il presidente della Commissione Regionale Antimafia, Arturo Bova, nel mirino della 'ndrangheta?

16.01.2016 20:59

A distanza di un anno, si ripete l’attentato contro il presidente della Commissione Regionale anti’ndrangheta. Al rogo la terza macchina

AMARONI (CZ), IL CONSIGLIERE REGIONALE ARTURO BOVA DI NUOVO NEL MIRINO DELLA ‘NDRANGHETA?

Domenico Salvatore

L’obiettivo della Piovra calabrese, scrivono i magistrati della DDA, e confermano i saggisti di gettonati lavori letterari sul fenomeno, ma anche gli esperti, non è solamente quello di sottomettere, assoggettare ed annichilire gli avversari-rivali, che aspirano alla leadership sul territorio.

O di bloccare il progresso; se non, di instaurare un clima di violenza, paura e terrore. E soffocare la libertà e la democrazia.

Soprattutto, di opprimere, asservire e schiavizzare le popolazioni. I clan o cosche, intendono sfidare lo Stato ed in parte, sostituirsi ad esso. Questo è lapalissiano. Sono migliaia, gli attentati grandi e piccoli, contro gli amministratori locali (consiglieri ed assessori comunali, provinciali e regionali, sindaci e presidenti, ma pure segretari dei partiti e sindacalisti, esponenti dell’associazionismo e del volontariato) posti in essere, in questi trent’anni da incubo.

Lo Stato non intende abdicare ovviamente. La controffensiva, ha determinato le operazioni della DDA, i processi con migliaia di anni di galera irrogati ai capi ed i gregari; il 41 bis per i padrini e soprattutto i provvedimenti giudiziari, relativi al sequestro e confisca dei beni mobili ed immobili nell’ordine delle migliaia di miliardi di euri.

L 'automobile del consigliere regionale della Calabria e presidente della commissione della Regione contro la 'ndrangheta, Arturo Bova, è stata incendiata da sconosciuti ad Amaroni. Nell'aprile dello scorso anno Bova aveva subito un episodio analogo con l'incendio di due sue automobili.
Bova, fonte Ansa, che è anche avvocato penalista, ha presentato denuncia ai carabinieri di Girifalco, diretti dal capitano Vitantonio Sisto, coordinato dal vicecomandante provinciale, colonnello Alceo Greco, che hanno avviato le indagini. Tutti, agli ordini del colonnello Ugo Cantoni, comandante provinciale.

Il consigliere regionale vive ad Amaroni, piccolo centro della provincia catanzarese, di cui è stato sindaco sino all'elezione in consiglio. Arturo Bova, esponente del Pd, è stato eletto in Consiglio regionale con la lista Democratici progressisti.

 

Sull'episodio, stanno indagando, i carabinieri della stazione di Amaroni, coordinata dalla Compagnia di Girifalco, che stanno cercando di accertare, se nella notte, ci siano stati movimenti sospetti, che possano far risalire ai piromani.

Nessuna ipotesi, viene esclusa circa il movente delle intimidazioni subite dal consigliere regionale.

Un film dello horror, che si ripete purtroppo, come quel 03/04/2015. E subito scattò la solidarietà, la vicinanza, la condanna del vile gesto e via di seguito

… Il segretario del Pd Calabria Ernesto Magorno: “A nome dei democratici calabresi esprimo la mia solidarietà  e la mia vicinanza al consigliere regionale On. Arturo Bova per il grave atto intimidatorio subito  la scorsa notte  ad Amaroni.    Non bastano più però solo gli attestati di solidarietà, il continuo ripetersi di minacce di cui sono oggetto rappresentanti delle istituzioni, in Calabria è divenuta una vera e propria emergenza, e richiede una risposta complessiva,  ferma ed intransigente,  da parte dello Stato, in tutte le sue componenti, della politica  e della società civile. In attesa che siano chiarite, dalle autorità preposte, le cause del grave attentato della scorsa notte non posso che rinnovare il mio invito ad Arturo Bova a proseguire,  senza timori    e con immutato, entusiasmo  nel suo percorso politico e nel suo impegno civile, ribadendogli  il pieno e caloroso sostegno di tutto il Pd”  

 

le auto del consigliere regionale della Calabria e avvocato penalista Arturo Bova, del Pd, e della moglie, sono state incendiate la notte scorsa ad Amaroni piccolo centro della provincia catanzarese di cui Bova è stato sindaco sino all'elezione in consiglio. Ignoti hanno cosparso le vetture e hanno appiccato le fiamme. L'incendio si è sviluppato intorno alle 2,30, quando Bova e la sua famiglia, moglie e due figlie, si sono accorti delle fiamme davanti all’abitazione di viale Amendola, zona sud di Amaroni. Le auto sono andate completamente distrutte. Sono stati i vicini di casa ad accorgersi di quanto stava accadendo e ad avvertire la famiglia Bova. Bova, eletto nel novembre scorso in Consiglio regionale con la lista Democratici progressisti, è stato sindaco di Amaroni sino a quel momento, ed è anche un noto penalista. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Girifalco

Il vice presidente del consiglio regionale, Francesco D'Agostino."Suscita preoccupazione il vile gesto intimidatorio che ha interessato, questa notte, l'onorevole Arturo Bova. In questo momento storico, in cui la Calabria   e i calabresi sono impegnati in uno sforzo importante al fine di raggiungere l'agognata crescita economica e culturale, fatti minacciosi, e a dir poco inquietanti, dimostrano che il lavoro da fare è ancora tanto ed è complesso da svolgere. Esprimo piena solidarietà e pieno sostegno all'onorevole Arturo Bova e alla sua famiglia per quanto subito. Questa regione vuole uscire dalla sabbie mobili, e non saranno le intimidazioni agli amministratori a fermare il bisogno di cambiamento e di normalità che i cittadini invocano ormai da troppo tempo. Sono sicuro che le forze dell'Ordine faranno presto luce su questa vicenda, restituendo serenità al consigliere regionale Bova, impegnato insieme a tutta la maggioranza nella costruzione di una Calabria migliore". Il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea :"Il gruppo dei Democratici Progressisti che ho l'onore di presiedere in Consiglio regionale esprime piena solidarietà e vicinanza all'amico e collega Arturo Bova per il vile e grave atto intimidatorio subito da lui e dalla sua famiglia questa notte. Bova è stato per due legislature  un ottimo Sindaco fino a poco prima del suo impegno in Consiglio ed è un bravissimo penalista che svolge il suo lavoro con passione, onestà e dedizione. Giuseppe Neri ed io, del gruppo dei Democratici Progressisti di cui Bova fa parte condanniamo con fermezza ciò che è accaduto ma con altrettanta decisione possiamo affermare che non saranno le auto incendiate a frenare il nostro lavoro e il nostro impegno che continueremo a svolgere con grande senso di responsabilità. Questo è stato un gesto spregevole che non ha colpito solo il collega Bova ma un'intera comunità ed è anche per questo che vogliamo ribadire con rigore la necessità di azioni mirate alla difesa forte dei principi della legalità in questa nostra difficile regione". 

 Il Presidente Daniele Rossi e tutti gli imprenditori di Confindustria della Provincia di Catanzaro esprimono piena solidarietà al consigliere regionale Arturo Bova per il grave atto subito. "Continua l'aggressione   anche al mondo delle Istituzioni in una Regione in cui episodi del genere avvengono, purtroppo, con una preoccupante frequenza. Il gesto incendiario perpetrato rappresenta, comunque, un segnale molto preoccupante che dovrebbe far riflettere per la tenuta delle istituzioni democratiche in un territorio dove deve prevalere la civile e democratica convivenza". 

Il Presidente della Coldiretti, Pietro Molinaro "Non è sicuramente miele ma ben altro la vigliacca intimidazione subita dal Consigliere Regionale Arturo Bova che si è visto bruciare due autovetture. A lui, alla sua famiglia ed alla comunità di Amaroni esprimiamo tutta la. Questo è l'ennesimo atto di chi vuole affermare con la violenza gli interessi illegittimi di pochi contro quelli legittimi del servizio alle Istituzioni prima come sindaco della cittadina di Amaroni e oggi come consigliere regionale fortemente impegnato in veri processi di sviluppo. Bova sapendo di poter contare su anticorpi positivi della società saprà reagire con la consueta serenità e determinazione a questo atto di violenza subito, continuando la propria attività per il bene della Calabria e dei suoi cittadini". … Nemmeno questa volta, può mancare la solidarietà alla vittima e la condanna del vile gesto.

Infatti, si è mossa la così detta società civile, a tutti i livelli e latitudini.

La vittima dell’ennesimo attentato, ha dichiarato che: ”Andrò avanti nel mio impegno  di consigliere e soprattutto di presidente della Commissione Anti-‘ndrangheta. In questi giorni, ho portato la solidarietà a tutti gli esponenti politici e ai giornalisti, che sono stati vittime di attentati”

Il sindaco di Amaroni, Gino Ruggiero, ha convocato il consiglio comunale per domani, alle ore 16,30. Per condannare il vile gesto ed esprimere solidarietà e vicinanza all’onorevole Artuto Bova. La seduta, è aperta al pubblico. Domenico Salvatore

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