DAL CONSIGLIO REGIONALE. OPPORTUNITA' INTITOLAZIONE SALA STAMPA A RITA PISANO - PORTO DI GIOIA TAURO -

08.04.2016 23:57

         Reggio Calabria 

 

“Chiederò al presidente Irto che in Consiglio regionale si trovi il modo di ricordare una figura di donna straordinariamente significativa, sia per il contesto storico in cui visse che per la sua capacità di coniugare l’impegno appassionato in politica con il ruolo di moglie e madre di sei figli”. E’ quanto sostiene il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, che la prossima settima ha programmato una visita  alla tomba di Rita Pisano nel cimitero di Pedace, dove “La jeune fille de Calabre” (è il titolo del ritratto fattole da Pablo Picasso a Roma nel 1949 in occasione del congresso mondiale per la pace al quale Rita Pisano partecipò per raccontare i travagli dei contadini calabresi) fu sindaca dal ’64 all’84. “Si potrebbe intitolare la Sala Stampa del Consiglio regionale a questa donna che appena ventitreenne, interamente dedicata all’impegno per la sua terra, conobbe e fu apprezzata da Nenni, Pertini, Amendola, Napolitano e Giuseppe De Santis che - spiega Romeo - voleva affidarle una parte in  ‘Riso amaro’. L’altro impegno che sono sicuro tutti noi sapremo dispiegare col coinvolgimento del presidente Oliverio, è il recupero del ritratto (attualmente a quanto pare nella collezione di Carlo Muscetta) fatto da Picasso. Così che il volto bello e affascinante di questa militante comunista per scelta di vita, inflessibile contro le ingiustizie sociali del suo tempo, possa essere conosciuto. In una fase di grande difficoltà per il Paese e soprattutto per i giovani spesso disorientati anche dal punto di vista valoriale, a me pare importante che si possa attingere da esperienze femminili cosi solide ed emblematiche. Come ha sostenuto qualche tempo fa la sociologa Renata Siebert, attraverso questa storia e il ritratto di Picasso non solo si può far conoscere anzitutto ai calabresi la storia di questa donna eccezionale, ma in particolar modo è utile farla conoscere ai più giovani e alle più giovani, perché – conclude il capogruppo del Pd - Rita Pisano è stata antesignana di un impegno ammirevole: come donna, che lottava per l’emancipazione delle classi subalterne e per la libertà delle donne in particolare, come cittadina che da sindaco ha dato l’esempio di un’amministrazione esemplare del bene pubblico e infine come amante della cultura. Visto che ancora oggi i famosi ‘Incontri Silani’ da lei organizzati,  hanno un’eco non di poco conto. Le iniziative letterarie, cinematografiche ed artistiche che Rita Pisano da sindaco organizzò negli anni Sessanta e Settanta a Lorica hanno avuto un’impronta originale e la capacità di portare in quei luoghi protagonisti nazionali ed europei della cultura”.     

rp  

 

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         “L’allarme lanciato dai sindacati confederali e autonomi sul porto di Gioia Tauro non può rimanere inascoltato”.

Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo consiliare di Ncd a Palazzo Campanella, Giovanni Arruzzolo.

La denuncia del ricorso alla cassa integrazione utilizzato da Contship per quasi 450 addetti ogni mese – dice Arruzzolo -  ci preoccupa a fronte dei processi di riassetto non solo dei porti italiani, ma anche della logistica. I grandi operatori stanno infatti riorganizzando la loro allocazione concentrando nelle aree forti dell’Italia grandissima parte dello smistamento dei container da e per il nordeuropea. Processi che coinvolgono anche le grandi infrastrutture di trasporto su rotaia che, com’è noto, muoiono a Salerno e a Bari, negando così alla Calabria l’alta velocità e l’alta capacità. Gioia Tauro, nonostante gli impegni per il superamento della ‘specializzazione’ di porto di transhipment, rischia così di subire un declino lento ma inesorabile, nonostante sia particolarmente vasto e con grandi spazi per movimentare i container”.

“La metà degli addetti ogni mese è dunque sottoposta alla cassa integrazione, misura che  non può non essere considerata  come una risposta alla congiuntura negativa causata dalla crisi delle economie del Far East, adottata  a causa del potenziale depauperamento dei volumi di traffico. Infatti – dice Arruzzolo – la concorrenza di Salerno e Taranto, che possono vantare uno stretto nesso con le grandi vie di comunicazione che conducono direttamente in nord Europa, incide proprio perché in quei porti,in questi anni, si sono realizzati importantissimi investimenti che hanno permesso di resistere al vento della crisi e di preparare le nuove strategia di sviluppo. Gioia Tauro, però, rimane sempre una straordinaria risorsa  per i suoi fondali e l’ampiezza del suo perimetro portuale, una ‘dote’ che quasi nessuno dei grandi porti del Mediterraneo possiede. Governo e Regione, quindi, devono intervenire all’unisono affinchè questa straordinaria realtà non finisca per arenarsi, condannando alla disoccupazione a vita centinaia di lavoratori”.

“Ecco perché si rende necessario – dice ancora Arruzzolo  - avviare una decisa concertazione interistituzionale impegnando il Governo a confrontarsi sulla infrastrutturazione di quell’area e realizzando, una volta per tutte, i collegamenti con la linea ferrata e l’autostrada A3.  Vogliamo sapere in che direzione si va e nel frattempo saremo vicini ai lavoratori portuali e sosterremo le loro vertenze che sono anche le nostre per dare garanzia all’occupazione ed aprire una nuova fase di sviluppo”.

      fd                                                        L’Ufficio Stampa della Regione Calabria

 

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