DALLA REGIONE CALABRIA. MALASANITA': ORA TOLLERANZA ZERO.

22.04.2016 10:52

21.04.2016  Presidenza

Oliverio: “Bene l’azione della magistratura sulla sanità a Reggio Calabria. Ora, tolleranza zero”

“Bene l’azione della magistratura sulla sanità a Reggio Calabria. Ora, tolleranza zero”.

E’ quanto afferma il Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, in merito ai gravissimi fatti, risalenti al 2010, emersi dall’azione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria che vede coinvolti medici e personale sanitario.

“La gravità dei reati contestati – prosegue Oliverio – richiede severità ed un’azione organica esemplare. La Regione si costituirà parte civile in ogni sede ed in ogni grado di giudizio e, contemporaneamente, oltre alle misure già assunte dalla magistratura, porràè in essere tutte le azioni di propria competenza tese a bonificare e a rendere trasparente ogni tipo di attività sanitaria”.

“Già nella mattinata di oggi - conclude il Presidente della Giunta regionale calabrese – il Direttore Generale del Dipartimento “Salute” della Regione Calabria, assieme ai Direttori Generali dell’Azienda Ospedaliera e dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria, hanno attivato una Unità di Crisi che ha già prodotto un apposito Decreto Commissariale che autorizza mobilità immediata e accessi straordinari per garantire il mantenimento del servizio all’interno dell’Unità Operativa di Ginecologia degli “Ospedali Riuniti” di Reggio Calabria”. f.d.

L'Uff. Stampa della Giunta Regionale

_________________________________________________________

 

“L’inchiesta giudiziaria e gli arresti ai ‘Riuniti’ di Reggio Calabria turbano profondamente la coscienza degli italiani e in particolare delle donne italiane, perché mettono in luce abissi di disumanità che hanno, pur risalendo a sei anni addietro, dell’incredibile”. E’ il commento della consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco che aggiunge: “Sono casi ed eventi che, aldilà delle responsabilità individuali, ci obbligano, come cittadini e come politici, ad interrogarci, pur senza generalizzare, sulla caduta valoriale di professioni nelle cui mani consegniamo la nostra salute e sulla inesistenza dei controlli preventivi. La decisione della Regione di costituirsi parte civile - conclude la consigliera regionale - è un segnale serio, giusto e incoraggiante. Altrettanto necessario, però, è l’intervento del Ministero sulla specifica questione, soprattutto per restituire fiducia nella sanità pubblica ai cittadini”.

L’Ufficio Stampa del Cons. Reg.

 

Cerca nel sito