Il Consiglio di Stato, "consacra" Francesco Lo Voi, procuratore capo della Repubblica di Palermo, città eterna del Mediterraneo

29.01.2016 11:29

 Il procuratore capo della Repubblica, di nuovo in sella a Palermo. Il magistrato era stato nominato dal Csm come sostituto di Francesco Messineo nel dicembre del 2014

INVESTITI, CSM, TAR E CONSIGLIO DI STATO MA FINALMENTE, FRANCESCO LO VOI POTRA’ AMMINISTRARE LA GIUSTIZIA A PALERMO

 Domenico Salvatore

La Procura della Repubblica di Palermo è sicuramente fra le più importanti e prestigiose del Paese. Impegnata anche, contro una delle mafie più forti (Cosa Nostra)sul territorio.

Città eterna e storica, che gode di tanta attenzione. Basterebbe vedere il calibro dei giudici ai tempi del procuratore capo Giancarlo Caselli:

  • dott. Giancarlo Caselli Procuratore della Repubblica
  • dott. Vittorio Aliquò Procuratore della Repubblica agg.
  • dott. Luigi Croce Procuratore della Repubblica agg.
  • dott. Paolo Giudici Procuratore della Repubblica agg.
  • dott. Guido Lo Forte Procuratore della Repubblica agg.
  • dott. Nicola Aiello Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Vittorio Alcamo Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Erminio Carmelo Amelio Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Sergio Barbiera Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Olga Capasso Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Ambrogio Cartosio Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Antonella Consiglio Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Claudio Corselli Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Ignazio De Francisci Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Umberto De Giglio Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Salvatore De Luca Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Maurizio De Lucia Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Giuseppe Fici Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Domenico Gozzo Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Franca Maria Rita Imbergamo Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Antonio Ingroia Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Biagio Insacco Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Fabrizio La Cascia Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Egidio La Neve Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Francesca Lo Verso Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Francesco Lo Voi Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Caterina Malagoli Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Paola Marino Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Lorenzo Matassa Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Cristina Midulla Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Roberto Murgia Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Antonio Napoli Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Gioacchino Natoli Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Calogero Gaetano Paci Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Francesca Passaniti Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Luigi Patronaggio Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Giuseppe Pignatone Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Maria Pino Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Maria Grazia Puliatti Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Maria Teresa Principato Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Massimo Giovanni Russo Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Vincenza Sabatino Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Alfonso Sabella Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Marzia Sabella Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Roberto Scarpinato Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Gaspare Sturzo Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Vittorio Teresi Sostituto Procuratore della Repubblica
  • dott. Mauro Terranova Sostituto Procuratore della Repubblica.

Alcuni di essi sono diventati Procuratore Capo di importantissimi Uffici della Repubblica; ed altri, Procuratore Aggiunto.

Ma soprattutto, di che peso e statura giudiziale e giuridica fossero: Francesco Messineo, Piero Grasso, Giancarlo Caselli, Pietro Giammanco, Salvatore Curti Giardina, Gaetano Costa, Vincenzo Pajno (1980-87), Giovanni Pizzillo, Pietro Scaglione, Rocco Chinnici e così via.

Senza nulla togliere ai vari Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Rosario Livatino, Francesca Morvillo, Antonio Saetta, Cesare Terranova

L’ultimo Procuratore di Palermo in ordine di tempo è stato Francesco Messineo.

Francesco Messineo (Cefalù, 13 maggio 1946) è un magistrato italiano.

Biografia. Si è laureato a Palermo nel 1967. È stato docente di Diritto civile. È in magistratura dal 1971. Divenuto pretore ad Alcamo, fonte Wikipedia, nel 1973 è passato a Palermo come sostituto procuratore.

Dal 1977 al 1980 è stato giudice del tribunale di Caltanissetta e nel 1986 è diventato sostituto procuratore generale a Palermo. Dal 1989 al 1994 è stato capo della allora Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Caltanissetta e poi procuratore di Termini Imerese. Nel maggio 2002 è tornato a Caltanissetta come Procuratore Capo presso il Tribunale, subentrando a Giovanni Tinebra. Aderente a Unità per la Costituzione, il gruppo centrista e maggioritario del CSM.

 

Dal 2006 è Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo e capo della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, succedendo a Piero Grasso.

 

È membro della Fondazione Costa e della Fondazione Chinnici. Nel 2014 va in pensione e al suo posto al vertice della procura palermitana arriva in dicembre Francesco Lo Voi.Il Tribunale esercita la giurisdizione in un ambito territoriale denominato "Circondario".

La competenza giurisdizionale principale del Tribunale è di primo grado. Il Tribunale decide su tutti gli affari civili e penali ed in secondo grado sugli appelli alle sentenze civili e penali dei giudici di pace del circondario.

Le funzioni di Pubblico Ministero (che riguardano principalmente, ma non esclusivamente, la materia penale) vengono esercitate dalla Procura della Repubblica.

La decisione del CSM

Così lo presentava ‘La Repubblica’:

“Francesco Lo Voi, 57 anni, attualmente rappresentante italiano a Eurojust, è il nuovo procuratore di Palermo. Lo ha nominato a maggioranza il plenum del Csm. Lo Voi ha avuto la meglio su due concorrenti di peso: il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e quello di Messina Guido Lo Forte.

Ha ottenuto i voti dei togati di Magistratura Indipendente, dei laici di entrambi gli schieramenti e dei vertici della Cassazione, in tutto 13 voti.

Per Lo Voi si tratta di un ritorno a Palermo, dove è stato prima pretore e poi sostituto alla procura ordinaria e anche a quella generale. A Palermo ha seguito indagini rilevanti, come quelle sulla strage di Capaci e sull'omicidio di Ignazio Salvo.

A Palermo prende il posto di Francesco Messineo, andato in pensione lo scorso agosto. In questi mesi la procura è stata retta dall'aggiunto Leonardo Agueci

Lo Voi è in magistratura dal 198. Ha iniziato la sua carriera come pretore a Sanluri. Nel 1984 è giudice a Caltanissetta, poi pretore a Palermo dove dal 1990 diventa sostituto procuratore e nel 1997 sostituto procuratore generale presso la Corte d'Appello.

Dal 2002 è consigliere del Csm: dopo i 4 anni della consiliatura, torna a Palermo come sostituto pg. Nel 2007 diventa sostituto procuratore generale in Cassazione, ruolo che ricopre fino a gennaio del 2010, quando approda in rappresentanza dell'Italia a Eurojust.

Nelle funzioni di sostituto alla procura di Palermo, dal '90 al '97, ha condotto indagini di grande rilevanza , come quelle nate dalle dichiarazioni dei collaboratori Baldassarre Di Maggio, Gioacchino La Barbera, Mario Santo Di Matteo; quelle sulla strage di Capaci e sull'omicidio di Ignazio Salvo.

In quegli anni è stato pm nei processi a carico di Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. Come pg a Palermo ha partecipato a processi come quello per l'omicidio di don Pino Puglisi. Nominato membro di Eurojust, come coordinatore del desk italiano, Lo Voi si è occupato di traffico internazionale di stupefacenti, traffici di esseri umani, reti di pedo-pornografia e grandi casi di criminalità organizzata, che hanno coinvolto Cosa nostra, camorra e 'ndrangheta, frodi fiscali, corruzione internazionale, pirateria informatica.”

La decisione del Tar del lazio

   

Il Tar del Lazio, ha annullato la nomina di Francesco Lo Voi a capo della procura di Palermo: la decisione dei giudici romani giunge a due mesi dall'udienza in cui sono stati discussi i ricorsi del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e di quello di Messina Guido Lo Forte che si sono rivolti al tribunale amministrativo contestando la scelta dell'organo di autogoverno della magistratura e ritenendo di avere più titoli del collega per guidare l'ufficio inquirente del capoluogo siciliano.

La decisione del Consiglio di Stato

 E l’Ansa annuncia la decisione del Consiglio di StatoPALERMO, 28 GEN - Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar del Lazio che aveva bocciato la nomina di Francesco Lo Voi a procuratore di Palermo.

I giudici romani hanno rigettato il ricorso del concorrente, Guido Lo Forte, attuale procuratore di Messina che aveva impugnato la delibera del Csm, confermando, dunque, la decisione di Palazzo dei Marescialli. A un anno dalla delibera del Csm, dunque, si chiude la "partita" per la guida della Procura del capoluogo siciliano.

Contro la nomina di Lo Voi, oltre a Lo Forte, attuale procuratore di Messina, fece ricorso al Tar anche l'allora capo dei pm di Caltanissetta Sergio Lari.

Entrambi contestarono la scelta dell'organo di autogoverno della magistratura ritenendo di avere più titoli del collega per guidare l'ufficio inquirente di Palermo.

 

Il ricorso di Lo Forte e Lari

“Così come preannunciato, scriveva R.it, i procuratori di Caltanissetta e Messina, Sergio Lari e Guido Lo Forte, battuti da Franco Lo Voi nella corsa a procuratore di Palermo hanno presentato ricorso al Tar del Lazio chiedendo anche la sospensiva della decisione del Csm, che aveva preferito il più giovane dei tre, appunto Lo Voi, insediatosi nel nuovo incarico il 30 dicembre: se venisse accolta questa parte del ricorso, l'ufficio inquirente rimarrebbe di nuovo senza vertice e per questo appare improbabile che il tribunale amministrativo possa dare seguito alla sospensiva.

 

           

Nel merito, Lo Forte e Lari hanno sottolineato che Lo Voi, meno anziano di loro in carriera di dieci

anni, non ha mai avuto incarichi direttivi o semidirettivi in una Direzione distrettuale antimafia ed è stato sostituto procuratore fino al 1997, per poi divenire sostituto procuratore generale e - nel 2002 - passare al Csm, come membro togato. Quest'anno i due ricorrenti compiranno 67 anni: dopo questo compleanno non potranno più ottenere incarichi direttivi, perchè i magistrati vanno in pensione a 70 anni e devono assicurare almeno un triennio alla guida di un ufficio.”. Ecco, anche, perché l’immortale città di Palermo, meriti tutta l’attenzione di cui gode.

Domenico Salvatore

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