GIRO DI VITE SULLA SS 106. MISERIA E PERICOLOSITA'

12.01.2016 18:12

Soluzione trovata :  niente più vittime sulla S.S.106   nel tratto più pericoloso e funestato da incidenti mortali ,  da Locri  a Reggio Calabria .     

Il ritiro di 100 patenti di guida, la confisca di 100 autoveicoli, il monitoraggio ed il controllo costante da parte delle forze dell ‘Ordine (Polizia stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, e con l’ausilio ed il supporto dei Vigili Urbani  nell’ambito dei  territori di propria pertinenza, e….  se non  bastasse con l’impegno di reparti  motorizzati dell’Esercito (speriamo NON  siano necessari   i carri armati e le auto blindo) a presidiare  e monitorare costantemente questi 100 km di strada  catramata  (da Locri  a Reggio Calabria) anche con l’ausilio dei moderni mezzi di controllo   sia da fermo che in movimento.                          

 Le 100 patenti di guida ritirate e relativi autoveicoli confiscati  saranno la ordinaria conseguenza di infrazioni gravi  nella conduzione dei veicoli ( … sorpassi pericolosi in tratti di strada dove il sorpasso è vietato, autisti ubriachi, drogati o comunque non in condizione di guidare ed impegnati in corse incoscienti e spericolate  …..).

Autisti sorpresi a  chiacchierare al cellulare senza auricolare o in atteggiamenti intimi  con compagne o compagni   di viaggio  e senza cintura di sicurezza e comunque sorpresi a violare il codice della strada in modo da causare incidenti   che possono mettere  a repentaglio la vita e la incolumità di altri autisti e passeggeri, e più di una volta anche di  ignari ed innocenti pedoni.

Noi siamo per la Legalità e siamo garantisti dei diritti di tutti i cittadini ,  ma anche dei doveri, sanciti dalla Costituzione  e quindi non vogliamo assolutamente uno “Status di Polizia“;  ma siamo all’ emergenza più orribile  e tragica: ci sono più morti, soprattutto giovani vite spezzate, sulle strade del  reggino che nelle guerriglie  che si combattono in tante regioni del mondo fra l’indifferenza del mondo globalizzato dalle multinazionali .

Si leva alto, forte, coraggioso ed implorante soltanto   il grido di dolore e di preghiera  di Papa Francesco . Ma purtroppo  è la classica e biblica  “voce nel deserto“ dell’indifferenza e del consumismo più spregiudicato, selvaggio, esacerbato e sfrenato .                                    

Ed in contemporanea , alle misure suddette, se non ci saranno  importanti e decisivi provvedimenti ed i necessari e tangibili   finanziamenti per un reale e sicuro ammodernamento e sicurezza  della SS 106,  iniziamo ad innalzare  le barricate e i blocchi stradali e reclamiamo con la forza quello che ci spetta per pacifico diritto sancito dalla Costituzione Repubblicana  scritta con il sangue versato dai nostri nonni, dai nostri padri e dai nostri fratelli; e dagli immani sacrifici  patiti dalla nostre mamme, dalle nostre nonne e sorelle.

Si scriva, a caratteri cubitali ed indelebili, per la  S.S.106,  una nuova e più eclatante  ed esaltante pagina di storia ,  scritta dalle popolazioni meridionali , per la conquista del loro diritto alla dignità  e  vita.              

Mimmo Musolino *

*Referente Comitato per la Difesa ed il Rispetto della Costituzione “O.L. Scalfaro “ di Melito P.S.

  

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