto l'egida del Comitato Esecutivo o create dal Congresso come comitati permanenti, tra cui la Commissione Finanze, la Commissione Disciplinare, la Commissione Arbitrale ecc.

Presidenti

Anni     Presidente

1904-1906   Francia Robert Guérin

1906-1918   Regno Unito Daniel Burley Woolfall

1921-1954   Francia Jules Rimet

1954-1955   Belgio Rodolphe Seeldrayers

1956-1961   Regno Unito Arthur Drewry

1962-1974   Regno Unito Stanley Rous

1975-1998   Brasile João Havelange

1998-2015   Svizzera Joseph Blatter

2015-2016   Camerun Issa Hayatou

2016-    Svizzera Italia Gianni Infantino

Segretari Generali

Periodo        Segretario Generale Note

1904-1906   Louis Muhlinghaus  

1906-1931   Cornelis August Hirschman  

1931-1951   Ivo Schricker     

1951-1960   Kurt Gassmann

1960-1981   Helmut Käser    

1981-1998   Joseph Blatter   

1998-2002   Michel Zen-Ruffinen      

2002-2007   Urs Linsi    

2007-2015   Jérôme Valcke   Sospeso per lo scandalo corruzione.

2015-    Markus Kattner

Confederazioni affiliate.

Lo stesso argomento in dettaglio: Federazioni appartenenti alla FIFA.

Planisfero con le sei confederazioni riconosciute dalla FIFA.

Alla FIFA fanno capo le 6 diverse confederazioni (riconosciute ufficialmente dalla federazione) a cui spetta l'organizzazione e la supervisione dell'attività calcistica nei vari continenti del mondo:

    AFC – Asian Football Confederation in Asia

    CAF – Confédération Africaine de Football in Africa

    CONCACAF – Confederation of North, Central American and Caribbean Association Football in America Settentrionale e America Centrale

    CONMEBOL – Confederación sudamericana de Fútbol in America Meridionale

    OFC – Oceania Football Confederation in Oceania

    UEFA – Union of European Football Associations in Europa

Le confederazioni continentali sono contemplate nello statuto FIFA. Le associazioni nazionali (come ad esempio la FIGC) sono membri della FIFA e possono richiedere l'affiliazione sia alla FIFA sia alla confederazione a cui appartengono geograficamente, salvo diverse eccezioni.

Ad esempio, diverse nazioni i cui territori, dal punto di vista geografico, travalicano i confini tra Asia ed Europa, come la Russia, la Turchia, Cipro, l'Armenia, l'Azerbaigian e la Georgia, sono affiliati all'UEFA; un caso particolare, in tal senso, è quello di Israele, completamente in territorio asiatico, ma affiliato all'UEFA dal 1994 per ragioni politiche dopo esser stato a lungo membro dell'AFC. Ci sono poi stati altri cambi di affiliazione, come il Kazakistan, passato dall'AFC all'UEFA nel 2002, e l'Australia, passata dall'OFC all'AFC nel gennaio del 2006.

 Allo stesso modo, la Guyana, il Suriname e la Guyana francese appartengono alla CONCACAF, pur risiedendo in America meridionale.

In totale la FIFA riconosce 209 federazioni calcistiche, a cui sono affiliate 209 Nazionali di calcio maschili e 129 Nazionali di calcio femminili (per maggiori dettagli, si veda Nazionale di calcio e Lista dei codici FIFA); pertanto risulta avere più membri delle Nazioni Unite, in quanto riconosce anche federazioni non appartenenti ad uno Stato sovrano, come ad esempio quelle delle 4 Home Nations britanniche.

Le Nazionali maschili vengono valutate mensilmente tramite la classifica mondiale della FIFA, mentre quelle femminili a cadenza trimestrale attraverso la classifica mondiale femminile della FIFA”.

Il flash dell’Agenzia Ansa, come di consueto chiarisce in tempo reale:”Ha messo in risalto il suo "universalismo", Gianni Infantino, nel discorso di presentazione davanti al Congresso della Fifa, in vista dell'elezione presidenziale che si svolgerà questo pomeriggio.

Il candidato italosvizzero si è espresso prevalentemente in inglese, ma ha parlato anche in italiano ("la lingua dei miei genitori, che mi hanno trasmesso i miei valori"), in francese, spagnolo, tedesco e, per una frase, anche in portoghese.
"Nulla succede per caso e il destino ha voluto che alcuni mesi fa mi lanciassi in un lungo ed affascinante viaggio che non avevo previsto", ha spiegato Infantino riferendosi al suo tour elettorale in ognuno dei continenti.
Altro argomento forte, poi, è stato quello finanziario: "In un continente in crisi, durante i miei 7 anni quale amministratore dell'Uefa, gli introiti derivanti dal calcio sono stati moltiplicati per tre". Infantino ha quindi insistito sul fatto che la maggior parte degli introiti generati dalla Fifa debbano essere ridistribuiti alle federazioni”.

Fiore all’occhiello della FIFA è la Coppa del Mondo, altrimenti nota come ‘Campionato Mondiale di calcio’.

“Il campionato mondiale di calcio (in inglese FIFA World Cup, Coppa del Mondo FIFA), è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili.

Nato nel 1930 da un'idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni quattro anni. La sua organizzazione, curata nei dettagli dalla FIFA, ne fa l'evento sportivo più seguito al mondo.

L'attuale squadra detentrice del titolo di campione del mondo è la Germania che ha vinto l'edizione 2014 in Brasile.

Storia-Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del campionato mondiale di calcio.

Il trofeo

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Jules Rimet e Trofeo Coppa del Mondo FIFA.

Replica della coppa Rimet del 1938

Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet, che ebbe l'idea di organizzare il primo campionato del mondo.

Nel 1970 il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, gli fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983 e non più ritrovata, facendo sospettare che fosse, probabilmente, stata fusa dai ladri. È da notare che questo non fu l'unico furto della coppa. Prima dell'inizio dei mondiali del 1966 in Inghilterra, la Coppa, lì trasportata dal Brasile detentore in occasione del torneo, venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata (a quanto si disse) da un cane poliziotto lungo la strada.

 

Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, provenienti da sette nazioni, valutarono 53 modelli differenti; alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga.

La nuova coppa è alta 36 cm, fatta di oro 18 carati e pesante 6 175 g. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974. Gazzaniga descrisse la sua creazione così: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo. Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".

FIFA Champions Badge conferito alle nazionali vincitrici a partire dall'edizione 2006.

Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte, tuttavia l'opera di Gazzaniga sarà sostituita quando non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice (evento che si verificherà dopo il 2038).

Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza.

Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro.

Dal settembre 2008, alla nazionale vincitrice del torneo è concessa la possibilità di esibire sulla propria maglia il FIFA Champions Badge,recante una versione stilizzata della Coppa del Mondo e sotto la scritta FIFA WORLD CHAMPIONS e l'anno in cui la nazionale ha vinto la competizione.

Dalla prima edizione, quando ancora era Coppa Rimet, ad oggi è il Brasile la nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte (5); seguono l'Italia e la Germania (prima Germania Ovest) con 4, l'Argentina e l'Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna 1 sola volta (le prime due nelle edizioni in cui furono i paesi ospitanti della manifestazione stessa).

Formula del torneo

Qualificazioni

Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA

Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminare si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), ed è organizzata e supervisionata dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti), tenendo sempre in considerazione che anche continenti non storicamente competitivissimi abbiano il diritto di vedere loro rappresentanti al mondiale, anche se spesso le confederazioni fanno pressione sulla FIFA per avere qualche posto in più.

Il lunghissimo torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione. Di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse.

Per esempio, la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.

 Dal 1938, il paese ospitante ottiene la partecipazione automatica alla fase finale, diritto che fino all'edizione del 2002 era garantito anche ai campioni in carica; dopo tale data i detentori non godono più di questo privilegio e anch'essi devono ottenere il pass attraverso i turni preliminari.

Fase finale

L'attuale formula della fase finale della coppa del mondo, adottata dal mondiale 1998, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante.

Otto squadre (tra cui i padroni di casa e, se qualificati, i campioni del mondo) vengono poste come teste di serie, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo.

In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti).

Il piazzamento in classifica è determinato nell'ordine da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate. Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, risultano in parità sulla base dei precedenti criteri si procede a valutare la classifica avulsa, ovvero ancora: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate ma limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Se la situazione di parità permane, si ricorre al sorteggio.

 

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Di seguito una lista delle precedenti formule usate nella competizione:

    1930 (13 squadre): Fase a 4 gironi, seguita da semifinali tra le vincitrici dei gruppi e partita finale tra le vincitrici delle semifinali. Essendo stati eliminati in semifinale (da Argentina e Uruguay rispettivamente), Stati Uniti e Jugoslavia dovevano disputare la finale per il terzo posto; tuttavia, sebbene fosse stata prevista, questa partita non venne mai disputata a causa della rinuncia della Jugoslavia, per questo motivo la FIFA assegna il terzo posto agli Stati Uniti ed il quarto posto alla Jugoslavia

    1934-1938 (16 squadre): Fase ad eliminazione diretta; uniche edizioni senza fase a gironi, completamente ad eliminazione diretta;

    1950 (16 squadre, ma tre si ritirarono): Fase a 4 gironi, seguita da un girone finale con le quattro squadre vincitrici dei gironi; unica edizione senza una finale ufficiale; tuttavia, poiché la partita finale del girone fu tra le squadre che avevano più punti (4 il Brasile e 3 l'Uruguay), questa partita fu di fatto una finale;

    1954 (16 squadre): Fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno: suddivise in due teste di serie e due non, si gioca solamente contro quelle appartenenti all'altra categoria; seconda fase a eliminazione diretta a partire dai quarti di finale in cui le prime due di ogni gruppo si incontravano con le altre secondo uno schema prima-prima, seconda-seconda;

    1958-1970 (16 squadre): Fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da quarti di finale in cui le prime due di ogni gruppo si incontravano con le altre secondo uno schema incrociato (prima-seconda, seconda-prima);

    1974-1978 (16 squadre): Prima fase a 4 gironi con 4 squadre ciascuno, seguita da un'ulteriore fase a 2 gironi con le prime due di ogni girone, successivamente finale (tra le prime dei due gironi della seconda fase) e finale terzo posto (tra le seconde classificate);

    1982 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seconda fase a 4 gironi con 3 squadre ciascuno cui partecipavano le prime due di ogni girone; semifinali (ognuna tra le vincenti dei quattro gironi); finali per 1º e 3º posto;

    1986-1994 (24 squadre): Prima fase a 6 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo e migliori quattro terze); quarti di finale; semifinali; finali;

    1998-oggi (32 squadre): Prima fase a 8 gironi con 4 squadre ciascuno; seguita da ottavi di finale (prime due di ogni gruppo); quarti di finale; semifinali; finali.

Scelta della nazione ospitante

Lo stesso argomento in dettaglio: Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del campionato mondiale di calcio.

Le recenti coppe del mondo vengono assegnate a uno stato durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata oggetto di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.

I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata in quanto le nazioni sudamericane erano convinte che dovesse valere il principio dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina sia l'Uruguay boicottarono il torneo.

Dopo il 1958, per evitare boicottaggi e polemiche, l'organizzazione della manifestazione fu alternata tra America ed Europa, seguendo questa linea fino al 1998. Nel 2002 il mondiale, ospitato congiuntamente da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di uno stato impegnato nell'organizzazione) mentre nel 2010 il Sudafrica divenne la prima nazione africana a ospitare il torneo.

La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica della nazione che desidera ospitare un mondiale riceve il cosiddetto Hosting Agreement, una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte.

Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita gli Stati per constatare il rispetto dei requisiti. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA e solo le nazioni appartenenti al continente prescelto (rispettivamente Africa e America del sud) hanno avuto il diritto di presentare la candidatura.

L'edizione del 2010 è stata la prima che si è tenuta in Africa mentre quella del 2014, assegnata al Brasile, segna il ritorno in Sudamerica dopo quella del 1978 e in Brasile dopo il mondiale del 1950. Alla Colombia era stata assegnata l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 1986 a cui di seguito rinunciò: l'organizzazione di quel mondiale passò successivamente al Messico.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2018 alla Russia e quella del 2022 al Qatar”. Domenico Salvatore

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