Addio piccoli Comuni , addio piccole nostre Patrie .

13.02.2016 19:46
 
QUANDO 'ABOLIRE', E' UN PO' COME MORIRE

Detesto quelli che per fare i “saputi“ e i tuttologi sparano  a raffica: l’avevo detto 
 
io, avevo ragione ! Mai dire :  “ i chist’acqua non ‘mbivu “. Ora mi tocca detestare 
 
me stesso !  Poco tempo fa avevo scritto su questo stesso giornale  online  
 
DELIAPOLIS ,   che dopo le stazioni ferroviarie, i tribunali , gli uffici , i reparti 
 
ospedalieri , e chi più ne ha  più ne metta , i politicanti  avrebbero  aguzzato 
 
l’ingegno ed avrebbero deciso di abolire completamente i Comuni  con una 
 
popolazione al di sotto dei cinquemila abitanti .  Tanto , avranno pensato , se li 
 
abbiamo spogliati e depredati di tutto  che ci stanno a fare ?  
 
Detto , fatto . Venti deputati del PD ( ahiaia , ahiaia  ), il partito del premier , 
 
presentano una proposta di legge ed all’art. 1 la proposta  dell’abolizione dei comuni 
 
fino ad una popolazione  di 5mila abitanti . Circa  seimila  comuni sugli oltre ottomila 
 
oggi in attività sarebbero aboliti d‘imperio e per legge  e  ne resterebbero solo circa  
 
duemila comuni  (in Calabria quasi il novanta  per cento   dei comuni sarebbero 
 
aboliti ) .    
 
A questa proposta , che sa di lucida follia ,  non ho creduto  neanche ai giornali 
 
e telegiornali che la riportavano , siti online e network così ho partecipato ad un 
 
convegno a Bova Marina , comune con  più di quattromila anime , non c’è la farà a 
 
resistere alla soppressione per poco e  quindi da abolire per legge  e senza possibilità 
 
di appello . 
 
Non erano traveggole o allucinazioni , era tutto vero , testimoniato dalla 
 
presidente dell ‘ANPCI ( Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani ) 
 
,naturalmente contraria alla proposta di  legge e con fortissime argomentazioni  , da 
 
una deputata PD calabrese firmataria di tale  proposta di legge  e da tanti sindaci ,  
 
tutti possibili decaduti e dimissionati se questa legge dovesse passare in spregio ad 
 
ogni volontà popolare ,  di fatti  è soppresso anche il diritto di voto base essenziale 
 
di ogni democrazia .
 
E mi è venuto in mente George Orwell e la lungimiranza dei poeti e degli 
 
scrittori  di avere la non comune virtu’ di   vedere lontano decine e decine di anni       
 
( non come certa  classe politica attuale che non vede ad un palmo dal proprio naso 
 
… e dal proprio portafoglio ). 
 
Nel libro 1984 ,  scritto nel  1948 , catalogato dalla critica con la  tipologia di 
 
fantapolitica e distopico ( ma non lo era affatto )  egli con grande ed incredibile  
 
acume e precursore  dei tempi   descriveva l’attuale società  ridotta a dei robot  
 
telecomandati dal potere cieco e cinico ,senza distinzione di colore politico . 
 
Il “ grande fratello “ ( non quello televisivo dei nostri tempi  ) che con occhio 
 
potente ed infallibile penetrava e violentava la riservatezza e la vita del popolo .  E di 
 
questo si tratta . La potente ed inqualificabile certa classe politica imperante  vuole 
 
annientare con un semplice articolo di legge , le nostre origini , tradizioni , cultura , 
 
la nostra capacità di essere persone ….la nostra identità … e ridurci  ad oggetti e 
 
strumenti   da manipolare a loro piacimento ,come delle marionette . 
 
E senza ricorre al lavaggio del cervello e alla psicopolizia . A questo ci pensa il 
 
massiccio potere  massmediatico  di regime . 
 
Io spero che questa proposta legge non venga neanche presa in 
 
considerazione dal Parlamento , magari in un momento di ravvedimento civile  e 
 
morale  , altrimenti non resta che appellarci , tramite referendum , al popolo 
 
sovrano  , come è scritto nella nostra vilipesa e strapazzata Costituzione , in 
 
particolare all’art. 117,   (  se nel frattempo , tale Istituzione  ,non verrà abolita con 
 
decreto legge e pure d’urgenza). 
 
Mimmo Musolino*
 
*Referente nazionale difesa e rispetto della Costituzione “ O.L. Scalfaro” . 
 
Melito Porto Salvo 13/02/2016

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