L'ex Forestale guidata dal Generale dei Carabinieri. Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, nella TOP 50 dei più potenti del mondo.

01.04.2016 14:06

          

"MIMMU 'U CURDU", UNO DEGLI UOMINI PIU' POTENTI DEL PIANETA

Di Mimmo Musolino  

           Da sempre  mi occupo di agricoltura e dei boschi, anche  e soprattutto per il mio impegno lavorativo  prima in OVS (Opera Valorizzazione Sila), poi in ESAC (Ente Sviluppo Agricolo della Calabria) e successivamente all’ ARSSA (Azienda  Regionale Sviluppo Servizi Agricoltura) ed oggi, ma io sono in letargo,  ARSAC (Agenzia Regionale Servizi Agricoltura Calabria) .                                                                             

E ciò  da quando ero ancora un bambino ragazzo (aiutavo mio padre a condure la nostra piccola azienda agricola , quasi un orto botanico per la ricchezza di varietà coltivate, sia erbacee che arboree).                                                                           

Non era difficile che fra la gente dei campi ed anche nelle città calabresi sentire accostare, in generale ma non in via eccezionale  l’allora Forestale,  (poi AFOR ed oggi “Calabria Verde”, sempre lo stesso discorso, chissà perché, si cambia   l’etichetta o la sigla , però è sempre  stesso ufficio, stesse  funzioni e stesso personale) ad ambienti e personaggi della ‘ndrangheta o  comunque a dei pezzi di     “ malacarne lavativi“,  e al   peggiore parassitismo pubblico .                                                    

Questo pregiudizievole  ed ingiusto giudizio era avallato, ed era uno dei cavalli di battaglia, da certi cervelloni della  stampa nordista e poi cavalcata, impudentemente, dalla Lega Nord  ma anche da certa “intellighènzia” locale.                 

Oggi il Governatore della Calabria, Mario Oliverio  annuncia solennemente che ha finalmente trovato il rimedio giusto e la persona adatta   affinchè nel                “nuovo“ Ente Regionale “Calabria Verde“ tutto si possa aggiustare e rendere legale, trasparente  e democratico e quindi rende pubblica la  nomina a commissario di Aloisio Mariggiò, generale dei Carabinieri, l’Istituzione, che dal risultato di un sondaggio risulta l’ Istituzione alla quale gli italiani ripongono più fiducia .                                  

 Il generale Aloisio Mariggiò proviene, ed è un altissimo esponente, dalla DIA (Direzione Investigativa Antimafia) . Allora, probabilmente, bisognava fare prima questa scelta e ascoltare  le opinioni sopra descritte e tante sciagure amministrative  e tanti danni all’economia della Calabria si sarebbero evitate o si sarebbero ridimenzionate.                                                                                                                                        

Però risulta spontanea una domanda: se per governare gli uffici pubblici nella Regione Calabria  sono necessari i migliori e più prestigiosi uomini dell’Arma dei Carabinieri, che  sono depositari di ben altri compiti  e doveri rivolti alla tutela e sicurezza dei cittadini,  non sarebbe più semplice militarizzare tutta  la Calabria ad iniziare da molte  assemblee elettive (e certamente non parlo del pannicello caldo dello scioglimento per inquinamento mafioso)  considerando che si dimostrano inadeguate e inadempienti a svolgere le funzioni che gli assegna la Costituzione?              

O forse è per questo che la stessa Costituzione si vuole stravolgere a colpi di maggioranza e fiducie in un Parlamento, in gran parte, di nominati e non di eletti?        

Ho la certezza, che il commissario-generale incominci , da subito, a fare una severa pulizia  alienando l’Ente da eventuali  “topi di segreterie politiche” e/o          “ scalda-poltrone”   e  sappia far svolgere a “Calabria Verde “, attraverso le funzioni proprie dettate dalla legge, che da Ente spreca- dilapida risorse pubbliche possa diventare un esempio di produttività e legalità, anche  e soprattutto valorizzando le professionalità ed eccellenze, i laureati in Scienze ed idraulica Forestale,  in Agraria, ed Ingegneria, ed altre idonee professionalità  che pur esistono nell’Ente e che forse vengono trascurati a vantaggio di incompetenti e “ ‘ncugnati “.                                          

E meno male che in Calabria esistono degli esempi clamorosi che dimostrano che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio .                                                     Soprattutto il comune di Riace , che prima era famoso solo per i Bronzi , e che oggi il suo sindaco Mimmo Lucano è stato inserito , unico personaggio dell’Italia ,  nella TOP delle  50 personalità più potenti del mondo, secondo la prestigiosa rivista americana “ Future “.                                                                                                                               

Ma è un potere , come sostiene lo stesso sindaco, di umiltà e di servizio verso le persone ( circa seimila nell’arco degli anni)  disagiate e bisognose come i profughi che hanno trovato alloggio, vitto e tanta affettuosa accoglienza ( come è antica tradizione del popolo calabrese) e pertanto una effettiva, operativa  e seria  integrazione con la popolazione locale  di questo piccolo paese, ma grandissimo  per generosità e senso civico,  posto quasi al confine della provincia di Reggio Calabria,.                                                                                                                                                                                                                                    

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