Elogio della Ribellione

15.05.2016 21:29

Rubrica "Hanno scritto"

di Elio Cotronei

 

"Elogio della ribellione" è il titolo di un libro di Lamberto Maffei, per le Edizioni il Mulino, 2016.

Lamberto Maffei è il vicepresidenjte dell'Accademia Nazionale dei Lincei, professore di Neurobiologia della Scuola Normale di Pisa.

Ma di che ribellione si tratta?

Lo spiega in una poderosa sintesi di copertina: Il cervello, il buon senso, la critica, l'onestà sono in rivolta.

La pubblicazione merita una lettura e un approfondimento.

Le tematiche vengono evidenziate nelle stessa sintesi: "Tecnologia e globalizzazione hanno paradossalmente creato solitudine, causata da un eccesso di stimoli, che inducono un'attività frenetica del cervello, levando spazio alla riflessione e alla libertà del pensiero intasato dalle entrate sensoriali saturate dalle connessioni in rete e dalla televisione. E' la solitudine di un cervello che in una stanza invia e riceve notizie solo attraverso messaggeri strumentali informatici, ma spesso ha perso il contatto affettivo con gli altri. Il cervello troppo connesso è un cervello solo, perché rischia di perdere gli stimoli fisiologici dell'ambiente, del sole, della realtà palpitante di vita che lo circonda". 

L'autore pone l'accento su una problematica del nostro tempo che dovrebbe essere assunta a tutti i livelli della formazione.

Obiettivo prioritario nelle formazione dell'uomo e del cittadino, oggi diversamente da ieri,  è dotarlo di una capacità di visione critica e quindi selettiva nei confronti del bombardamento mediatico, dell'orgia conoscitiva che porta il cervello in confusione e, spesso, lo rende vittima delle perseverante persuasione occulta indirizzata al consumismo e al consenso.

Oggi è imperativo categorico avere una capacità di apprendimento dinamica, di fare entrare, cioè, i nuovi apporti, le nuove verità , le nuove abilità, nelle propria matrice conoscitiva in modo relativamente stabile, con l'attitudine a cambiarle quando i nuovi apporti lo rendano ovvio.

Capacità di discernimento tra conoscenze e stimoli.

Sul fronte del capitolo onestà l'impresa è immane, i modelli di riferimento nel quotidiano, i messaggi negativi sono così esorbitanti da mettere a dura prova la capacità di discernimento.

(vedi L'Assedio e il Cavallo di Troia, articolo pubblicato)

 

 

 

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