La bomba ecologica di Casignana.

21.02.2016 19:08

J'ACCUSE DEL PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI LOCRI LUIGI D'ALESSIO CONTRO LA DISCARICA DI CASIGNANA

di Mimmo Musolino

            La bomba ecologica  di Casignana, la satira al veleno e l’ispettore di Polizia.

 

Avere coscienza e conoscenza  che a circa 30 chilometri in linea d’aria da dove vivo con la mia famiglia  esiste un “ bomba ecologica “, parole del Procuratore della Repubblica  di Locri,  il quale si mostra nello stesso tempo scoraggiato e determinato, è un fatto che mi ha lasciato di stucco   ed in uno stato di incredibile   e persistente angoscia . 

                                         

Chissà quanto volte abbiamo respirato quell’aria  avvelenata trasportata  dal vento  grecanico –mediterraneo e di tramontana.                        

La trasmissione le iene, nei giorni scorsi,  sulla discarica di Casignana, molto esaurientemente documentata,  mi ha fatto molto riflettere  e mi ha tolto  la  serenità  del  sonno.                                          

Anche se, a modo loro, però è servita come grave denuncia ed informativa  al grande pubblico televisivo, su Italia 1,  quello delle grandi occasioni, circa due milioni e 373mila telespettatori, con un share di 9,67 .                          Non si può fare satira , e poi basta,  su una problematica di gravità inaudita  dove ci sono  di mezzo gravissime e letali malattie come i tumori e la falcidia  di vite innocenti e  di bambini inermi.                                     

Ora aspettiamo le determinazioni del potere  politico !                     

Avrei voluto vedere  che a calpestare quel sito, quella bomba ecologica,  fossero esponenti  di governo  nazionale e regionale, magari l’on. Rosy Bindi, ed autori di trasmissione  e di reportage e di indagine  come ad esempio la Gabbanelli, Santoro, Floris  o quelli di Ballarò ed altri  i quali parlano, in modo stucchevole, logorroico  ed inutile ,e che lascia il tempo che trova, di scandali di natura politica che, certamente, sono il cancro di questa Italia  al pari, se non peggio, di mafia, camorra, ’ndrangheta e altre associazioni a delinquere ed andrebbero denunciati ma soprattutto perseguiti e sconfitti definitivamente .                         

Non esiste  solo la mafia dell’antimafia …...                            

Però tre immagini  mi sono rimasti impresse, oltre alla infamia dello scorrere a cielo aperto del   percolato  

E sono  quella di un signore  che si dimenava  tantissimo difronte  all’incalzare delle domande a raffica  della Iena, Giulio Golia,   e poi improvvisamente comparire agitando una bottiglia in mano; vuoi vedere che quel liquido  è l’antidoto ai veleni della discarica, ho pensato,  e quindi  tanto rumore per nulla .                                             

E poi l’altro episodio  quando, sempre la stessa   Iena, ha chiesto notizie sui  due  milioni  e passa di euro finanziati dalla Regione e l’intervistato, d’istinto, si è messo  la mano nella tasca della giacca come per dire io non c’è li ho di sicuro .         Ed infine il comportamento, al limite del grottesco, di due funzionari pubblici che di fronte a dati di analisi cliniche di livello universitario (di Messina)   che dimostravano, in modo incontrovertibile,  la velenosità del percolato, alla Gianni e Pinott ,  o se preferite alla  Ciccio e Franco, cercavano di “ menare  il can per l’aia“ …pardon , la Iena .                                                

Questo giusto per sottolineare il senso della satira e il tono … conduttore  della trasmissione !                                      Ma successivamente  il governatore della Calabria, Mario Oliverio ha garantito che della discarica di Casignana non si sentirà più parlare in quanto sarà definitivamente chiusa. 

Resta, però, ancora il gravissimo problema della totale bonifica del sito!                                                 

Perché queste amare e tragiche  osservazioni ?

Su Rai 1  stavo seguendo la fiction “ io non mi arrendo “  interpretata da un grandissimo Beppe Fiorello  che  aveva per trama  l’avvelenamento dovuta a varie  scorie della terra dei fuochi  e i bambini malati  di linfomi e lo stesso Beppe Fiorello , nei panni di un ispettore di polizia  determinato ad andare fino in fondo nella indagine sui rifiuti tossici e l’avvelenamento della terra  dove si coltivavano  frutteti e ortaggi  che poi si portavano tranquillamente  al mercato : e le morti per tumore venivano certificate in continuo ed esponenziale aumento in cambio di   somme di denaro ……insanguinate e sporche di rifiuti tossici .                         

E ‘ ciò nonostante  l’affiorare  incontestabile della corruzione  nella stessa magistratura  per non parlare della classe politica che un attore  si meraviglia come  la polizia potesse  non sapere, o fingesse di non sapere, che sono la stessa cosa con la camorra  che elegge sindaci e deputati che poi  vengono nominati nel governo della Nazione  o ad altri incarichi di grande prestigio e responsabilità .            

Ma il coraggioso ispettore di polizia  muore, il 30 Aprile 2014 a soli 53 anni e dopo  12 anni di durissima ed impari lotta contro il male.  Quindi  non ucciso dalla violenza della camorra,  come si sarebbe potuto pensare,   ma di tumore ,  distrutto e annientato dal linfoma di Hodgkin , contratto in servizio , durante le indagini sulle discariche , lasciando un figlia  e la moglie .                                 

E questa è la storia vera dell’ispettore di polizia,  Roberto Mancini,  che ironia del destino e della sorte, è stato vittima  di quel male che egli  fino alle ultime sue residue energie  ha lottato per  evitare che facesse altre vittime innocenti ma anche tra la vergognosa indifferenza, come dichiara la giovane vedova,  di chi avrebbe dovuto rispettarlo , onorarlo e additarlo ad esempio per coraggio e dedizione  al proprio lavoro e allo Stato .

                                              

 

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