Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inaugura a Germaneto di Catanzaro "La cittadella" della Regione Calabria

01.02.2016 13:00
FIERA AGRICOLA A LAMEZIA TERME

"Lamezia Terme si appresta a vivere un nuovo importante evento dedicato all'agricoltura grazie alla 45esima edizione della Fieragricola, una settimana di appuntamenti espositivi e convegnistici di alto livello, che ormai fa parte della tradizione della città". Lo afferma il consigliere regionale Antonio Scalzo (Pd) che plaude "al rinnovarsi di questo appuntamento. La Fieragricola, da quasi mezzo secolo, si ripete in occasione della festa di San Biagio e rappresenta un grande momento di incontro tra gli operatori del settore, il cui ruolo è straordinariamente importante sia per l'economia del Lametino, sia per l'intera regione. L'esposizione organizzata dall'Ente Fiera Lamezia - prosegue Scalzo - si è progressivamente trasformata nel corso degli anni e oggi è diventata un punto di riferimento per gli imprenditori e per gli altri attori del mondo agricolo. Un settore su cui la Calabria punta anche per il prossimo futuro, perché è stato individuato tra i 'motori' dello sviluppo sostenibile dell'economia e del territorio. Basti pensare all'ingente dotazione finanziaria del Piano di sviluppo rurale: oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro destinati all'innovazione tecnologica delle aziende, allo sviluppo delle startup, al potenziamento delle filiere, al ricambio generazionale all'interno degli asset societari ma anche a facilitare l'accesso al credito".

Per Scalzo "da momenti di confronto costruttivo, come questo, passa la nascita di nuove idee in grado di valorizzare le eccellenze dell'agroalimentare lametino e calabrese: dai vini agli agrumi fino agli oli, questi ultimi gravemente minacciati dalla concorrenza sleale dei prodotti di Paesi extracomunitari a bassa qualità, oggi immessi sul mercato europeo per una discutibile decisione dell'Ue. Tale provvedimento dovràessere ridiscusso con un'incisiva azione sul piano politico, istituzionale e giuridico. È una questione delicata e dalle conseguenze molto gravi per la nostra economia - conclude Antonio Scalzo - che sarà mia cura porre al tavolo del Comitato delle Regioni di Bruxelles, nel quale rappresento la Calabria".

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DOPO L'INAUGURAZIONE DELLA CITTADELLA DELLA REGIONE 

LìINCONTRO di venerdì a Catanzaro è stato pregno di significati. Ciò che sarà il regionalismo calabrese, dopo la 'ripartenza' simboleggiata dalla sede unica del Governo della Regione dopo 46 anni, adesso dipende da tutti noi. Grazie all'invito del presidente Oliverio, l'inaugurazione della Cittadella - commenta la consigliera regionale di Calabria in Rete FloraSculco - ha avuto la presenza di una delle personalità più stimate e solidedello Stato qual è il presidente Mattarella. Il suo messaggio, nel corso diun intervento pacato e fermo, è stato chiaro: non basta attendere interventi dall'alto o dall'esterno, la rimonta della Calabria dipende anzitutto dai calabresi. In questa direzione occorre muoversi. I calabresi debbono crederci, prima di tutto noi stessi, che possiamo farcela. Superando immobilismi, indolenze ed incompetenze. E recuperando quel senso d'appartenenza ad una collettiva dalla storia plurimillenaria che possa farci apprezzare le bellezze della nostra terra, violentata da cementificazioni selvagge, speculazioni e architetture creative. Assumendoci, qui in Calabria, ciascuno nello svolgimento delle proprie funzioni, le nostre responsabilità. Pur sapendo, tuttavia - aggiunge Flora Sculco - che nelle attuali condizioni sociali la Calabria è il paradigma delle difficoltà del Mezzogiorno. Perciò è indispensabile che le scelte che qui dobbiamo fare, ad iniziare dalle prospettive euro mediterranee e ben consci che le speranze di rilancio del Mezzogiorno s'inquadrano nei processi in atto nel mondo di epocali trasformazioni economiche e tecnologiche, sianosupportate da un'azione forte e sistematica dello Stato e del sistema imprenditoriale pubblico e privato".

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MATTARELLA A CATANZARO

"La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Germaneto, nel giorno in cui la Regione Calabria inaugura la sua nuova casa, è un segnale di speranza e, al contempo, un atto di sostegno da parte dello Stato nel percorso di rilancio del regionalismo calabrese".

Lo ha affermato il Vice Presidente del Consiglio regionale Francesco D'Agostino a margine della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cittadella regionale di Catanzaro.

"Ho apprezzato la sobrietà con la quale il Capo dello Stato ha richiamato la politica calabrese ad uno sforzo comune per lo sviluppo della regione - ha proseguito D'Agostino -. E ritengo oggettive le priorità urgenti individuate da Mattarella per la Calabria e il suo futuro. Lavoro e legalità, anzi tutto, che sono fondamento e garanzia di una crescita economica, sociale, civile e culturale collettiva e condivisa. Ciononostante, il riscatto auspicato deve incardinarsi in un processo più grande, che è lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia, nel quadro delle nuove sfide europee e del Mediterraneo. Su questo la Regione sta lavorando con forza, consapevole della sua importanza strategica nel cuore del Mediterraneo. Ma da soli non andremo lontano. Per vincere le sfide, e centrare quelle priorità ribadite dal Presidente della Repubblica, servirà uno sforzo condiviso da parte di tutte le Istituzioni nazionali ed europee che guardano alla Calabria con rinnovata attenzione".

 Secondo il Vice Presidente Francesco D'Agostino: "la giornata di oggi invita gli amministratori calabresi, tutti nessuno escluso, ad una nuova stagione di responsabilità al servizio della Calabria. L'Amministrazione regionale guidata dal Presidente Mario Oliverio, in un anno di attività, ha ridato credibilità al percorso di cambiamento che i calabresi attendono da tempo. Il lavoro da fare è molto ed è difficile. Ma da Germaneto oggi sono arrivati segnali di speranza che non devono lasciare indifferenti, perché frutto di una rinascita lenta, complessa, ma comunque possibile per la Calabria".  

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AMBULANZE FERME  PER ASSENZA DI CARBURANTE 

Il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò ha rilasciato la seguente dichiarazione che si trasmette nella sua stesura integrale:

"Sembra un paradosso che cinque nuove ambulanze del 118 rimangano ferme per assenza di carburante. Eppure accade anche questo in Calabria dove la sanità regionale e quella reggina sono allo sfascio.  

Non parliamo di episodi isolati ma di un regime di perenne emergenza. L'ultima grave denuncia giunge da un noto sindacato secondo il quale l'Asp di Reggio Calabria non avrebbe stanziato le somme per il tagliando.

Per alcuni dei mezzi in forza all'Azienda sanitaria, vetusti e senza freni, sarebbe stato disposto il fermo. Sarebbe veramente incomprensibile che l'Asp non abbia reperito poche centinaia di euro per rimettere in strada le ambulanze per garantire il Servizio di Emergenza Urgenza territoriale.

Ci si troverebbe dinanzi ad un'ipotesi di interruzione di servizio pubblico, per la quale si chiedono spiegazioni urgenti da chi ne ha responsabilità per competenze e territorio. Restiamo ancora in attesa di risposte ai quesiti che ho posto in un'interrogazione presentata nel luglio scorso ma rispetto a cui non abbiamo avuto alcun riscontro.

E' assurdo che si adottino decisioni incongruenti e contraddittorie. Da un lato, si lamenta l'assenza di risorse finanziarie per poi riscontrare ovunque sprechi che pesano sulle casse della sanità e della Regione.

Manca la programmazione e non si adottano atti necessari per evitare l'interruzione di servizi pubblici essenziali, ricorrendo a soluzioni tampone. Si naviga a vista e siaffrontano i problemi giorno per giorno, nell'assoluta assenza di una pianificazione razionale.

Invece, di stabilire tagli con raziocinio, si opta per soluzioni che non sono in grado di governare l'ordinario e di garantire i servizi di base sanitari e di assistenza. Si dovrebbe al contrario favorire il processo di rimodulazione della rete ospedaliera senza lasciare scoperte da assistenza le popolazioni residenti nelle aree periferiche non solo per le situazioni di emergenza ma anche per le cosiddette urgenze 'minori', incrementando le postazioni PET (postazioni di emergenza territoriale). La piena applicazione di specifici protocolli da parte del servizio '118' potrebbe permettere, inoltre, di risolvere in ambito extra ospedaliero (domicilio del paziente, luogo dell'evento o presso la sede della postazione territoriale), situazioni cliniche urgenti suscettibili di risoluzione in loco, senza necessariamente dover ricorrere al trasporto o al ricovero in ospedale. Per questa via, si contribuirebbe alla riduzione dei cosiddetti 'accessi impropri' al Pronto Soccorso, andando a rafforzare di fatto quell'indispensabile elemento di congiunzione tra medicina territoriale e medicina ospedaliera. Tutto questo permetterebbe di superare la disomogeneità del sistema a livello nazionale per assicurare ad ogni cittadino che si trovi in situazione di emergenza, un intervento di primo soccorso quanto più qualificato possibile in ogni area del Paese.

Dinanzi ad una situazione ormai al collasso rivendichiamo il diritto dei cittadini a fruire di tutti i servizi necessari per tutelare e salvaguardare la loro salute su cui non possono gravare inadeguatezze e disservizi. Chiediamo tempi certi di risoluzione  rispetto a problematiche non più rinviabili e una programmazione precisa che non lasci nulla al caso".

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TONINO GENTILE VICEMINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

"La nomina del sen. Tonino Gentile a Viceministro dello Sviluppo economico è un riconoscimento alle qualità del politico e dell'uomo".

E' quanto afferma in una nota il presidente del gruppo consiliare del Ncd a Palazzo Campanella, Giovanni Arruzzolo.

"Il gruppo consiliare di Ncd  - dice Arruzzolo - esprime grande soddisfazione ed annette forti speranze che la determinazione con cui il sen. Tonino Gentile ha sempre caratterizzato il suo impegno politico possa produrre quel necessario valore aggiunto affinchè la Calabria rientri a pieno titolo tra le priorità dell'agenda politica nazionale. Sono  personalmente convinto che questi mesi che ci separano dal rinnovo del Parlamento italiano, così come riformato, rappresentino un momento cruciale per il futuro della Calabria e per la valorizzazione delle sue eccellenze: da Gioia Tauro, alle produzioni agricole; dalle bellezze del territorio, alle iniziative di ammodernamento delle infrastrutture materiali ed immateriali. In questo quadro, sono certo che l'esperienza del sen. Tonino Gentile, la sua indubbia capacità di relazionarsi in Parlamento e nel Governo, serviranno ad evidenziare i bisogni e le aspettative dei calabresi che stanno vivendo una dura condizione economica e sociale. Parimenti - sottolinea Giovanni Arruzzolo - esprimo soddisfazione per la nomina dell'on. Dorina Bianchi a sottosegretario di Stato alla Cultura ed al Turismo. Si tratta, in tutta evidenza, di deleghe di governo in settori di assoluta preminenza strategica per il modello di sviluppo della Calabria,  ricca com'è di storia e tradizioni,di paesaggi e reperti archeologici di straordinaria bellezza, che meritano di essere portati alla fruizione del mondo intero".        

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DAL MASTERPLAN AL  PIANO PER LO SVILUPPO

"Non stare fermi e agire. Affrancarsi da ogni strascico di polemica politica vecchio stampo e lavorare per gli interessi collettivi.  Elaborando progettualità e innovazione anche con l'aiuto delle Università nei settori in cui ogni realtà è vocata. Su tali questioni, in questo particolare momento del Paese e dell'Europa, regioni come la nostra, che subiscono la più profonda recessione della storia unitaria, si giocano il futuro. Perciò, si ha il dovere di elaborare un Patto per la Calabria espressione della progettualità dei territori per rilanciare sviluppo e occupazione". L'ha detto la consigliera regionale Flora Sculco, nel corso della relazione svolta al convegno organizzato a Catanzaro dal titolo: "Dal Masterplan del Governo al Patto per lo sviluppo. Apriamo il cantiere nell'area Calabria centro".

All'iniziativa ha preso parte il consigliere regionale del Pd CarloGuccione, secondo cui "Siamo già entrati nel secondo anno di legislatura e ancora il cambiamento promesso in campagna elettorale fatica ad essere percepito. Dobbiamo uscire dalla logica delle pratiche clientelari e degli organigrammi di potere, per cercare di rilanciare e irrobustire una proposta seria di rinnovamento e di cambiamento che deve tramutarsi in atticoncreti. Dopo più di venti anni, il Mezzogiorno torna ad essere di nuovo protagonista nell'agenda del governo nazionale attraverso il Masterplanper il Sud che, da qui a poco, vedrà la sottoscrizione dei patti con leregioni del Sud. Oggi dobbiamo saper cogliere, mobilitando e collegando intelligenze, risorse, strumenti e progetti per modernizzare la Calabria, tutte le opportunità offerte dal Governo Nell'ingaggiare la sfida per il rilancio del Mezzogiorno, il Governo Renzi ha presentato un apposito 'masterplan', con il quale si individua non soltanto un percorso, una nuova metodologia, le risorse, i mezzi, ma soprattutto si indicano i ritmi e i tempi entro i quali la fondamentale missione per il riscatto di questa parte del Paese deve essere realizzata. A quest'appuntamento cruciale la Calabria non può presentarsi con la solita lista di cose dette e ridette, senza una condivisione di fondo con tutti gli attori dello sviluppo. Si tratta di oltre 100 miliardi di euro da impegnare e utilizzare nel periodo che va dal 2016 al 2023".

Sculco ha insistito sull'urgenza di unire le quattro città (Crotone, Catanzaro, Lamezia e Vibo) dell'area centrale, anzitutto mettendole in comunicazione tra loro e sulla base di una precisa missione di sviluppo. E' tempo - ha detto - che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Sia le Regioni del Mezzogiorno, che debbono firmare i Patti per l sviluppo che i territori ai quali è fatto obbligo di anteporre gli interessi generali alle solite liturgie della politica che, se non cambia passo, rischia di perdere di vista il bene collettivo e la credibilità e la fiducia dei cittadini. E' ormai chiaro che lo sviluppo non scende come per incanto dal Nord al Sud. Serve un disegno strategico che il Governo ha offerto con lo strumento delMasterplan. Ma nessuno ha bacchette magiche e se le occasioni non si colgono, attraverso un protagonismo intelligente non ci resterà che assistere all'acuirsi della desertificazione sociale, allo spopolamento ed al degrado di città e borghi dell'entroterra."  

Per Guccione: "Siamo consapevoli che se in Calabria non rilanciamo lo sviluppo produttivo, allontanandoci rapidamente dalle tradizionali logiche assistenziali e clientelari, per creare ricchezza generale sarà difficile fronteggiare i bisogni della società e metterci al passo con i tempi. Perciò, siamo chiamati, oggi e tutti, a vivere diversamente questa nuova fase che si apre con il Piano d'azione proposto dal Governo.
Oggi dobbiamo irrobustire la proposta di rinnovamento della Calabria che ha avuto la fiducia dei calabresi un anno fa. Naturalmente, se c'è chi insiste nel voler esaurire i temi della politica nelle pratiche gestionali o soffermarsi continuamente su organigrammi di potere, deve sapere che il tempo è scaduto e che oggi, il cambiamento promesso ai calabresi, deve essere tramutato in atti concreti e in una proposta di reale e radicale modernizzazione capace di sfruttare le possibilità e gli strumenti messi in campo dal governo Renzi".

 

Al dibattito, moderato da Silvia Vono, oltre a molti amministratori comunali, sono intervenuti: Pino Macrì  presidente dell'Ordine degli architetti, Walter Placida e Giovanni Cirillo, rispettivamente presidente della Confagricoltura e della Federazione interprovinciale Coldiretti, l'architetto Antonino Renda presidente Inarsviluppo, Paolo Mascarosindaco di Lamezia Terme, Wanda Ferro vice coordinatrice regionale di Forza Italia, l'on. Pino Soriero (Svimez), Mario Muzzi (Pd), DomenicoVetrò (Cdu), Pino De Tursi (segretario Cisl di Cz-Kr-Vibo). Hanno partecipato, tra gli altri, all'iniziativa Daniele Rossi, presidente Confindustria della provincia di Cz, Salvatore Saccà presidentedell'Ordine degli ingegneri (Cz), Pietro Falbo presidente Confcommercio(Cz), il consigliere regionale coordinatore di Forza Italia per la provincia Mimmo Tallini, gli on. Donato Veraldi e Rosario Olivo.

Le conclusioni sono state tratte dall'ex sindaco di Torre di Ruggiero avv. Pino Pitaro: "Per territori come il nostro, in cui spesso ogni soggetto dello sviluppo - dal Comune agli imprenditori al sindacato - si muove isolatamente, addirittura può essere più importante del merito il metodo. In sostanza, è urgente agire insieme e fare squadra. Concordare insieme la progettualità che a nostro avviso serve per potenziare l'area centrale della Calabria. Se non si fa rete, non otterremo risultati e tutto finirà nel calderone del dibattito politico a cui sfugge il più delle volte l'urgenza di fare risultato oltre che incrementare le polemiche. Certo, il tempo è prezioso e la Calabria non può attendere oltre. Ma quel che conta è fare e fare bene. E' l'Europa che impone il passo in comune, quando, in ogni circostanza, obbliga il partenariato pubblico e privato, per portare a compimento qualsiasi iniziativa. Se il patto per la Calabria, anche questa volta, salta le istanze del territorio e se i soggetti dello sviluppo nei singoli territori, a partire dal nostro, non sono coinvolti, non faremo che un buco nell'acqua. Se il patto per la Calabria si esaurirà nella trattativa Regione-Governo, trattativa peraltro a tutti noi sconosciuta, ancora una volta avremo perso un'occasione preziosa.  Qui a Catanzaro, assieme a Lamezia, dobbiamo tentare di predisporre una progettualità fatta di concretezze ma anche di visione del futuro, mettendo in piedi un tavolo di lavoro comune e aprire subito il confronto, rendendo protagonisti i soggetti che operano nel territorio, responsabilizzandoli e coinvolgendoli in un'azione di riscatto che non può essere offuscata da esigenze particolaristiche.

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BATTAGLIA SALUTA MATTARELLA

Lettera di saluto del Consigliere regionale Domenico Battaglia(Pd) al Presidente della Repubblica:

"Signor Presidente della Repubblica, la sua visita in Calabria è motivo di sincera soddisfazione e di trepida speranza  in un momento in cui le difficoltà generali del Paese riverberano ancor più negativamente le condizioni di questa regione e del Mezzogiorno".

"La sua presenza, che è motivo di orgoglio, all'inaugurazione della nuova Cittadella degli Uffici della Regione certamente è intrisa di ulteriori significati. La nostra Regione è impegnata in un duro lavoro di riforma delle sue strutture alfine di rendere più efficaci le risposte alla domanda dei bisogni dei nostri concittadini. In questo quadro, purtroppo, oltre le difficoltà e i limiti storici della classe dirigente, persiste una forte azione di contrasto alle ragioni ed ai principi della legalità Repubblicana da parte di organizzazioni criminali, come la ndrangheta, che in ogni modo tentano di condizionare i processi di sviluppo e di modernizzazione. Si contano, infatti, numerosi gli attentati agli amministratori locali, agli imprenditori, che cominciano a denunciare le vessazioni del crimine organizzato, nonostante la generosa azione di contrasto esercitata dagli apparati dello Stato, magistratura e forze dell'ordine. La battaglia, però, non è persa, né possiamo arrenderci dinanzi a chi propugna con la violenza armata 'modelli valoriali' incompatibili con lo svolgere ordinato della vita civile ed economica del nostro Paese".

"Sig. Presidente Mattarella, perdurando tale situazione, però,  la Calabria e buona parte del Mezzogiorno, dove vivono milioni di donne, uomini e bambini,   correranno il rischio concreto di finire in una condizione di depressione che potrebbe mettere a repentaglio la coesione civile. Consapevoli di tale possibile evento, stiamo lavorando per scongiurare l'aggravarsi delle condizioni minime di vivibilità, anche se stiamo scontando il saldo negativo delle risorse così dette 'immateriali', di centinaia di giovani neolaureati in Calabria, che guardano al nord del Paese se non anche fuori dai confini dell'Italia".

"Sig. Presidente della Repubblica, consapevoli della sua straordinaria sensibilità istituzionale e da Uomo del Mezzogiorno, per quanto rientri nei suoi profili costituzionali, Le chiediamo di stimolare il Governo ed il Parlamento a guardare queste terre con rinnovata attenzione, poiché molto dei destini dell'Italia dipenderanno dalla società meridionale. Grazie per la sua presenza, con stima e deferenza".

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