Il musulmano Sadiq Khan, sarà il primo sindaco londinese della storia?

07.05.2016 06:39

Sadiq Khan,  quinto di otto figli, nati da una coppia di immigrati pachistani, con il vento in poppa: Il laburista figlio di immigrati pachistani musulmani, è in testa con 9 punti di scarto (44% a 35) sul rivale conservatore Zac Goldsmith alla fine dello scrutinio delle cosiddette 'prime preferenze' del voto per l'elezione del sindaco di Londra. Secondo il sistema britannico in vigore nella capitale, si spassa ora allo spoglio delle seconde preferenze (ogni elettore esprime un primo e un secondo candidato preferito) per ufficializzare il vincitore. Nella sua squadra c'è anche una italiana.

MA LONDRA AVRA’ IL PRIMO SINDACO MUSULMANO DELLA SUA STORIA?

Domenico Salvatore

Quelle sonore mazzate elettorali, in Carnaby Street e Piccadilly Circus. Autoctoni o alloctoni, sovrapposizione e sorpasso?

Ma, che cosa sta succedendo a Londra, la metropoli cosmopolita, che traina l'intero Paese; e che di anno in anno diventa sempre più multicolore.

La città del Tamigi, ancora non è  asservita alla finanza islamica, ma la strada è quella.

Vero o falso, che gli Inglesi veri e il ceto medio, siano fuggiti da tempo, da Londra?

Intanto, in Scozia, c’è una nuova battuta d’arresto del Labour;  dopo quella delle politiche 2015. Il segretario Labour, ha ammesso la sconfitta.

Il nuovo volto di una metropoli con 8,6 milioni di abitanti in cui il 44% della popolazione appartiene a minoranze etniche.

Resta da vedere, il peso sulla valanga euroscettica e nazionalista. Si ferma a Londra o si allargherà a macchia d’olio?

 Il voto nazionale  che peso avrà sul premier conservatore David Cameron.

Riuscità a ricucire la spaccatura interna nel partito sul referendum del 23 giugno sulla Brexit, oppure mollerà gli ormeggi?

Jeremy Corbyn, è veramente il nuovo leader della sinistra anti-austerity ? Un suo vecchio alleato, l'ex sindaco Ken Livingstone è stato travolto dalle polemiche sull'antisemitismo.

Ancora è presto per parlare di disfatta, ma il partito leader, dietro gli indipendentisti dell'Snp  e finanche ai Conservatori non ’tira’ più.

Il partito di Corbyn tiene botta e si dichiara soddisfatto.

Il premier britannico David Cameron, che ha in mano le redini del Paese continua a perdere colpi, ma ancora, non parla di crisi.

Il lancio dell’Ansa è chiaro:”

TUTTE LE SCIVOLATE DEL SINDACO USCENTE  

Nuova disfatta Labour in Scozia, che dopo quella delle politiche 2015, finisce ora addirittura terzo - secondo le indicazioni della Bbc - nel parlamento di Edimburgo: dietro gli indipendentisti dell'Snp, che confermano il loro dominio, e persino ai Conservatori. Cameron contro Labour, 'perso contatto coi lavoratori'.

invece meglio di quanto alcuni prevedessero in Inghilterra, dove (in attesa del risultato chiave sul sindaco di Londra) conserva tutti i consigli comunali chiave, pur perdendo dei consiglieri. "Nonostante le previsioni negative abbiamo retto in Inghilterra" e "il risultato del Galles è stato eccellente", ha commentato Corbyn. Mentre il segretario Labour in Scozia, ha ammesso la sconfitta e sottolineato che ora "c'è molto lavoro da fare" per riconquistare consensi ma che è pronto a farlo con i membri del partito 'a nord del confine'.

''Il Labour ha completamente perso il contatto coi lavoratori'', ha detto il premier britannico David Cameron a Peterborough, nell'Inghilterra centrale, commentando i risultati delle elezioni amministrative e sottolineando che il partito d'opposizione è invece ''ossessionato con le cause della sinistra''. Secondo il primo ministro inoltre, il suo partito conservatore esce rafforzato dal test elettorale anche dopo sei anni al governo.

Cameron definisce straordinario'' il secondo posto in Scozia, dietro gli indipendentisti dell'Snp ma davanti, per la prima volta, al Labour. "Complimenti per lo storico risultato", ha twittato il premier alla emergente leader dei Tory scozzesi, Ruth Davidson. Ma per il suo partito va meno bene altrove, dall'Inghilterra al Galles.

Gli euroscettici tornano a crescere con risultati molto soddisfacenti. In Galles l'Ukip per la prima volta conquista sei seggi nell'Assemblea nazionale, e il leader Nigel Farage ha parlato di ''svolta'' del suo partito. Successo che non si è ripetuto in Scozia mentre in Inghilterra gli euroscettici, a metà dei seggi scrutinati, possono già contare su 28 posti di consigliere locale, con uno straordinario incremento di 23 rispetto a quelli controllati con le precedenti elezioni.

Nicola Sturgeon formerà un governo di minoranza dopo la vittoria del suo Scottish National Party (Snp) nelle elezioni per il Parlamento di Edimburgo. Lo ha dichiarato la 'first minister' scozzese dopo aver definito come ''storico'' il risultato ottenuto dal suo partito, che si è aggiudicato 63 seggi. Successo che però non ha permesso la conquista della maggioranza assoluta nell'assemblea di Holyrood. Il mandato per la Sturgeon è comunque ''chiaro e inequivocabile'' e l'Snp non intende fare accordi con altri partiti.

Liverpool non tradisce e resta laburista. La città dei Beatles, dei portuali e del calcio - un tempo cuore del nord industriale d'Inghilterra - e' il primo dei centri urbani interessati dal voto per un sindaco nelle amministrative britanniche a proclamare il risultato definitivo: vince Joe Anderson, primo sindaco eletto direttamente dal popolo in città nel 2012, confermato ora con una maggioranza assoluta del 52,6% dei voti. Alle sue spalle il Libdem Richard Kemp, con oltre 30 punti di scarto, poi i Verdi con un buon 10,9%. Addirittura sesti i Tory di David Cameron: tradizionalmente deboli da quelle parti, ma il cui candidato, Tony Caldeira, e' ridicolizzato oggi con appena il 3,6% dei consensi”.

Gli esperti, storcono il naso e continuano ad agitare lo spettro della disgregazione e della diaspora; se non, il suicidio dell'Europa. Sinistra + musulmani = fine dell'Europa.

Andranno al potere e imporranno la Sharia.

In contrasto con gl’integralisti. Londra, rappresenta il massimo della libertà e della tolleranza ed è la città più rappresentativa d'Europa.

In brodo di giuggiole ed entusiasmo alle stelle per il multiculturalismo; l'apertura mentale; la meravigliosa storia del protagonista figlio di poveri immigrati; lo  Ius soli e cittadinanza per tutti.

Gli scettici, restano impassibili…fascismo-nazismo-comunismo-islamismo…tutto passerà sotto i ponti del Big Ben.

La democrazia ha i suoi anticorpi. Unusquisque faber est fortunae suae.

Domenico Salvatore

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