Le coppie gay, l’ on. Cirinnà ed il ministro dell’interno .

26.02.2016 21:54

di Mimmo Musolino. 

   Finalmente l’Italia è un paese civile! Così grida osannante Matteo Renzi  il capo del governo in carica, il novello “ principino “ fiorentino di Machiavelliana memoria .     Ed abbiamo conosciuto, giocoforza, l’ Italia intera, l’on. Cirinnà, matrigna e non mamma (per colpa di Alfano )  della legge e che appare  come prima notizia nei telegiornali  con la sua “ zazzera “ biondo- smunto agitata al vento senatoriale .                         Ma Ella indomita, fiera  e determinata, come novella Giovanna d’Arco, è già sul piese di guerra e si dichiara  pronta a presentare un nuovo disegno di legge sulla possibilità di  adozione   per le coppie omosessuali .                                                                      Sullo sfondo si intravedeva la testa pensante di quello  che per anni è stato “deus ex machina“ della Villa di Arcore e dintorni, l’On. Denis Verdini  con lo  sguardo perso lontano, ma visibilmente soddisfatto del suo  nuovo ruolo di nuovo padrone (non solo in senso metaforico)  del nuovo governo, quello  dei “rottamatori”, abbiamo pensato e creduto  noi poveri illusi, ingenui ed idealisti che crediamo ancora utopisticamente alle tragicomiche favole della politica .                     E per giorni i gravissimi problemi che travagliano la società italiana sono caduti nel dimenticatoio  più oscuro  ed impenetrabile .                                                       

 

In Parlamento nel quale ogni tanto volano cazzotti, spinte,  insulti e ingiurie di ogni genere … si sono visti abbracci, carezze e baci …ora finalmente le coppie Gay si possono sposare   legalmente, peccato che non possono adottare  figli (ma l’orizzonte della scienza è infinito) e non hanno l’obbligo delle reciproca fedeltà .        Tanto  l’adozione dei figli,  “ stepchild adoption” , viene concessa dalle decisioni  magistratuali ( Tribunale dei minori di Roma )  e per la fedeltà ricordare o/e rivedere  i portentosi  film, del grande Pietro Germi : “ divorzio all’italiana “            e “sedotta e abbandonata” con la indimenticabile Stefania Sandrelli .                                        S.E. il ministro Alfano lo dovrebbe  sapere e quindi la sua  è stata  una  guerra a scopi elettoralistici (… però  i cattolici, i chiesaiuoli   … di solito votano seguendo ben altri ideali e indirizzi  e non quelli morali e di fede, a meno che non siano quelli del Cielle ed ex governatore della Lombardia denominato “il Celeste e Casto“, cacciato per malgoverno ed ora Senatore , o gli scopi  della Compagnia delle Opere).           Poi l’altra  sceneggiata, del non obbligo della fedeltà coniugale  reciproca tra coppie gay  (ero di cattivissimo umore e sentendo la notizia mi sono messo a ridere così forte che mi hanno sentito fino nelle Chiese .. e nelle sacrestie ) .                                   Ho pensato ma in quale pianeta vive il ministro alla guida di un ministero molto importante essendo responsabile addirittura dell’operato dei Prefetti ?                       Sua Eccellenza, il ministro,  ha preteso ed imposto, per votare la legge,   quello che da anni il codice  penale  e  la società  di fatto considera solo  marginalmente anche per le coppie eterosessuali (uomo-donna , è bene specificare )  se non di carattere morale ( ma  ancora esiste questa parola in vocabolario ?).                        Di fatti  l’adulterio non è considerato reato, da sentenze della Corte Costituzionale risalenti a n.126/1969 e 147/ 1969,   da quasi mezzo secolo e che hanno modificato  gli art.  550 e 560 del  Codice Penale .                                                        

Io credo che Alfano abbia cercato, incautamente, un spot elettorale (non tanto per i contenuti ma quanto per il metodo) , che purtroppo  si è rilevato solo un boomerang che lo colpirà in piena  fronte lasciando il segno, anzi due,  e forse lo smarrimento anche   della seggiola in Parlamento .

                                                                                          

Melito P.S. 26/02/2016

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