Eternit , amianto , tumori. Tris inesorabile di morte .

23.03.2016 17:08

di Mimmo Musolino

Questi argomenti sono di quelli che fanno  perdere il sonno e fanno precipitare  nello sconforto più profondo e cupo   ma ancora , per fortuna , tra i pubblici amministratori esiste qualcuno che la coscienza non la vuole fare assopire  e non vuole portasi dietro colpevoli e pesanti fardelli  di gravi omissioni perchè vuole guardare in faccia , con serenità ed onestà , i propri concittadini .                                               

E’ il caso  del Sindaco di San Lorenzo , Bernardo Russo , già sindaco di questo comune ed ex assessore provinciale .                                                                                              

Il comune di San Lorenzo, circa 2.669 abitanti , esteso in montagna (nel cuore del Parco dell’Aspromonte ), con il suo mitico e secolare Olmo che domina imponente e maestoso la piazza ,  fino alle rive dello Jonio con la sua “perla”  sul mare, ed è Marina di  Lorenzo ( già nota come Salto la Vecchia )  il riferimento balneare  , soprattutto per i “ rrigitani “, che già da mezzo secolo, vi hanno costruito comode e belle villette al mare .                                                                                                         

Ed è il comune, che nella più popolosa frazione  di Chorio di San Lorenzo ,   ha avuto il privilegio e l’onore   di  dare i natali  a San Gaetano Catanoso .                       Proprio all’entrata ( provenendo da Reggio Calabria )  di questa “perla” sul mare Jonico, limitante ( a nord ) con la tristemente famigerata  SS 106,   e  (a sud ) con delle villette a schiera a pochi metri dalla riva del mare  si erge immersa in una inaccessibile  boscaglia e giace in uno stato di penoso, gravissimo e deplorevole  abbandono , una superficie vastissima , circa 4.00 Ha ( 40.000 mq. ), sulla quale erano costruiti degli stabilimenti  che pare avessero origine fin dall’anno 1879, prima come cementificio fino agli anni 40, poi negli anni 50 imperava la costruzione di tavole e mattoni e successivamente cassette e pipe in radica di noce ( la più famosa quella del presidente-partigiano Sandro Pertini), ed il mercato, soprattutto estero, era florido  ed esteso e questo fino all’anno 1976.                                                            

E Voi potreste obbiettare : e che ci può essere di strano  in un contesto storico - socio – geografico  nel quale le incompiute, le cattedrali nel deserto, l’abbandono e il degrado, sono la regola e non l’eccezione ( è qui è d’obbligo citare, purtroppo, la  ormai ex Stazione ferroviaria della stessa Marina di San Lorenzo , come da foto a lato).                                                                                                                                                          

E i ricorsi , anche in sede legale , e le sollecitazioni non sono mancati, anche ad opera di  valenti ed esperti avvocati che vivono  nei pressi di  questo drammatico   sito . Perché questo mistero ?                                                                                                           

C’ è che in quella grandissima area ormai ridotta ad una foresta di sporcizia e di rovi e quant’altro sono in stato di abbandono quintali di eternit che contengono il letale amianto ,che servivano da tettoia alle varie fabbriche che si sono succedute nel tempo e quantificate in circa 10.600 metri quadrati.

Che cosa è l’amianto ?  “E’ un componente chimico che determinando la diffusione di piccole particelle nell’aria causa malattie polmonari rappresentate da fibrosi polmonari , tumore del polmone e mesotelioma che è il tumore della pleura altamente invasivo che porta alla morte !                                                                                            

Ed è fondamentale, visto il lungo lasso di tempo che passa tra il contatto delle persone e l’insorgenza della malattia,  la completa  bonifica dell’ambiente e la  sua totale  dismissione “ .                                                                                                                  

Chi sono io per affermare questo ?  Nulla ! Ma chi ha detto   queste parole  non può avere sbagliato  …. sono come Vangelo !         

E’ il prof. Giuseppe Zampogna direttore del pronto soccorso dell’Ospedale di Locri nel corso di un convegno : “ Problemi ambientali ed incidenza dei tumori “ organizzato, nei giorni scorsi,  dal Comune di Siderno .                                                                                                                                    Ma già il 9 marzo 2014 a Marina di San Lorenzo il dinamico ed operoso parroco don Giovanni Zampaglione si rese  promotore e propulsore di una iniziativa – convegno :” Un progetto di riqualificazione sostenibile ed energetica nell’area industriale dell’ex fabbrica delle pipe a Marina di San Lorenzo.                                                

Ma la tristissima vicenda ebbe anche  vasta eco nazionale in una trasmissione di RAI 3 “ Puliamo il mondo “  che spiegava la gravità e l’incidenza delle malattie tumorali in presenza di amianto .                                                                                         

Quanti sono i morti di tumore in quest’area grecanica ? E  quanti  per l’incidenza dell’ amianto ? Non è dato sapere con certezza , al di là dei nefasti ed irreparabili drammi e gli inconsolabili  lutti famigliari di ognuno  .                                                

Circa un anno fa  in un convegno sulle patologie tumorali tenutosi a Bagaladi, era presente anche l’attuale presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, il quale si era impegnato per l’approvazione di una legge regionale per la tenuta dei registri tumori : contrariamente a quanto , maliziosamente ,  si bisbigliava  egli ha mantenuto e concretizzato tale importante e delicato impegno .                                               

Ma ancora le ASP ( Aziende Sanitarie Provinciali )  non sono state capaci di rendere operativi tali registri . Quali sono i motivi di un così gravissimo ritardo ?   Questa volta speriamo sia la volta buona e  giusta ed il sindaco Bernardo  Russo si è detto ottimista in quanto  si sta concretamente adoperando per il disbrigo del farraginoso e faticoso iter  burocratico con la Regione Calabria ( Arpacal,  ASP , ecc. ecc.  ) per la totale dismissione e bonifica del sito  e per rendere questa area aliena da questo letale  pericolo per la salute e la sicurezza dei cittadini  e così  rilanciare  l’immagine e l’attività turistica  dell’azzurra e limpida “perla “  laurentina . 

  23/03/2016  

 

 

                                                                               

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