La scomparsa del 'Duca bianco' David Bowie

11.01.2016 18:17

 
L'annuncio sul suo profilo ufficiale Twitter e Facebook: "Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente, circondato dalla sua famiglia". La conferma dal figlio, con un messaggio accompagnato da una sua foto da bambino insieme al padre.
SE N’E’ ANDATO ANCHE DAVID BOWIE, IL DUCA BIANCO, UN GIGANTE DELLA MUSICA
Domenico Salvatore
La rock star David Bowie, era un nostro coetaneo. Dal punto di vista anagrafico, vite parallele, le nostre. Ne abbiamo seguito le gesta e le canzoni, come di tanti altri, attraverso i giornali, la radio, la televisione; compresa l’apparizione nello show di Rai Uno di Adriano Celentano “Francamente Me ne Infischio” il 21 ottobre 1999. Il mondo dello spettacolo, della cultura, della politica, del clero, del giornalismo ecc. commosso, ha reso omaggio ed onore alla memoria di questo grande personaggio della musica ( e fors’anche del cinema, della televisione, del teatro e della pittura). Da Cameron e Tony Blair, all’arcivescovo di Canterbury,  a monsignor Gianfranco Ravasi, tra i primi. Torna alla mente la scomparsa di tanti personaggi dello spettacolo, in circostanze rocambolesche…John Lennon, Elvis Presley e Michael, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Luigi Tenco. Comunque grandi del rock, del soul, del pop. Anche Bob Marley , Keith Moon ,  Mama Cass Elliot , Kurt Cobain , Dennis Wilson , Bobby Darin e Karen Carpenter Scomparsi tragicamente, spesso in circostanze oscure. Sebbene Bowie fosse stato colpito dal cancro. La notizia ferale, arriva dall’Inghilterra patria dei grandi per eccellenza…  John, Ringo, Paul e George, sono coloro che fonderanno la band degli immortali Beatles. Tra gli altri geni musicali, dobbiamo sicuramente ricordare Jimi Hendrix, che la mattina del 18 settembre 1970, venne trovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent a Notting Hill.
I Rolling Stones, un gruppo musicale britannico, composto da Mick Jagger (voce), Keith Richards (chitarra), Ronnie Wood (chitarra) e Charlie Watts (batteria). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni della miscela tra i generi della musica rock e blues, quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni ’50
Pink Floyd,  una rock band britannica nata a Londra nel 1965 che, nel corso di una lunga e travagliata carriera,   uno dei gruppi più importanti della storia. Il genere è il rock progressivo. Il gruppo viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal tastierista Richard William "Rick" Wright.   Eric Patrick Clapton: chitarrista, cantante e compositore. È stato soprannominato Slowhand (Mano lenta) e God (Dio), definito da Chuck Berry The Man Of The Blues (L’uomo del Blues). Plurivincitore di Grammy Award, è l’unico musicista che vanta 3 inserimenti nella Rock’n’Roll Hall of Fame e nei favolosi anni sessanta quando suonava nei Cream, sui muri di Londra apparvero scritte del tipo: Clapton is God.
I Led Zeppelin, gruppo degli Anni Settanta, considerato fra gli innovatori del rock in generale e tra i principali pionieri dell’hard rock; si è formato nel 1968 e sciolto nel 1980, anno della morte del batterista, e fu composto per l’intero periodo della sua attività da Jimmy Page (chitarra e lap steel), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso, tastiere e mandolino) e John Bonham (batteria).
La morte di The Lioness, Amy Winehouse, è stata una tragedia, che ha spezzato molti cuori. 
Tra i più stravaganti c’è Elton John, che costituisce un esempio fuori da ogni schema: infatti la rockstar, specialmente nella prima parte della sua carriera, porta a livelli di perfezione il barocco folk-rock sinfonico. Per poi maturare una fase decisamente glam rock: perfeziona il proprio look nei concerti, creato sulla base di travestimenti kitsch e ambiguità sessuale, con gli occhiali da vista dei modelli più incredibili che diventano un suo marchio di fabbrica.
I Queen. Freddie Mercury, nome d’arte di Farrokh Bulsara  è stato un cantante, compositore e musicista britannico di origini parsi e indiane. Membro fondatore dei Queen, rock band britannica nata nel 1970, ricordato per il talento vocale e la carica di sensualità che imprimeva nelle esibizioni dal vivo. 
Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael; padre greco-cipriota e madre inglese, George inizia la sua carriera formando la band The Executive, assieme al suo amico del cuore Andrew Ridgeley, un suo compagno di scuola e il chitarrista David Austin. 
I Muse: un gruppo musicale alternative rock britannico di Teignmouth (Devon). Le loro esibizioni dal vivo, sono molto energiche  e stravaganti. 
L’Ansa lo dipinge così David Bowie…”E' morto David Bowie, il trasformista del pop e del rock: a 69 anni e dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro. Eccentrico, visionario e innovatore, il Duca Bianco, come era soprannominato, è morto una settimana dopo il suo compleanno, lo scorso 8 gennaio. Bowie aveva da poco pubblicato l'ultimo album, le cui atmosfere, testi e perfino la copertina, vengono ora riletti come un testamento spirituale.  La sua è stata una   CARRIERA LUNGA 50 ANNI.
L'8 gennaio David Robert Jones (Bowie e' il cognome adottato all'inizio della carriera per non confondersi con il David Jones cantante dei Monkees) ha compiuto 69 anni e ha pubblicato quello che oggi viene visto come il suo cupo album-testamento, 'Blackstar'. La sua carriera di anni ne ha 50, visto che il suo primo singolo, 'Can't help thinking about me', venne pubblicato il 14 gennaio del 1966 (il lato B si intitola 'And I say to myself') a nome di David Bowie e The Lower Third.
  Sette anni dopo era gia' un mito giovanile, il fondatore del glam rock, padre putativo di buona parte della generazione del rock inglese degli Oasis. Nel 1973, con uno strepitoso concerto all'Hammersmith Odeon di Londra, insieme agli Spiders From Mars, Bowie annunciava la fine di Ziggy Stardust, l'alieno dalla rivoluzionaria ambiguita' sessuale che e' stato la sua prima incarnazione e il passaporto per il successo. Nonostante i suoi album - ad oggi - siano stati per anni lontani dai primi posti delle classifiche, Bowie resta uno dei protagonisti assoluti della scena mondiale: dal 1997 e' anche quotato in Borsa, grazie all'emissione dei Bowie Bonds effettuata offrendo a garanzia le royalties ricevute per i dischi venduti fino al 1993 (circa un milione di copie all'anno). Da questa operazione pare che abbia ricavato piu' di 40 milioni di euro. Nel 2007 ha ricevuto il Grammy alla carriera, equivalente musicale dell'Oscar. Nel 2005 l'intervento di angioplastica al cuore lo costrinse ad interrompere una tournee e annullare tutti i suoi impegni.
Probabilmente l'incontro cruciale della sua carriera e' stato quello con Lindsay Kemp nel 1967: grazie a lui ha appreso i segreti del mimo e della messa in scena teatrale, elementi fondanti della sua personalita' artistica affermatasi attraverso le ormai celebri impersonificazioni, Ziggy Stardust e il Duca Bianco, algida figura che ha schiuso le porte della new wave. Nei panni di questi due personaggi, Bowie ha inciso album leggendari come Space Oddity, The Man who sold the world, The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars.
All'inizio degli anni '80 e' gia' un mito, uno dei pochi capaci di conciliare rock e teatro, pop e avanguardia, ambiguita' sessuale e arti visive, trasgressione e letteratura potendo contare su solidi legami che vanno dal rock'n'roll stardom a Warhol e William Burroughs. Dopo Station to station e The Thin White Duke Bowie lascia Los Angeles e si trasferisce a Berlino dove, con la collaborazione di Brian Eno, registra tre degli album piu' importanti della sua carriera, Low, Heroes (forse il suo capolavoro) e Lodger. A Berlino Bowie riesce a liberarsi dalla schiavitu' della cocaina e inaugura gli anni '80 con una nuova clamorosa svolta stilistica che gli fruttera' il piu' grande successo commerciale della sua discografia, Let's Dance, un raffinatissimo viaggio attraverso il rock'n'roll, il funky, la dance piu' elegante. E' il periodo piu' commerciale di Bowie che spiazza ancora una volta i suoi fan formando i Thin Machine, un quartetto chitarra, basso, batteria che suona un rock durissimo, disastroso dal punto di vista del mercato. Nonostante la sua attivita' sia rimasta intensissima, negli ultimi anni Bowie non ha piu' ritrovato il successo: Black Tie White Noise, Outside, Hours, Reality, Heathen sono album lontani dalla magia di un tempo. Ma e' rimasto un protagonista
L'8 gennaio David Robert Jones (Bowie e' il cognome adottato all'inizio della carriera per non confondersi con il David Jones cantante dei Monkees) ha compiuto 69 anni, ed ha pubblicato quello che sarà il suo cupo album-testamento, 'Blackstar'. La sua carriera di anni ne ha 50, visto che il suo primo singolo, 'Can't help thinking about me', venne pubblicato il 14 gennaio del 1966 (il lato B si intitola 'And I say to myself') a nome di David Bowie e The Lower Third. Sette anni dopo era gia' un mito giovanile, il fondatore del glam rock, padre putativo di buona parte della generazione del rock inglese degli Oasis. Nel 1973, con uno strepitoso concerto all'Hammersmith Odeon di Londra, insieme agli Spiders From Mars, Bowie annunciava la fine di Ziggy Stardust, l'alieno dalla rivoluzionaria ambiguita' sessuale che e' stato la sua prima incarnazione e il passaporto per il successo.
Nonostante i suoi album - ad oggi - siano stati per anni lontani dai primi posti delle classifiche, Bowie resta uno dei protagonisti assoluti della scena mondiale: dal 1997 e' anche quotato in Borsa, grazie all'emissione dei Bowie Bonds effettuata offrendo a garanzia le royalties ricevute per i dischi venduti fino al 1993 (circa un milione di copie all'anno). Da questa operazione pare che abbia ricavato piu' di 40 milioni di euro.
Nel 2007 ha ricevuto il Grammy alla carriera, equivalente musicale dell'Oscar.
Nel 2005 l'intervento di angioplastica al cuore lo costrinse ad interrompere una tournee e annullare tutti i suoi impegni. Probabilmente l'incontro cruciale della sua carriera e' stato quello con Lindsay Kemp nel 1967: grazie a lui ha appreso i segreti del mimo e della messa in scena teatrale, elementi fondanti della sua personalita' artistica affermatasi attraverso le ormai celebri impersonificazioni, Ziggy Stardust e il Duca Bianco, algida figura che ha schiuso le porte della new wave.
Nei panni di questi due personaggi, Bowie ha inciso album leggendari come Space Oddity, The Man who sold the world, The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars.
All'inizio degli anni '80 e' gia' un mito, uno dei pochi capaci di conciliare rock e teatro, pop e avanguardia, ambiguita' sessuale e arti visive, trasgressione e letteratura potendo contare su solidi legami che vanno dal rock'n'roll stardom a Warhol e William Burroughs.
Dopo Station to station e The Thin White Duke Bowie lascia Los Angeles e si trasferisce a Berlino dove, con la collaborazione di Brian Eno, registra tre degli album piu' importanti della sua carriera, Low, Heroes (forse il suo capolavoro) e Lodger. A Berlino Bowie riesce a liberarsi dalla schiavitu' della cocaina e inaugura gli anni '80 con una nuova clamorosa svolta stilistica che gli fruttera' il piu' grande successo commerciale della sua discografia, Let's Dance, un raffinatissimo viaggio attraverso il rock'n'roll, il funky, la dance piu' elegante. E' il periodo piu' commerciale di Bowie che spiazza ancora una volta i suoi fan formando i Thin Machine, un quartetto chitarra, basso, batteria che suona un rock durissimo, disastroso dal punto di vista del mercato.
Nonostante la sua attivita' sia rimasta intensissima, negli ultimi anni Bowie non ha piu' ritrovato il successo: Black Tie White Noise, Outside, Hours, Reality, Heathen sono album lontani dalla magia di un tempo. Ma e' rimasto un protagonista”.
Wikipedia…”David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones (IPA: [ˈdeɪvɪd ˈboʊ.i]; Londra, 8 gennaio 1947 – New York, 10 gennaio 2016), è stato un cantautore, polistrumentista, attore, compositore e produttore discografico britannico.
Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando numerosi alter ego, come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il "Duca Bianco"). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.
Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, ha avuto un ottimo successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza L'uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986, e Basquiat di Julian Schnabel del 1996, nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol.
Dal 1992 Bowie era sposato con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid, da cui ebbe una figlia, Alexandria Zahra (nata nel 2000). La coppia aveva anche un figlio ciascuno da matrimoni precedenti: Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio di Bowie con Mary Angela Barnett) e Zulekha (nata dal precedente matrimonio di Iman). Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e tra le sue migliori "tracce vocali" ci sono Life on Mars?, Space Oddity, Starman ed "Heroes". Nel 2007 è indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più ricco del mondo.
Al ritmo di un disco all'anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un "marchio Bowie" uguale a se stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station to Station e Young Americans, all'electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il 1977 e il 1979, con la cosiddetta "trilogia berlinese" di Low, "Heroes" e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri i Kraftwerk e i Neu!, gruppi entrambi tedeschi.
Decisive le collaborazioni con Brian Eno, altro reduce dal glam rock dei primi settanta con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry”. Nei prossimi giorni sarà tutto un roteare di personaggi che renderanno omaggio al grande David Bowie. Come ci sembra giusto. Domenico Salvatore

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