DEL CONSIGLIO REGIONALE: LA CALABRIA AL VINITALY - IAM di Gioia Tauro - SOGAS di Reggio Calabria - ZERO APPEAL nella pubblicità della Regione Calabria sulla rivista Ryaner -

08.04.2016 00:31

Calabria: una grande storia nel bicchiere

Dalle radici all’innovazione,

il frutto di una terra millenaria in mostra alla 50° Edizione di Vinitaly

 

56 aziende e 2 consorzi insieme in un unico spazio dedicato al business

Verona, 10 aprile 2016 – È in uno spazio di oltre 900 mq che la Regione Calabria, Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari si presenta insieme alle sue aziende, ai suoi produttori con un unico messaggio rivolto al mercato italiano ed estero: “Tremila anni di storia, tradizioni e cultura: la nostra passione nel tuo bicchiere”.

 

La Calabria è pronta per aggredire il mercato, per comunicare la propria produzione e il proprio indirizzo di business verso l’internazionalizzazione e per rispondere concretamente alle esigenze di un mercato sempre più complesso ed articolato. È per dare un messaggio concreto che la Regione Calabria per la prima volta aggrega le proprie imprese in una strategia d’insieme e presenta le eccellenze del suo territorio in un unico spazio, nel quale condividere momenti di incontro e dibattito, presentazioni ed opportunità di business.

 

La Calabria è uno splendido mosaico di paesaggi diversi e affascinanti tra due mari: aspre catene montuose, scogliere e coste scintillanti, antichi borghi, boschi solcati dalle fiumare, valli e dolci distese collinari. Qui nascono vini che vantano una storia unica, un carattere deciso e un gusto inimitabile. Se c’è un elemento qualitativo che certamente accomuna i vini della Calabria, è la loro profonda rispondenza alle caratteristiche del territorio in cui crescono e vengono prodotti. I vini in Calabria sono davvero figli del terroir di coltivazione: della sua composizione, del microclima e dell’esposizione che ogni zona produttiva della regione è in grado di offrire. Ma non solo: non sarebbe possibile ottenere questi vini senza l’impegno e la dedizione di chi lavora nelle vigne. Agricoltori, viticoltori e produttori che si occupano dello studio delle uve, dei terreni, delle varietà genetiche e del recupero degli antichi vitigni, delle antiche tecniche viticole, frutto di  tradizioni ancestrali, trovando il modo di valorizzarle grazie alle più moderne tecnologie.

 

La Calabria oggi ha un patrimonio di circa 350 vitigni, con 12mila ettari di vigneto e una produzione di 400mila ettolitri all’anno, di cui 70% rosso e 30% bianco. Circa 10 milioni di bottiglie prodotte di cui il 15% immesse sul mercato estero, con particolare riferimento  alla Germania. Le aree di produzione principali sono concentrate nei territori di Crotone, Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Da nord a sud, quindi, i vitigni autoctoni calabresi danno vita a moltissime varietà di vino, tra cui 9 con la certificazione DOP e 9 con denominazione IGP.

 

Tra i vitigni a bacca rossa più significativi c’è senz’altro il Gaglioppo, che caratterizza le produzioni  del Cirò e del Melissa Rosso nell'area del Crotonese. Tipico della zona del cosentino è invece il vitigno denominato Magliocco, in grado di offrire rossi corposi e strutturati.  Per i vitigni a bacca bianca, non c’è dubbio che il principe sia il Greco di Bianco, padre di numerosi DOC tra cui Bivongi, Cirò Bianco, Greco di Bianco.

 

All’interno dello spazio, collocato presso il Padiglione  12 – Stand C5, sarà possibile conoscere le eccellenze della produzione calabrese divisi per aree geografiche o per denominazione. Ben 56 aziende e i consorzi “Tutela Vini Doc Cirò e Melissa” e “Tutela e Valorizzazione Vini DOP Terre di Cosenza” caratterizzeranno uno spazio in cui si alternerà, inoltre, un fitto calendario di appuntamenti ed eventi rivolti al mercato.

 

Oggi la Calabria presenta la propria offerta enologica, ricca di storia e tradizione ma anche di innovazione e ricerca. Una regione pronta dunque ad affermarsi sul mercato, grazie ad un’operazione culturale che ha visto da prima l’attuazione di programmi organici che hanno permesso un attento studio del settore: ricerca, trasformazione, affinamento delle conoscenze enologiche ed un approfondimento delle nuove tecniche e delle nuove lavorazioni e successivamente un’azione di unificazione e aggregazione del comparto. Grande impegno da parte dei produttori e grande attenzione da parte della macchina amministrativa con alcune misure di grande impatto economico  attuate.

 

La Regione Calabria, oltre agli interventi previsti dal piano di sviluppo rurale,  interviene oggi con 4.206.195 Euro annui per  misure rivolte al comparto: 829.374 euro per la promozione sui mercati terzi; 2.411.183 per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti; 787.753 euro per gli investimenti e 177.855 euro per la vendemmia verde. Grande attenzione inoltre per l’imprenditoria giovanile con misure specifiche per favorire il ricambio generazionale e l’incremento dell’occupazione in agricoltura. Con il PSR 2014/2020 è prevista l'immissione di  almeno mille nuovi giovani imprenditori,  che potranno godere di un premio di primo insediamento dell’importo di 40.000 euro a chi si insedia in pianura e di 50.000 euro a chi intende avviare attività agricole in montagna, oltre ad aliquote di sostegno agli investimenti pari al 60% nelle zone pianeggianti e 70% nelle zone montane.

 

“In occasione della 50° Edizione di Vinitaly ci presentiamo con il nostro comparto vitivinicolo compatto per affermare con forza la presenza di una produzione che appartiene ad un percorso secolare. L'agroalimentare, nel corso della grave crisi che sta attraversando la nostra epoca, ha mantenuto buoni standard e in Calabria sta reggendo meglio di ogni altro settore economico. All'interno di questo il comparto vitivinicolo ha fatto passi da gigante, grazie al coraggio e alla tenacia dei nostri imprenditori” ha commentato il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio “La nicchia produttiva che oggi esprime la Calabria nel panorama vitivinicolo Italiano può diventare leva per costruire un progetto di crescita per la nostra regione. Ma ora, quì al Vinitaly 2016, la più importante innovazione che i nostri vini offrono è quella di essere momento di coesione tra i produttori che convergono su un progetto comune per contribuire insieme alla creazione di un brand Calabria che dia al mondo la vera immagine della nostra terra”.

 

Alla cerimonia inaugurale, presso lo stand C5, si alterneranno presenze istituzionali tra cui Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Dorina Bianchi, Sottosegretario di stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Marcello Masi, Direttore Tg2 RAI ed esperti enologi per conoscere nel dettaglio le caratteristiche della produzione, l’andamento dell’annata e le novità nella disciplina organica della coltivazione della vite e delle produzioni e del commercio.

 

Per l’elenco completo delle aziende e per il programma consultare il sito dedicato www.rossocalabria.wine

 

Per ulteriori informazioni
Ab Comunicazioni
Alice Prencipe -
prencipe@abcomunicazioni.it  Tel 335 6237960

Francesca Gissi - gissi@abcomunicazioni.it Tel. 02 26413003

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Reggio Calabria,  07.04.2016

 

“Quanto sta emergendo in Basilicata dall’inchiesta ‘Tempa Rossa’ deve essere attenzionato e analizzato in tutti i suoi particolari, soprattutto nella parte in cui viene chiamata in causa la IAM di Gioia Tauro”.

Lo afferma in una dichiarazione il capogruppo del Ncd in Consiglio regionale, Giovanni Arruzzolo.

“La IAM (Iniziative ambientali meridionali) in questi anni ha svolto importanti e delicate funzioni a servizio delle comunità della Piana di Gioia Tauro, e non solo, ai fini della gestione della depurazione civile e industriale. E’ infatti – continua Arruzzolo – un’azienda in grado di governare sistemi integrati di gestione e trattamento degli scarti di processi produttivi, della loro riottimizzazione e recupero ai fini produttivi. Processi ad alto contenuto  tecnologico – sottolinea Giovanni Arruzzolo -  che hanno consentito alla IAM di acquisire importanti commesse da grandi aziende nazionali e multinazionali”.

“L’inchiesta ‘Tempa Rossa’, tra l’altro,  ha evidenziato come scarti di fanghi industriali provenienti da quell’area, per decine di migliaia di tonnellate, siano stati conferiti alla IAM per la loro inertizzazione e l’eventuale riutilizzo. Non per alimentare facile allarmismo o legittimare sfiducia, ma appare del tutto evidente come sia ineludibile e urgente che il management dell’azienda chiarisca quale sia stata l’entità dei conferimenti, la loro effettiva o potenziale pericolosità per l’uomo e l’ambiente. Troppo spesso – evidenzia Giovani Arruzzolo – come, purtroppo, denotano numerose indagini giudiziarie, personaggi senza scrupoli hanno permesso che in Calabria si scaricassero rifiuti altamente tossici mettendo a rischio la salubrità delle falde acquifere e inquinando terreni immacolati. Un comportamento, questo, non dissimile da quanto avviene in numerosi stati africani o nella ‘terra dei fuochi’, insostenibile però con la storia e la civiltà del nostro Paese. Ecco perché, sinceramente preoccupato, ho chiesto ufficialmente al presidente della quarta Commissione ‘Ambiente’, il collega Domenico Bevacqua, di avviare le opportune iniziative per tenere una seduta ad hoc dell’organismo in una città della Piana di Gioia Tauro, aperto ai rappresentanti delle istituzioni locali, alle associazioni imprenditoriali, a quanti desiderano vivere in un ambiente sicuro, per dissipare ogni dubbio sulla ipotesi di reato formulata  dai giudici lucani. Non si tratta qui di svolgere alcun duplicato dell’inchiesta, ma di avere cognizione ed eventuale riscontro che la IAM ha ben operato senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini pian

 

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Reggio Calabria, 07.04.2016

Il consigliere regionale del Pd, Domenico Battaglia comunica che “il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture - Lavori Pubblici - Mobilità della Regione Calabria, ing. Domenico Pallaria, con proprio decreto (Registro generale n. 3661 del 5 aprile 2016), ha approvato il Piano di rateizzazione del credito extratributario di euro 1.306.843,24 vantato dalla Regione nei confronti di Sogas spa (società di gestione dell’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria)”.

“L’istanza per la concessione della rateizzazione, presentata da Sogas spa - fa presente  Battaglia - è stata pertanto accolta positivamente da parte della Regione Calabria all’esito della riunione che si è tenuta negli uffici della Cittadella regionale a Catanzaro nei giorni scorsi e alla quale hanno preso parte - oltre al sottoscritto - il presidente Oliverio, il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, il vicepresidente del Consiglio regionale D’Agostino, il sindaco Falcomatà e il consigliere regionale Romeo”.

“In occasione dell’incontro istituzionale - ricorda Battaglia - erano state evidenziate una serie di motivazioni a sostegno dell’accoglimento dell’istanza. In primis, l’inclusione dello scalo reggino fra gli aeroporti di interesse nazionale; ed ancora, la revoca da parte dell’Enac della concessione di gestione dello scalo aeroportuale e l’affidamento della prosecuzione della gestione alla stessa Sogas - nelle more dell’espletamento della nuova gara per l’individuazione del nuovo gestore. Il provvedimento adottato dalla Regione è importante - conclude Domenico Battaglia - anche alla luce delle difficoltà economiche esposte dalla società e del rilevante interesse pubblico delle attività svolte nell’ambito dell’Area strategica dello Stretto, con conseguenti effetti sullo sviluppo economico del territorio interessato e in virtù della necessità, per la Regione, di recuperare integralmente le risorse finanziarie stanziate per l’esecuzione dei lavori aventi per oggetto la realizzazione del primo lotto dell’Aerostazione passeggeri”.

                                                       

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Reggio Calabria, 07.04.2016

“Dio si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi” - scriveva della nostra terra il poeta Leonida Repaci. Non sapendo che la Regione Calabria, oltre 50 anni dopo, sarebbe riuscita nell’ineguagliabile primato di abbrutirne l’immagine agli occhi dei turisti e dei visitatori”.

E’ quanto afferma il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che aggiunge: “Sfogliando la rivista di bordo di Ryanair - presente su tutti i voli europei della compagnia - t’imbatti, con rabbia ed una punta di amarezza, in una pubblicità sulla Calabria, finanziata dalla stessa Regione, che di promozionale ha davvero poco”.

Secondo il capogruppo di Fi: “Davvero un distillato di mediocrità. C’è da rimanere basiti: errori grossolani, approssimazione e sciatteria, degni del peggior marketing pubblicitario. Più che attirarli i turisti, forse vogliono farli scappare. Più che promuoverla e valorizzarla, la Regione sembrerebbe voler affossare e demonizzare la Calabria e le sue inespresse vocazioni di sviluppo turistico”.

“A che servono ora le recriminazioni e la ‘caccia’ ai responsabili annunciata dal presidente Oliverio?” - si domanda Alessandro Nicolò. “Quelle del vertice della Giunta sono lacrime di coccodrillo. Avrebbe dovuto pensarci prima per evitare l’ennesima figuraccia della Regione che ora, inarrestabile, corre veloce sui circuiti globali dei social network”.

“Zero appeal e grafica da strapazzo; per sponsorizzare la Calabria e promuovere la competitività del sistema aeroportuale calabrese, sarebbe stata preferibile una bella immagine della nostra terra epurata da figure poco gradevoli” - rilancia.

Ad avviso di Alessandro Nicolò: “Questa campagna pubblicitaria è la più macroscopica riprova di un autolesionismo che non ha pari, il quale mette alla berlina l’ente territoriale più importante ed autorevole della regione nella committenza di incarichi, nonché gli stessi affidatari del progetto che non hanno alcun rossore. E che dire poi di chi avrebbe dovuto controllare e monitorare prima del 'Visto si stampi'.

Davvero un insulto alla competenza e professionalità di grafici e pubblicitari alla ricerca affannosa di un’occupazione ma anche un’offesa ai criteri dell’efficacia della spesa pubblica rispetto al conseguimento degli obiettivi istituzionali, considerato che lo spot reca il logo e dunque il patrocinio dell’Ue, dello Stato e della stessa Regione.

Il mix di menefreghismo, incompiutezza e zero controlli - che ha scatenato roventi polemiche sul web - ha spinto persino il Codacons - evidenzia l’esponente politico - a denunciare la pubblicità incriminata alla magistratura contabile, chiedendo di aprire una indagine per verificare se la pagina sia stata pagata dalla Regione Calabria e, in tal caso, quanto abbia speso l’Amministrazione per commissionare e pubblicare una pubblicità che rischia di danneggiare seriamente il turismo locale”. 

“Grazie a queste e ad altre chicche di incapacità gestionale, la nostra regione è stata etichettata con locuzioni poco eleganti che certamente non fanno inorgoglire.  Che beffa per i calabresi, eredi della Magna Graecia e della cultura classica che ha dato vita alla civiltà occidentale”! - conclude Alessandro Nicolò.

UFICIO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE

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