Il principe Pëtr Alexejevič Kropotkin e il Mutual Aid. A Factor of Evolution

20.11.2015 18:50

Rubrica scientifica a cura di A. Genova

 

Il principe Pëtr Alexejevič Kropotkin (1842 - 1921) con una serie di articoli in The Nineteenth Century tra il 1890 e 1896 integrati successivamente nel suo Mutual Aid. A Factor of Evolution, (Heinemann, London, 1902): Il geografo, geologo ed esploratore russo, cresciuto professionalmente negli immensi ecosistemi boreali della Siberia e Manciuria con la loro bassa densità popolazionale dovuta all’estrema sfida di sopravvivenza e formatosi nella collettivistica tradizione degli scienziati russi (Kessler) condivide la diffidenza slava per l’implicito maltusianesimo darwiniano, ma non solo perché non rispecchia la realtà del clima boreale e di una società protomedievale. (cfr. Todes e Gould in Gould 2006, pp. 95sgg.) L’anarchico pacifista Kropotkin cerca soprattutto di ampliare gli approcci darwiniani per un’interpretazione del comportamento umano in senso cooperativo (quarto capitolo dell’Origine dell’uomo) verso una Teoria del mutuo appoggio quale fattore dell’evoluzione, valida non soltanto per la Natura, ma anche in ambito umano. Perciò con mutuo appoggio si intendono due ambiti concreti (cfr. Hug 2005, p. 20 sgg.):

1. Nell’evoluzione delle specie, accanto alla lotta per l’esistenza

«il mutuo appoggio e il reciproco sostegno» costituiscono un «fattore della più grande rilevanza per la sussistenza della vita e di ogni specie, nonché del loro ulteriore sviluppo» (Kropotkin 1902, p. 13).

2. Mutuo appoggio e sostegno sono di enorme rilevanza

«nella storia dell’uomo per lo sviluppo progressivo delle sue istituzioni sociali» (Kropotkin 1902, p. 10).

Kropotkin non nega la lotta per l’esistenza nel senso darwiniano, tuttavia attribuisce al fattore mutuo appoggio un’influenza predominante. Sul rapporto tra questi due fattori Kropotkin così si esprime:

«Senza cercare di attenuare il fatto che numerosi animali si nutrono di specie appartenenti ad altri generi del mondo animale oppure a specie più deboli del proprio, io ho dimostrato che in natura la lotta si limita, nella maggioranza dei casi, alla lotta tra specie diverse, che però il mutuo appoggio è la regola generale all’interno di ciascuna specie, e molto spesso anche all’interno di gruppi composti da specie diverse, ma che vivono insieme. E di conseguenza l’aspetto sociale della vita animale svolge nell’esistenza naturale un ruolo ben più importante di quello dello sterminio reciproco […] Il mutuo appoggio è un fatto predominante in natura» (Kropotkin 1922, p. 15).

Come in Darwin, anche in Kropotkin, l’origine del fattore evolutivo mutuo appoggio resta sfocato: Kropotkin parla di un impulso solidale e sociale (Kropotkin 1902, p. 16), di

«istinti di reciproco sostegno – acquisiti ed ereditati nell’arco di sviluppi di immensa lunghezza» (Kropotkin 1902, p. 19).

In Il mutuo appoggio. Un fattore dell’evoluzione Kropotkin stesso indica il problema:

«Solo quando avremo raccolto il materiale documentario per il mutuo appoggio nelle varie classi di animali ed avremo chiarito il significato di questo aiuto, per l’evoluzione, potremo esaminare cosa nell’evoluzione dei sentimenti sociali è da ricondurre a sentimenti genitoriali o a puro impulso sociale [...] La mia principale attenzione è allora rivolta soprattutto nel provare l’importanza del mutuo appoggio come fattore evolutivo e rimando alla ricerca futura chiarire l’origine dell’istinto del mutuo appoggio.» (Kropotkin 1902, pp. 14 sg.)

Negli stessi anni, alle voci pluraliste facevano da contralto gli epigoni darwiniani in terra tedesca; August Weismann ed Ernst Haeckel, che concepivano all’unisono la teoria della trasformazione per selezione naturale come esclusiva e onnicomprensiva; detto questo va aggiunto: con sensibilità diverse; Haeckel più lamarckiano, seppur meno del Darwin della prima edizione, Weismann come radicale oppositore di Lamarck. (cfr. Barsanti 2005, pp. 323 sgg.)

 

 

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