"Ibrahimovic si dopava"! E subito scoppia la polemica velenosa e scatta la carta bollata, mentre già bussa alle porte la partitissima Milan-Juventus

08.04.2016 20:26

“Secondo l'ex ct della nazionale di atletica svedese, Ulf Karlsson, Zlatan Ibrahimovic, quando giocava nella Juventus si dopava. La pesante accusa arriva direttamente dalla Svezia. Karlsson, in una intervista al quotidiano Sport Bladet, si è lasciato andare ad alcune considerazioni personali, accusando sia Ibra sia Albin Ekdal.

IBRAHIMOVIC DOPATO? TIFOSERIA BIANCONERA IMBUFALITA, IL PARIS SAINT GERMAIN CADE DALLE NUVOLE

Domenico Salvatore

“Bugiardi, truffatori, menzogneri ed ingannatori! Volete rubarci anche questo scudetto?”.

Guai grossi come montagne a toccare la ‘signora’ da queste parti. “Madama” è sacra, santa ed inviolabile.

La Juventus, non è solamente la squadra con il maggior numero di tifosi sparsi per ogni dove. Anche sulla Punta dello Stivale. Ma, è anche la squadra che ha vinto di più.

 

Competizioni nazionali:

Ha vinto 31 scudetti, più di tutti.

1905; 1925-26; 1930-31; 1931-32; 1932-33; 1933-34; 1934-35; 1949-50; 1951-52; 1957-58 Star;

1959-60; 1960-61; 1966-67; 1971-72; 1972-73; 1974-75; 1976-77; 1977-78; 1980-81; 1981-82 Star 2

 1983-84; 1985-86; 1994-95; 1996-97; 1997-98; 2001-02; 2002-03; 2011-12; 2012-13; 2013-14 Star 3

 2014-15

Per 10 volte la Coppa Italia che le consente di fregiarsi della ‘Coccarda’:1937-38; 1941-42; 1958-59; 1959-60; 1964-65; 1978-79; 1982-83; 1989-90; 1994-95; 2014-15

Inoltre, ha vinto per 7 volte la Super coppa italiana;

1995; 1997; 2002; 2003; 2012; 2013; 2015

Coppa Ali della Vittoria ed 1 Campionato italiano di Serie B:2006-07

Campionato Federale di Prima Categoria: 1 1908

Campionato Italiano di Prima Categoria: 1 1909

Competizioni internazionali

Coppa Intercontinentale: 2

1985; 1996

Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 2

1984-85; 1995-96

Coppa delle Coppe: 1, 1983-84

Coppa UEFA: 3, 1976-77; 1989-90; 1992-93

Supercoppa UEFA: 2

 1984; 1996

Coppa Intertoto UEFA: 1, 1999

Il flash dell’Ansa aveva messo a rumore l’ambiente…”“Immediata la replica dell'agente di Ibrahimovic, Mino Raiola: ''Tutte falsità, lo denunciamo''.
''Quando giocava nella Juventus Zlatan ha preso 10 chili in sei mesi, secondo me era dopato, almeno questa è la mia impressione - le parole di Karlsson - Sono convinto di quel che dico. Negli sport di squadra i controlli sono meno stringenti rispetto a quelli che ci sono nelle discipline individuali".
Karlsson fa anche il nome di un altro svedese che ha giocato nella Juve, Albin Ekdal: "Anche lui ha messo otto chili in quel club, credo ci fosse questa cultura, un loro medico è stato sospeso per mesi. La mia - spiega - non è un'accusa diretta nei confronti di Ibrahimovic, il mio è un discorso generale sul doping negli sport di squadra".

    Immediata la reazione del procuratore di Ibrahimovic, del Paris Saint Germain e di Mino Raiola, che ha già annunciato iniziative legali nei confronti di Karlsson: ''Sono tutte falsità - le parole di Raiola - Forse è un ex atleta che non è riuscito ad avere successo ed è geloso, ma comunque ha commesso un grave errore. Ha avuto una vita prima di queste dichiarazioni e ne avrà una dopo, ma sta diffondendo falsità. Zlatan si è sottoposto ad un sacco di controlli antidoping quando era alla Juventus, almeno una ventina di volte. La Juventus mette i suoi giocatori sotto il microscopio, per cui è ridicolo. Noi possiamo dimostrare che quanto dichiarato sia falso. Zlatan non ha mai preso un'aspirina in tutti i club in cui ha giocato".

A Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, c’è una forte colonia di juventini, che si sono indignati, da subito dopo la propalazione della notizia.

Sul Corso Garibaldi al Cristal; nei pressi del tabacchino di di Sergio Zampaglione; di fronte al negozio del fotografo Cormaci; nei pressi dell’edicola Crucitti-Demetrio; al Bar sport o nei pressi dell’angolo dell’ospedale e perfino sul Lungomare dei Mille.

Ovunque si accende la polemica. Per numero di tifosi, subito dopo vengono gl’interisti. Erano più numerosi ai tempi di Mourinho.

Il derby d’Italia si trasferisce Lari e Penati in riva allo Stretto. E sono dolori. Alte grida come gli urli di Giorgio ed Alfredo Germont, in ‘La Traviata’ al teatro “Alla Scala” di Milano; se non di Luciano Pavarotti in “ E lucevan le stelle”.

Ma ci sono anche gli screzi, gli attriti ed i litigi. Quasi un corpo a corpo.

Non mancano gli scherzi macabri e farseschi, i gesti pesanti.

Un po’ più indietro, vi sono i milanisti, che pure, sono ben numerosi, ma si tengono alla giusta distanza dai primi e dai secondi.

La bufala del doping, ha lasciato il segno in ogni caso. Saltano fuori, vecchi ritagli di giornali. Pagine intere del Corriere dello Sport, della Gazzetta dello sport, di Tuttosport.

Vecchi scandali, in cui erano coinvolti ora gli uni, ora gli altri.

E poi, scudetti…presi, persi, rubati, regalati, elemosinati, strappati, rivendicati, negati ecc.. E le partite?

C’è gente che ricorda tutto per filo e per segno di un tale derby, anteprima e strascichi del dopopartita, arbitri, guardalinee, punizioni, rimesse laterali, calci d’angolo, parate del portiere, o sulla linea bianca, palloni dentro di mezzo metro, reti sbagliate clamorosamente, la curva, il meteo.

Quella volta…L’Inter di Moratti ed Helenio Herrera defraudati dalla CAF. I nerazzurri,  a San Siro si sbarazzano della Juve per 3-1. Nel ritorno, il Comunale di Torino è stracolmo, al punto che le tribune non bastano a contenere tutti gli spettatori; molti dei quali, sciamano ai bordi del campo, sistemandosi sulla pista di atletica (e un paio, pare, addirittura sulla panchina di Herrera).

L'arbitro genovese Gambarotta, al 31', decide di interrompere il gioco. Il regolamento è abbastanza chiaro. In casi del genere, la vittoria va attribuita alla squadra ospite. Supportata da precedenti simili, dieci giorni più tardi la Lega assegna il 2-0 all'Inter.

Ma il 3 giugno, alla vigilia della domenica conclusiva del campionato, la Caf accoglie il reclamo della Juve e decide che la partita va rigiocata.

L’Inter per protesta, manda in campo i ragazzini di Mazzola. Finisce con una sonante sconfitta JUVENTUS INTER 9-1

Juventus: Mattrel; Emoli, Sarti, Boniperti, Cervato, Colombo, Mora, Charles, Nicolè, Sivori, Stacchini.

Inter: Annibale; Riefolo, Tacchini; Morosi, Masotto, Dalmaso; Manini, A. Mazzola, Fusari, Guglielmoni,

Ghelli.

Reti: 11' Sivori, 12' Sivori, 17' Sivori, 52' aut. Riefolo, 54' Sivori, 64' Nicolè, 67' Sivori, 78' Mazzola (IN)

rig., 79' Mora, 90' Sivori rig.

Tante altre insinuazioni. I  polpacci di Del Piero e Vialli, le macchine dell’avvocato, il petrolio dei Moratti. Domina lo sfottò.

Gli arbitri…”venduti”, comprati, incompetenti, simpatizzanti, tifosi, campanilisti, partigiani.

I guardalinee astiosi, vendicativi, ombrosi. Il G.S. ora soffice, morbido, cedevole, accomodante e disponibile se non arrendevole e compiacente; ed ora arcigno severo, duro, accigliato, torvo permaloso e lunatico.

La Commissione Disciplinare, che si limita a confermare il verdetto. La CAF che ribalta.

Qualche acerrimo tifoso: Paolo, Carmelo, Giovanni, Vincenzo, ricorda le formazioni degli ultimi venti anni.

 Qualche altro: Giuseppe, Francesco, Domenico, Giorgio, quelle degli Anni Sessanta e Settanta... Ecco il tabellino completo:
MILAN–BENFICA 2–1 Reti: 18’ Eusebio, 58’ Altafini, 66’ Altafini

MILAN: Ghezzi, David, Trebbi, Benitez, Cesare Maldini, Trapattoni, Pivatelli, Sani, Altafini, Rivera, Mora. Allenatore Nereo Rocco, Direttore Tecnico Gipo Viani.
BENFICA: Costa Pereira, Cavem, Cruz, Humberto, Raul, Coluna, Josè Augusto, Santana, Torres, Eusebio, Simoes. Allenatore Riera.Arbitro: Holland (Inghilterra).

Ma Luca, ricorda quelle delle altre squadre. Lo spareggio per lo scudetto…BOLOGNA-INTER: 2-0 Bologna: Negri s. v.; Furlanis 8; Pavinato 7; Tumburus 8; Janich 9; Fogli 9; Perani 7; Bulgarelli 5; Nielscn 8; Haller 6; Capra 6.
Inter: Sarti 6; Burgnich 6; Facchetti 6; Tagnin 6; Guarneri 6; Picchi 9; Jair 4; Mazzola 4; Milani 5; Suarez 8; Corso 5.
Marcatori: Fogli al 30', Nielsen al 39' della ripresa.
Arbitro: Lo Bello. Finita l’ora dello ‘struscio’(17,30-19,30), ogni contendente rientra a casa da mamma e papà, dalla moglie, dalla fidanzatina.

Oppure si trasferisce al Marosimone, alle Giare, da “Malafarina” per la partitella serale e notturna; se non in palestra. Il fitness point è un punto cardine per il culto del fisico.

Ammesso che non ci sia qualche partita in televisione.

Ogni domenica c’è sempre qualcosa da discutere. Intanto i designatori e le terne, quaterne, quinterne. E meno male che ci sia ‘l’occhio di falco’.

Purtroppo la tecnologìa applicata, non fa diminuire il vocio.

Arbitri, assistenti, IV ufficiali e addizionali d'area della 32/a giornata di Serie A:

  • Chievo-Carpi (sabato, ore 18), Fabbri di Ravenna (Valeriani-Di Liberatore/Lo Cicero/Rocchi-La Penna);

  • Empoli-Fiorentina (domenica, 12:30), Damato di Barletta (Tegoni-Peretti/Tonolini/Rizzoli-Aureliano);

  • Frosinone-Inter (sabato, 15), Tagliavento di Terni (Musolino-Preti/Passeri/Calvarese-Pasqua);

  • Milan-Juventus (sabato, 20:45), Orsato di Schio (Cariolato-Meli/Giallatini/Banti-Giacomelli);

  • Napoli-Verona (domenica, 15), Celi di Bari (Barbirati-Vuoto/Marrazzo/Mazzoleni-Cervellera);

  • Palermo-Lazio (domenica, 20:45), Gervasoni di Mantova (Manganelli-Paganessi/Fiorito/Guida-Nasca);

  • Roma-Bologna (lunedì, 20:45), Massa di Imperia (Di Fiore-Crispo/De Pinto/Irrati-Pinzani);

  • Sampdoria-Udinese (domenica, 15), Russo di Nola (Pegorin-La Rocca/Alassio/Doveri-Sacchi);

  • Sassuolo-Genoa (sabato, 18), Gavillucci di Latina (Longo-Carbone/Gava/Valeri-Chiffi);

  • Torino-Atalanta (domenica, 15), Di Bello di Brindisi (Tasso-Gori/Schenone/Mariani-Ripa).

La settimana scorsa…

Carpi     1-3 Sassuolo        

Juventus      1-0 Empoli  

Udinese       3-1 Napoli    

Atalanta       2-1 Milan     

Fiorentina    1-1 Sampdoria    

Lazio     1-4 Roma     

Chievo 3-1 Palermo        

Genoa   4-0 Frosinone     

Inter      1-2 Torino    

Bologna       0-1 Verona

Tutti fanno il tifo per il Milan; per Mihailovic; per Balotelli. Sperano, che quella vecchia carcassa rabberciata e rattoppata, riesca a battere la “Zebra”. Un calcio d’angolo, una punizione, una papera di Buffon, il tiro della domenica, un’autorete; oppure un’azione di marca brasileira….Altafini, Amarildo, Cafù, Ronaldinho, Dida, Kakà, Leonardo, Pato, Rivaldo, Robinho, Ronaldo, Sani, Serginho, Sormani Thiago Silva… Ma quando mai!?!? Silviooooo, tira fora i danè!

Domenico Salvatore

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