Elezioni comunali a Platì, Anna Rita Leonardi del PD, si ritira: fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce

08.05.2016 09:50

 

Sono state presentate le candidature per il rinnovo di 89 consigli comunali della Calabria. Tra questi ci sono due capoluoghi di provincia (Cosenza e Crotone) ed altri tre comuni superiori ai 15 mila abitanti (Cassano allo Ionio, Cirò Marina e Rossano).

A Crotone sono state presentate 25 liste collegate ai nove candidati a sindaco: Antonio Argentieri Piuma, Rosanna Barbieri, Pietro Infusino, Fabrizio Meo, Davide Pirillo, Ugo Pugliese, Giancarlo Rizzo, Ilario Sorgiovanni e Ottavio Tesoriere.

A Cosenza i candidati a sindaco sono sei e 32 le liste collegate, con un esercito di oltre mille aspiranti consiglieri.

Alla carica di primo cittadino aspirano Mario Occhiuto, Enzo Paolini, Carlo Guccione, Gustavo Coscarelli, Valerio Formisani e Vincenzo Iaconianni.

A Platì, dopo il ritiro della candidata sindaco del Pd, Anna Rita Leonardi, sono state presentate due liste civiche. La prima è capeggiata da Ilaria Mittiga e la seconda da Rosario Sergi.

A PLATI’ SI VOTA, MA LO STATO VINCE A META’…VENGO ANCH’IO? NO, TU NO!

Domenico Salvatore

Si torna alle urne in Italia. Ci sono le amministrative importantissime, anche in alcune città sede di provincia.

Domina la polemica e la satira pungente, la fa da padrone. Memoria minuitur, nisi eam exerceas. Tutti ricordano le ‘passerelle e le vetrine’ dei leaders nazionali ed anche locali, ovviamente su Platì, sciolto due volte per mafia (il record è di Taurianova, Melito Porto Salvo e Roccaforte del Greco, comuni ad alta densità mafiosa). Milano, Roma, Torino, Napoli, Palermo.

Facevano a gara a chi la sparasse più grossa…Mi candido io; nooo ci sono io….se permetteteee, ci sono anch’io. Vengo anch’io? No, tu no!

Dopo la cagnara, baccano, baraonda, putiferio e pandemonio dal Capo Passero al Brennero, la montagna partorì il topolino.

Inviati speciali sul posto, radio, televisione, agenzie di stampa, quotidiani cartacei ed on line. Tutti, appassionatamente sulla notizia.

Chi la definiva Giovanna d’Arco e chi Caterina dei Medici, ma furono scomodati di rimbalzo e carambola altri totem: Indira Gandi, Cleopatra, Evita Peron, Margaret Thatcher, Coco Chanel, Anna Frank, Simone de Beauvoir, Calamity Jane e così via.

Oro, incenso e mirra per la nuova regina della politica; per la nuova “Maria Carmela Lanzetta” sindaco e ministro, che osava sfidare la ‘ndrangheta, nel suo stesso regno.

Poi il flop! Il ritiro della candidatura. E, fa più rumore, un albero che cade, di una foresta che cresce.

La comunicazione ufficiale, anche stavolta, si è occupata della faccenda con titoli da scatola ad effetto ed a tutta pagina…”La solita Calabria che non vuol cambiare”. “Vince la ‘ndrangheta”. E così via.

Sarà, ma i due candidati a sindaco, non sono certamente dei mafiosi. Anzi, due liste pulite. La prima è capeggiata da Ilaria Mittiga e la seconda da Rosario Sergi.

Meritano rispetto ed attenzione, quanto la prima.

Troppa grazia Sant’Antonio. Il flash dell’Ansa chiarisce:”Platì Anna Rita Leonardi si ritira dalla competizione elettorale amministrativa 7 maggio 2016

Anna Rita Leonardi, la cui candidatura a sindaco di Platì, centro della Locride ad alta densità mafiosa, era stata presentata alla Leopolda dal premier Matteo Renzi, ha deciso di ritirarsi dalla competizione elettorale.

Ad annunciarlo é stata lei stessa con un post sul suo profilo facebook. "A poche ore dalla presentazione delle liste, con i documenti ritirati e tutto pronto per la consegna - scrive Anna Rita Leonardi - sono profondamente rammaricata di dover comunicare che non concorrerò alle elezioni a sindaco di Platí.

Questo annuncio, inaspettato e improvviso, arriva dopo un anno di lavoro passato sul territorio e dopo un investimento reale e concreto da parte del Partito Democratico, a partire da quello del nostro segretario nazionale.

Giorni fa, a seguito di alcuni elementi emersi, sono stata convocata ad una riunione a Roma ed insieme ai vertici del partito abbiamo dovuto constatare che non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale".

"La decisione di ritirarmi - scrive ancora Anna Rita Leonardi nel suo post su facebook - nasce anche a seguito di alcune vicende che, da un anno e per un anno, continuano a perdurare sul territorio di Platì.

Vicende che rendono queste elezioni, ancora oggi, non un alto momento politico, ma una farsa degna del peggiore sceneggiatore.

Anche alla luce di questa consapevolezza, ascoltati cittadini e candidati, ho ritenuto doveroso fare un passo indietro". "Prendo questa decisione - aggiunge l'ex candidata sindaco - con piena consapevolezza, anche in virtù di quanto abbiamo costruito in questo anno di lavoro.

Un lavoro che non solo non andrà perso, ma che intendo proseguire concretamente, seppure in altre forme, per il rilancio del territorio e di tutti i cittadini perbene di Plat¡.

La nostra battaglia non è mai stata quella di vincere o perdere, come abbiamo sempre cercato di spiegare.

La nostra battaglia era quella di provare a riparlare di una politica sana, di riportare la democrazia in un luogo in cui sembra impossibile liberarsi dai condizionamenti e dalla devastante presenza della 'ndrangheta. La nostra battaglia era ed è quella di lottare per tutte le persone oneste di Plat¡.

Con enorme sofferenza decidiamo di fermarci, perché l'interesse ed il bene dei cittadini vengono prima di qualsiasi percorso personale.

E per questo motivo comunico che non esiterò a denunciare, a sorvegliare ed a contrastare ogni forma di interferenza e condizionamento illecito che possa riguardare il nostro territorio.

Ringrazio tutti quelli che in questo anno mi sono stati accanto, da Nord a Sud. Ringrazio la mia famiglia, che con me ha subito gioie e dolori di un anno perennemente sotto i riflettori.

Ringrazio tutti i cittadini perbene di Platì che dal primo momento mi hanno accompagnata in questo viaggio, ed anche a quelli che sono arrivati a metà percorso". "Questa scelta - conclude Leonardi - è principalmente per la serietà del nostro progetto politico.

Con maggiore lucidità, nei prossimi giorni, tornerò con ancora più chiarezza sui motivi che mi impongono di farmi da parte".

Finora, salvo le rare eccezioni, a Platì & dintorni, s’è vista solamente la politica della repressione. Prevenzione prossima allo zero.

La militarizzazione del territorio, sarà pure cosa buona, giusta e necessaria, ma bisogna affiancarla con interventi economici, strutturali, opere pubbliche, strade. No, alle chiacchiere di bizolo.

La Platì degli onesti, tenta di girare pagina. Intorno, c’è un mondo che cambia. Serve, uscire fuori dall’isolamento socio-economico, politico e culturale e dall’anonimato.

A Platì, ci sono le intelligenze. L’occasione, sembra quella giusta, ma il Governo, deve fare la sua parte con il lavoro e gl’investimenti concreti, reali e tempestivi.

Di promessopoli, non sa che farsene. Non si fanno le nozze con i fichi secchi. Domenico Salvatore

 

Cerca nel sito